ORLANDERIE La grande sfida di Rožman nella bolgia infernale del Poljud

L'allenatore del Rijeka Simon Rožman. Foto: Marko Prpic/PIXSELL

Quattro anni fa, il 1° novembre, tutto era pronto per la grande festa. L’Hajduk voleva far felici i suoi tifosi nel giorno del compleanno della Torcida battendo il Rijeka e allungando il vantaggio in classifica sui fiumani. L’allenatore, allora come oggi, Damir Burić, aveva tuttavia fatto i conti senza l’oste – Matjaž Kek. Finì infatti 0-3 con gol di Tomasov, Balaj e Bezjak. Il Rijeka scavalcò i dalmati e conquistò la vetta della classifica dopo 15 giornate. Erano i tempi di Kek, che regolarmente prendeva le misure all’avversario nel derby, o per lo meno non lo perdeva. Infatti, soltanto una volta in cinque anni e mezzo l’Hajduk ha avuto la meglio sulla squadra guidata da Kek. Željko Kopić disegnò la vittoria a Rujevica per 2-1 il 3 dicembre di due anni fa.
Da otto anni e mezzo, ovvero dal 7 agosto 2011, l’Hajduk non riusciva a battere i fiumani al Poljud. Poi, sette mesi fa, arrivò il 4-0 di Siniša Orešćanin a Igor Bišćan, una disfatta! Un po’ come due settimane fa con la Dinamo a Rujevica.
L’introduzione era d’obbligo in quanto dalla gestione Mišković, ovvero da sette anni e mezzo, i dalmati sono costretti a guardare le spalle al Rijeka. Appena due le vittorie. Per la prima volta dopo tantissimo tempo domenica l’Hajduk partirà nettamente favorito nei confronti del Rijeka.
I dalmati stanno meglio in classifica (+6 sui fiumani), ma soprattutto impressionanti sono i risultati conseguiti al Poljud: 8 vittorie su 8 e ben 24 punti conquistati! Hanno costretto a deporre le armi anche la Dinamo. In dodici ore di gioco hanno subito appena tre gol, ovvero uno ogni quattro ore! Al Rijeka mancano invece proprio i punti di Rujevica (due sconfitte e quattro pareggi). Rispetto ai dalmati, i fiumani hanno buttato al vento ben 14 punti.
Il Poljud è una fortezza, ma i quarnerini hanno ritrovato l’equilibrio mentale a Zaprešić, dove si sono imposti con autorità e facilità. A parte la pochezza dell’avversario, per mezzora il Rijeka era un rullo compressore. Simon Rožman ha finalmente avuto occasione di vedere il frutto del proprio lavoro. Dopo tre sconfitte, un’altra battuta a vuoto avrebbe probabilmente scatenato il putiferio. Lo sloveno sarebbe stato vicino al licenziamento dopo appena due mesi e sette partite di campionato.
Sull’onda di Zaprešić Rožman sta preparando la partita di Spalato. Penalizzato dal pronostico, come non lo furono mai i suoi predecessori Kek e Bišćan, Simon cercherà di lasciare un’impronta personale nel suo primo derby dell’Adriatico. A Zaprešić ha salvato la testa e dopo la partita di Spalato potrebbe diventare addirittura una garanzia. Vita da allenatore…
I numeri dell’Hajduk al Poljud fanno paura. Per Simon Rožman è la seconda grande sfida dopo la dura lezione subita dalla Dinamo. Fortunatamente si gioca in trasferta, con nulla da perdere ma tanto da guadagnare.

Facebook Commenti