«Le radici del mio impegno nelle mie origini»

Quattro chiacchiere con Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia. Il primo cittadino è stato recentemente nominato presidente dell’ANCI

104
0
«Le radici del mio impegno nelle mie origini»
Foto fornita da Rodolfo Ziberna

Partire dalle radici della nostra storia, maturata sul confine orientale e lungo l’Adriatico, per costruire un futuro migliore per le generazioni che verranno, grazie alla conoscenza reciproca, basata sul rispetto: questo lo spirito che muove l’azione del sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, da sempre impegnato in molte iniziative in cui la memoria diventa motore primo per guardare al domani con più ottimismo, con strumenti migliori e maggior consapevolezza. Da alcuni giorni Ziberna è il nuovo presidente della Commissione permanente per le Politiche Comunitarie ed Internazionali dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI): è la prima volta che un Sindaco del Friuli Venezia Giulia assume la guida di tale organismo per rappresentare i Comuni nel dialogo con le Istituzioni internazionali. “Voglio approfittare dell’esperienza acquisita in tanti anni di lavoro al servizio delle comunità, per quanto riguarda la geopolitica e la conoscenza sul campo delle problematiche, per alimentare le relazioni tra Italia, Slovenia e Croazia, ma non solo, per usare al meglio le misure comunitarie che già esistono e per promuovere nuove strade di collaborazione, per agevolare e implementare i contatti – afferma il primo cittadino della città isontina –. Da rappresentante nazionale, ora ho la possibilità di portare avanti, in modo più completo, le istanze di tutti i territori per iniziative basate su progetti che, partendo da una zona, possono essere allargati e completati in ottica propositiva, per risultati concreti. Una base su cui altri, in futuro, potranno continuare a costruire”. Ziberna resta molto legato al territorio e alla memoria dell’esodo che fa parte del suo vissuto familiare, con il papà originario di Pola e la mamma da Albona. “Non scordiamoci che la nostra Gorizia è formata per il suo 20% da esuli istriani, fiumani e dalmati, o dai loro discendenti: una chiara connotazione che continua a contare molto – prosegue –. La città ha infatti espresso, oltre al sottoscritto, altri due sindaci esuli: mi riferisco a Pasquale De Simone, nato a Dignano, e a Gaetano Valenti, di Parenzo, che hanno sempre avuto memoria delle proprie origini. La mia storia personale e il mio impegno nelle associazioni ed istituzioni, anche a livello nazionale, affonda le sue radici nell’anima giuliano-istriano-dalmata che mi accompagna sempre”. Ziberna rivendica orgogliosamente gli ottimi risultati conseguiti dalla Città, anche dopo le innumerevoli iniziative di Go2025: “Gorizia sta vivendo un nuovo rinascimento grazie ai tanti investimenti ed opere pubbliche realizzate, che la pongono ai vertici nazionali per qualità della vita, percentuale di verde fruibile pro capite e pulizia. Abbiamo triplicato i posti letto per gli studenti universitari, raddoppiando il numero dei corsi di laurea. Attenzione ai giovani ma non solo: siamo la città del Friuli Venezia Giulia con una delle maggiori spese per il welfare e per le persone un po’ più avanti negli anni. Tante le iniziative che richiamano visitatori anche da oltre confine, come accade per la rassegna Gusti di Frontiera che ha preso recentemente il via. Tra le novità di questa 21esima edizione, anche uno stand dedicato alla cucina istriana: via libera quindi a minestra di bobici, fusi e frittata col tartufo, un piccolo tributo ai sapori e alle atmosfere che tanto amiamo”.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display