«Tutto se pol far»

Cinquant’anni dal Trattato di Osimo, la memoria e l’impegno della Lega Nazionale di Trieste. La passione di Elisabetta Mereu per Trieste e le sue radici

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«Tutto se pol far»
Elisabetta Betty Mereu. Foto album di famiglia

Ha l’altezza delle donne nate sulle sponde adriatiche, portamento fiero e ricca di sorrisi. Accoglie nel salone della Camera di Commercio i partecipanti al convegno sui 50 anni dalla firma del Trattato di Osimo voluto dalla Lega Nazionale di Trieste, associazione di cui Elisabetta Betty Mereu è il cuore organizzativo da decenni, saldata a questo mondo insieme al suo storico presidente Paolo Sardos Albertini. 1975: si chiudeva un’epoca di attese e speranze, quella fetta di Istria, l’ultimo lembo ancora indefinito, diventava stabilmente parte del territorio jugoslavo. La zona B del TLT cessava di esistere, se mai era esistita veramente, lasciando chi aveva sperato in un ritorno alle proprie case, ai propri beni abbandonati con l’esodo dopo la Seconda guerra mondiale, una grande amarezza che spesso sfociava in disperazione.

Il passato di educatrice

“La Lega Nazionale – riflette Elisabetta Mereu – ha ricordato il Trattato in varie occasioni, rispondendo all’impegno di fare della storia una riflessione costante sull’evoluzione della realtà politica e sociale sulla frontiera a nord-est d’Italia. E non è l’unica ricorrenza sulla quale focalizziamo il nostro interesse, basta scorrere l’elenco delle attività che ci impegnano durante l’anno. Ma non siamo solo fermi al passato, operiamo nel presente per il bene comune”.

Quando sei entrata nell’associazione?
“Nel 1979. Allora ero stata assunta per svolgere il ruolo di educatrice con i ragazzi alle Colonie estive gestite dall’ente presso il Ricreatorio “Scipio Slataper” sito ad Aurisina Cave, dove si svolgevano numerose attività per i giovani. Questo impegno “estivo” si trasformò poi in un vero rapporto di lavoro nella sede centrale della Lega Nazionale, durato per ben 42 anni. Il Ricreatorio venne poi venduto nel 2001 per acquistare la sede in via Donota, nel cuore di Trieste che ancora oggi ci ospita. Ho vissuto dall’interno l’evoluzione della Lega alla cui guida si sono succeduti diversi presidenti da Giusto Muratti a Enrico Tagliaferro, da Guido Nobile ad Alfieri Seri al quale subentrerà l’avvocato Paolo Sardos Albertini”.

La sezione di Fiume

All’interno della Lega di Trieste operava anche una sezione di Fiume?
“Esattamente, venne creata nel 1947 con una sede in via Ginnastica. Vi operava con tanta passione il cav. Aldo Secco, mio maestro di vita e di lavoro, che mi ha insegnato moltissimo sulle Genti Giuliano-Dalmate e sulla storia di Trieste”.

Hai legami familiari con l’Istria, Fiume, Dalmazia?

“Mio padre è nato a Rovigno. Il nonno, granatiere di Sardegna con la sua divisa di militare conquistò la giovanissima Antonia Benussi e così rimase a Rovigno dove nacquero Elio e Mafalda. Io la ricordo la casa in Santa Croce con le finestre aperte verso il mare da dove si tuffavano nelle calde estati rovignesi mio padre e i suoi coetanei. La zia Mafalda si stabilì a Trieste prima della Seconda guerra mondiale ma non ha lasciato nulla di scritto sulla storia famigliare. Mio padre lavorò fino alla pensione nelle Cooperative operaie di Trieste, Istria e Friuli. Mia madre è triestina, Della Pietra, un cognome originariamente nella forma tedesca poi tradotto in italiano come spesso succede in queste nostre terre”.

Quante vicende da sviscerare…

Da maestra elementare alla Lega, c’è comunque un legame?
“Oltre a organizzare e gestire l’attività culturale corrente mi sono occupata anche del doposcuola, gestito dalla Lega, dove abbiamo seguito ed aiutato tanti ragazzi portandoli a buoni risultati scolastici insieme alle tante educatrici che hanno con noi collaborato. In definitiva la Lega nasce con questa funzione di base: fondata nel 1891, il suo obiettivo era proprio quello di sostenere e diffondere la cultura, la storia e la lingua italiana soprattutto in quelle regioni, con un passato complesso e spesso travagliato, che storicamente avevano forti legami con l’Italia, come la Venezia Giulia, l’Istria e la Dalmazia. Questo impegno le valse nel 1968 la Medaglia d’oro ai benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte, e nel 2022 la Civica Benemerenza della Città di Trieste”.

E non finisce qui, abbiamo scoperto che ci sono alcuni storici che se ne stanno occupando…
“L’associazione ha prodotto diversi volumi sulla sua evoluzione nel tempo ma in 130 anni di esistenza le vicende da sviscerare sono tante anche perché la Lega Nazionale custodisce un ricco patrimonio documentale e artistico presso questa sede, incluse opere di grande valore storico. Questi materiali, insieme ai documenti depositati presso il Museo di Storia Patria di Trieste e al Museo del Risorgimento di Trento, rappresentano un archivio prezioso che ripercorre oltre un secolo di storia dell’associazione e della città di Trieste. Ciclicamente gli storici analizzano e descrivono episodi importanti che vanno ad implementare il nostro patrimonio librario”.

La figura di William Klinger

Che cosa la caratterizza a livello politico?
“Proprio la sua indipendenza da qualsiasi partito politico o organizzazione di parte, concentrandosi principalmente su attività culturali, educative, assistenziali e ricreative dalle pubblicazioni di carattere monografico, ma anche ricerche storiche, antologie e atti di convegno, il bollettino trimestrale con un mosaico di articoli di approfondimento e i contenuti digitali della piattaforma web e social, sempre aggiornati, l’impegno di coordinare tutte le attività prettamente legate alle cerimonie pubbliche in ricordo di fatti e avvenimenti importanti per la storia della Città, l’importante attività di gestione dei siti museali della Foiba di Basovizza e del Museo del Risorgimento “.

Uno dei presidenti della Sezione di Fiume, Aldo Secco, ha prodotto con voi volumi veramente importanti…
“Assolutamente, sia sulla storia di Fiume che sulle tradizioni della città, compresa quella musicale. Negli anni nella nostra sede si sono dati appuntamento diversi storici di diverse età. Tra questi anche il compianto William Klinger che continua a essere per noi un faro. Ha saputo portare in associazione una ventata di entusiasmo e novità, i suoi studi e le sue intuizioni ci hanno fatto capire processi delicati della storia del Novecento. La sua tragica fine – ucciso a New York dove doveva entrare a operare presso l’Università – non ci permette alcuna consolazione, si mitiga solo nel ricordo di ciò che per noi tutti ha significato la sua amicizia, la sua professionalità, il suo amore per la verità”.

Un corridoio come un museo…

Al terzo piano di un palazzo di via Donota la vostra sede si apre con un lungo corridoio che è un vero e proprio museo di storia locale…
“Non si tratta solo di oggetti rappresentativi del legame del nostro sodalizio con il territorio, ma costituiscono anche una risorsa inestimabile per ricostruire e comprendere la storia cittadina. E poi la sala dove si presentano libri, si tengono tavole rotonde, promozione di eventi anche con un moderno impianto per lo streaming…Alle pareti scaffali colmi di migliaia di volumi monografici che la trasformano in un ambiente ricco di conoscenza e storia, ideale per l’approfondimento e la ricerca. Questo archivio, che raccoglie documenti e materiali storici di inestimabile importanza, è attualmente in fase di salvaguardia e digitalizzazione. Una volta completato il progetto, sarà possibile rendere accessibile a tutti un vero e proprio tesoro di informazioni”.

Oltre alla tua attività presso la Lega che ti è valsa il Cavalierato della Repubblica tu sei anche presidente della Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina, un altro impegno molto importante…
“Io abito in quella zona, sull’altipiano carsico, e sono molto legata al territorio nel quale hanno trovato casa tanti esuli giuliano-dalmati. Sono spesso a Borgo San Mauro per l’attività che si svolge al Bar ‘Ai Sportivi’, gestito per tanti anni dalla famiglia di Edda Jurissevich, una cara amica alla quale mi lega affetto e interessi culturali. Anche se ora è subentrata una nuova gestione, questa mantiene le medesime caratteristiche, che ci danno la possibilità di svolgere attività culturale, ma anche di lavoro con la popolazione. Stiamo preparando il mercatino di dicembre in occasione del Natale e tutti sono impegnati nella produzione di manufatti. L’attività della Pro Loco Mitreo si esplica in numerose attività che spaziano dalle gite sociali anche nella vicina Istria, alla presentazione di volumi, dagli spettacoli musicali nello spazio estivo della terrazza di Promoturismo FVG a Sistiana, agli spettacoli teatrali – da tempo c’è l’appuntamento con Michela Vitali, splendida interprete di testi in dialetto triestino firmati da autori iconici, agli incontri letterari che ci portano a riscoprire le sfaccettature del nostro dialetto che ben si coniugano con la parlata istriana, fiumana e dalmata. La Pro Loco collabora e supporta inoltre il Comune di Duino Aurisina in numerosi eventi sul territorio. Mi piace ricordare il successo di partecipazione che ha riscosso la “Cena di Mezz’Estate”, allestita a Borgo San Mauro e che, nell’edizione 2025, ha visto ben 252 presenze: le famiglie vi hanno partecipano portando manicaretti in un clima di serenità e condivisione. Ci diamo da fare e l’entusiasmo davvero non ci manca”.

È lavoro, ma anche passione. Cosa ha significato per te l’impegno alla Lega?
“È stata ed è ancora una parte importante della mia vita, un capitolo significativo, anche ora che sono ‘pensionata’. Non mi condizionano né l’orologio né i giorni della settimana, sono sempre pronta ad aiutare, realizzare e gestire quanto viene proposto, con entusiasmo e senso del dovere, sia in ambito associativo che in ambito personale, sempre con il sorriso e con un salutare… ‘tutto se pol far’”.

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