Una Biblioteca AFIM per donare conoscenza

In compagnia di Antonella De Robbio, che ci illustra i contenuti della struttura di Padova, tra cui monografie antiche e moderne e dattiloscritti riguardanti la storia di Fiume, dell’Istria e della Dalmazia, dalle origini fino ai giorni nostri per un totale (attualmente) di 1.500 volumi

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Una Biblioteca AFIM per donare conoscenza
Antonella De Robbio con il marito Giovanni De Rosa. Foto Rosanna Turcinovich Giuricin

È una stanza piena di entusiasmo e professionalità, oltre che di libri preziosi che raccontano la storia in generale e quella di Fiume in particolare. Da lungo tempo è il regno di Antonella De Robbio, bibliotecaria dal 1977 con un’esperienza straordinaria. Solo alcuni cenni: responsabile della Biblioteca del Seminario Matematico dell’Università degli Studi di Padova; Master all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in Gestione e Direzione di Biblioteche (1997-1998) e successivi aggiornamenti; ricche esperienze all’estero in diversi continenti; stage di lavoro presso la biblioteca del CERN di Ginevra da giugno a ottobre 2000; è uno dei redattori del sito dell’Associazione Italiana Biblioteche AIB-WEB; curatrice della Sezione Regionale AIB Veneto… e tanto tanto altro. Ma ciò che colpisce è che, nelle sue mani, la Biblioteca dell’AFIM a Padova, si è dotata di vita propria, i libri raccontano la lunga vicenda di raccolta di volumi di varia provenienza o stampati in proprio, donazioni e acquisti che permettono di inquadrare la vicenda fiumana di tutti i tempi. Per chi gioisce di ciò che una biblioteca può donare, è un luogo in cui trascorrere del tempo in compagnia della pagina stampata o dei manoscritti che non mancano.
Ecco ciò che Antonella ci racconta:
“La biblioteca possiede oltre 1.500 volumi, ai quali si aggiungono qualche centinaio di opuscoli (non ancora catalogati), monografie antiche e moderne e dattiloscritti riguardanti la storia di Fiume, dell’Istria e della Dalmazia, dalle origini fino ai giorni nostri. Comprende, inoltre, una raccolta delle opere di Gabriele d’Annunzio, in gran parte donata da Gian Proda, e, sempre dal fondo Gian Proda, opere di letteratura di autori italiani classici, oltre a una piccola collezione dedicata a Dante Alighieri, nonché raccolte tematiche sulla poesia, sulla letteratura fiumana, sulla storia e sulla saggistica. Particolare attenzione è riservata alla raccolta di opere sull’esodo e sulle foibe. Alcuni volumi posseduti sono pezzi unici. Sessanta esemplari anteriori al 1900, riservati alla sola consultazione per motivi di tutela, sono collocati nelle rispettive sezioni di pertinenza”.

Un mondo, quale la sua importanza da cogliere immediatamente?
“L’intero patrimonio bibliografico rappresenta una risorsa unica per lo studio della diaspora fiumana e della cultura adriatica, permettendo di ricostruire non solo la storia e la memoria della città di Fiume e dei suoi abitanti, ma anche le reti culturali, associative e familiari che hanno mantenuto vivo il legame con il territorio d’origine. La combinazione di monografie, periodici, dattiloscritti, dediche autografe e documenti digitalizzati offre agli studiosi un quadro ricco e articolato, rendendo la biblioteca un punto di riferimento imprescindibile per ricerche storiche, letterarie e culturali sull’area e sulla comunità fiumana nel mondo”.

Ora tutto questo patrimonio è ordinato e facilmente consultabile, lei ha coinvolto anche suo marito Giovanni De Rosa in quest’operazione…
“Sì, mi sta dando una mano, direi che è prezioso, abbiamo dovuto spostare scatoloni e svuotare scansie. Ma non solo per il lavoro fisico, abbiamo ragionato insieme sull’importanza dei volumi presenti in biblioteca sui quali sono state preparate delle schede di presentazione con dovizia di particolari, molto preziose per chi consulterà il sito”.

Entriamo nel cuore del vostro lavoro: come è stata organizzata la biblioteca?
“La biblioteca è organizzata in diverse sezioni tematiche: una dedicata alla poesia di autori locali, un’altra alla letteratura su Fiume, Istria e Dalmazia (romanzi, racconti, memorie, lettere, diari), e una sezione di saggistica che affronta la materia sia dal punto di vista storico che letterario. Sono presenti inoltre raccolte di opere fotografiche dei luoghi, incluso il cimitero di Fiume, e testi riguardanti le arti – pittura, teatro e musica. Una sezione specifica è dedicata agli autori religiosi e al dialogo interreligioso. In totale, sono state inserite in catalogo e sono consultabili tramite OPAC circa 3.000 schede bibliografiche, gestite con il software BiblioWin in connessione con SBN, il Servizio Bibliotecario Nazionale”.

Per i profani, vogliamo spiegare che cos’è Biblio Win?
“È un software italiano sviluppato da CG Soluzioni Informatiche per la gestione di biblioteche e mediateche. Consente catalogazione, prestiti, prenotazioni e restituzioni, con integrazione di barcode/RFID. Include un OPAC web e mobile, personalizzabile e accessibile anche da remoto. È disponibile in versione cloud/web, con moduli scalabili adatti a piccole e grandi biblioteche. Supporta standard bibliografici, catalogazione derivata dal Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) e cooperazione tra biblioteche. Permette arricchimento dei dati con copertine e metadati da fonti esterne. Offre assistenza tecnica, formazione e servizi aggiuntivi, con attenzione alla sicurezza. SBN è la rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero della Cultura, gestita dall’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico). Nasce negli anni ‘80 con l’obiettivo di collegare le biblioteche del Paese e favorire la cooperazione. Al centro del sistema vi è l’Indice SBN, un catalogo collettivo nazionale che riunisce i record bibliografici condivisi da tutte le biblioteche aderenti”.

Dei libri presenti possiamo vedere anche le copertine?
“Le 1.500 opere della biblioteca, inventariate nella sezione monografie e dotate, in sede di catalogazione, dell’immagine della copertina, sono collocate secondo un sistema classificatorio appositamente ideato per la biblioteca AFIM. Questo sistema consente di organizzare i volumi in sezioni tematiche coerenti, favorendo la consultazione e la ricerca, sia dal punto di vista storico che letterario. Le principali sezioni sono le seguenti: 0 – Dizionari e Storia generale; 1 – Fiume e la sua storia; 2 – Centro di Ricerche Storiche di Rovigno; 3 – Istria e Venezia Giulia; 4 – Dalmazia e Adriatico; 5 – Guerre e vita militare; 6 – Esodo e foibe; 7 – Fascismo e collezioni Gian Proda; 8 – Letteratura italiana e religione; 9 – Saggistica, belle arti-fotografia e documentazione; 10 – Poesia e letteratura locale; 11 – Fonti e atti accademici dell’Università di Padova. La biblioteca conserva opere di autori significativi del periodo e dell’area geografica, alcune delle quali provengono direttamente dai fondi degli stessi autori o eredi. Si tratta di Sergio Stocchi, autore e studioso fiumano, Luigi Papo (Zara, 1920-1998); i fratelli Gigante, Silvino e Riccardo; Alessandro Leković, pediatra radiologo fiumano. Circa un centinaio di volumi presenta dediche autografe degli autori o dai loro familiari, spesso in relazione con altre opere della collezione. Tra i pezzi con Ex Libris si segnala Luigi Elleni, esule fiumano”. E poi l’emeroteca e tanto altro. Un mondo da scoprire. Colpisce la presenza di manoscritti e dattiloscritti inediti di chi ha voluto depositare presso la sede di Padova le proprie memorie. Sono pagine di vita che emozionano.
“La biblioteca – conclude Antonella De Robbio – non è una destinazione ‘chiusa’, ogni futura donazione sarà preziosa. Per chi volesse aiutarci a implementare il numero dei volumi, suggeriamo di inviare una lista dei libri in modo da accordarci sulle modalità e i tempi di consegna”.

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