ORLANDERIE Rijeka, Srećko Juričić va a caccia del nono trofeo

Srećko Juričić, direttore sportivo del Rijeka. Foto: Željko Jerneić

Sabato prossimo Srećko Juričić, direttore sportivo del Rijeka, sarà in tribuna a Sebenico, in uno stadio deserto come un cratere lunare, per la finale di Coppa Croazia. Per alzare al cielo il Sole di Rabuzin il Rijeka dovrà avere ragione della Lokomotiva, quella stessa squadra che nel drammatico finale di campionato ha conquistato la seconda piazza a due minuti dal termine della sfida di Osijek. Il Rijeka ha dovuto consolarsi invece con il terzo posto. Come direbbe Rožman, l’allenatore del Rijeka, alla fine ognuno chiude il campionato al posto che si merita. Sacrosanto… Il Rijeka è partito male dopo il coronavirus. I due pareggi e le tre sconfitte hanno reso vano lo sprint finale. Le quattro vittorie consecutive non sono bastate a riprendersi quel posto che i fiumani occupavano prima della pausa, l’8 marzo, quando misero alle corde l’Hajduk (2-0 a Rujevica). Tutti contenti comunque a Rujevica, anche perché il terzo posto è stato conquistato con mezza squadra del proprio vivaio. Non succedeva da oltre quarant’anni, dal 1974 quando il Rijeka conquistava la Prima Lega jugoslava con una squadra di… fiumani. Tra loro c’era il 17.enne Srećko Juričić, oggi direttore sportivo del club.
Juričić ha scritto la storia del Rijeka in prima persona. Da giocatore, allenatore e dirigente. Ha conquistato ben otto dei dieci trofei vinti dal Rijeka: due Coppe Jugoslavia e una Coppa del Balcani da giocatore; tre Coppe Croazia, un campionato e una Supercoppa da direttore sportivo. Stupendo! Gli altri due trofei fiumani sono le Coppe Croazia 2005 e 2006 che portano la firma degli allenatori Elvis Scoria e Dragan Skočić.
A Juričić manca una vittoria da allenatore. Ha perso una finale con la Dinamo nel 1994 per poi andarsene nel Vicino Oriente, rimanendovi per 18 anni. Ha allenato le nazionali degli Emirati arabi, del Bahrein, il Qatar e lo Yemen. Poi, otto anni fa, arrivò la chiamata di Damir Mišković. Insieme hanno vinto cinque trofei, dei quali tre Coppe Croazia. Sabato andranno a caccia del poker. Due volte Kek e lo scorso anno Bišćan: ora tocca a Rožman. Il tecnico sloveno deve chiude la stagione facendo… deragliare la Lokomotiva, che in campionato gli ha procurato tanti grattacapi. In tre sfide non è riuscito a vincere…
Calare il poker è quasi d’obbligo, anche se a Rujevica sono in molti a nascondersi. Evidentemente nulla è scontato. Il Rijeka ha vinto il Sole di Rabuzin per tre volte ai danni della Dinamo e sempre partiva sfavorito. La sfida con la Lokomotiva è piena d’insidie, contro una squadra imprevedibile che pratica un calcio veloce, tatticamente disciplinata e un fulmine in contropiede. Simon Rožman ha però dimostrato di saper preparare le partite meticolosamente, curando ogni minimo dettaglio.
Antonio Mirko Čolak, capocannoniere del campionato con 20 gol, otto dei quali nelle ultime quattro partite, vuole confermarsi come colui che tira avanti la squadra. Probabilmente sarà la sua ultima partita in maglia bianca: lui ha fame di gloria, il Rijeka di soldi. Andrà alla Dinamo? Non è escluso. Potrebbe invece rimanere Franko Andrijašević, che ci ha confidato di essere pronto a tagliarsi lo stipendio del Gent pur di rimanere un altr’anno a Fiume in prestito.

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