Nazario Sauro, l’omaggio a 110 anni dalla morte

Trieste ha onorato la figura dell’eroe irredentista in una sentita cerimonia, con grande partecipazione di cittadini di ogni età

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Nazario Sauro, l’omaggio a 110 anni dalla morte
Cittadini di ogni età hanno reso omaggio a Nazario Sauro. Foto Roberta Vlahov

Le Associazioni degli Esuli, FederEsuli e i rappresentanti delle istituzioni hanno reso omaggio a Trieste al sacrificio di Nazario Sauro, a 110 anni dalla sua morte, avvenuta a Pola il 10 agosto 1916 a seguito dell’esecuzione da parte degli austroungarici. La manifestazione si è aperta con l’arrivo in Bacino San Giusto di tre imbarcazioni a remi del Circolo Marina Mercantile e della storica Società Pietas Julia, per la consegna alle autorità di una corona d’alloro alla memoria, dallo Scalone antistante Piazza dell’Unità d’Italia. Dopo un breve corteo, guidato dal gruppo dei giovani canottieri, la cerimonia si è quindi spostata nella zona della Stazione Marittima, davanti al monumento a Sauro, dove sono seguiti momenti di raccoglimento e preghiera con la lettura del testamento dell’eroe irredentista, della preghiera del marinaio e della benedizione da parte di Don Daniele Scorrano, parroco della comunità di Nostra Signora di Sion, che ha sottolineato quanto l’esempio di Sauro continui ad essere fondamentale testimonianza, non solo di vivo attaccamento alla patria, ma anche di profondo principio morale. “La memoria non è un semplice esercizio del passato ma è responsabilità verso il presente ed investimento sul futuro”, ha affermato Don Scorrano.

Un esempio di libertà
In rappresentanza delle istituzioni erano presenti, oltre all’assessore regionale Fabio Scoccimarro con numerosi componenti del parlamentino del Friuli Venezia Giulia, anche il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, la vicesindaca di Trieste, Serena Tonel, la viceprefetto, Emanuela Milan, unitamente alle autorità civili, religiose e militari del territorio. Dopo i ringraziamenti da parte dell’organizzazione per le celebrazioni, e la deposizione della corona d’alloro con gli onori civili e militari, l’ammaina bandiera ha concluso il partecipato evento. “È estremamente importante ricordare, a 110 anni dalla morte, un personaggio come Nazario Sauro – ha sottolineato il presidente di FederEsuli, Renzo Codarin –, un uomo innamorato della sua terra, della patria, della sua famiglia, del suo mare, che voleva la libertà dal giogo austriaco. Fa piacere vedere tanta partecipazione, soprattutto da parte delle giovani generazioni”. Secondo Fabio Tognoni, vicepresidente di FederEsuli, cerimonie come queste sono fondamentali, “per tenere viva la memoria del sacrificio estremo di chi, come Sauro, ha rinunciato al bene più prezioso, perdendo gli affetti più cari pur di mantenere la propria identità morale, proprio come recita il suo testamento”.

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