ORLANDERIE Il Rijeka pesca nel mare dei prestiti

Franko Andrijašević è in prestito per il secondo anno di fila dal Gent. Foto Marko Prpic/PIXSELL

I prestiti vanno di moda. Il gioiello dell’Atalanta, vale a dire il nazionale croato Mario Pašalić, è l’esempio di casa…Passato sei anni fa dall’Hajduk al Chelsea, ha fatto il giro dell’Europa: Elche, Monaco, Milan e Spartak Mosca, per poi sbarcare a Bergamo. L’Atalanta, che gioca un calcio champagne, ha comunque riscattato il suo cartellino. Prezzo: 17 milioni di euro! In prestito ci vanno soprattutto i giovani, per fare le ossa, ma anche pezzi da novanta. Gli interessi non hanno confini…
Il Rijeka sta pescando piuttosto bene in tutto questo mare di prestiti. Zoran Arsenić, arrivato dal Jagiellonia, ma cresciuto a Osijek con un esperienza nel Wisla Cracovia (ai tempi di Tibor Halilović), è il quarto asso nella manica di Simon Rožman. Di professione stopper, ha 26 anni.
Prima di Arsenić il Rijeka aveva preso in prestito dal Gent, per il secondo anno di fila, Franko Andrijašević, uomo importante per il gioco della squadra fiumana. Senza dimenticare Sterling Yateké dall’Austria Vienna e Adam Čerin, Under 21 sloveno, dal Norimberga. Un poker di uomini che dovrebbero partire titolari. Incluso Yateké, un attaccante veloce che dà profondità alla squadra, ora infortunato e fuori per un mese.
Čerin ha debuttato con l’Istra 1961 lasciando subito una buona impressione. In primis ha convinto l’allenatore Rožman, che lo aveva scoperto al Domžale. Secondo il tecnico sloveno le caratteristiche di Čerin sono molto simili a quelle di Halilović: tecnicamente dotato e aggressivo in fase di difesa. Con l’Istra ha macinato ben 12,5 chilometri. Čerin ha giocato 82’ con l’Under 21 slovena nel match con l’Italia (1-2) e sarà certamente pronto per la sfida di Osijek sabato prossimo. Due partite in sette giorni dopo nove mesi di pausa, tanto per tornare ai ritmi campionato.
Nella partita dell’Under 21 croata con la Repubblica Ceca, sono invece rimasti a guardare Lepinjica, Štefulj e Nevistić. Nessuno dei tre figurava nemmeno in panchina. Un viaggio praticamente inutile quello a Češke Budejovice. Del tempo perso. Rientreranno domani e avranno soltanto due giorni per preparare la partita con l’Osijek. In campo invece Velkovski per la Macedonia, Raspopović per il Montenegro, nonché il giovane Milan Ristovski per l’Under 21 macedone.
Simon Rožman avrà soltanto due giorni tutti gli uomini a disposizione prima della sfida di Osijek, dove in panchina ci sarà il nuovo allenatore, Nenad Bjelica. L’Osijek è ha digiuno di vittorie, con appena un punto racimolato in tre incontri. Cercherà di riscattarsi con i fiumani. Il conto è aperto da quella semifinale di Coppa Croazia a Rujevica, quando i fiumani vinsero con tre gol nell’ultima mezzora…
Insomma, un settembre di fuoco per il Rijeka. Dopo la trasferta di Osijek, a Fiume arriverà l’Hajduk, che Simon Rožman ha sconfitto tre volte su tre. Seguirà poi l’impegno europeo, probabilmente con l’Aris Salonicco, mentre il ciclo lo chiuderà la trasferta al Maksimir con la Dinamo.
Arsenić dovrebbe dare stabilità a una difesa che sin troppe volte nello scorso campionato, ma anche in quello in corso, è andata in tilt…

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