LO SGUARDO La tragedia di Lockerbie

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LO SGUARDO La tragedia di Lockerbie

Viene ricordata come la strage di Natale, quando quel terribile 21 dicembre 1998 sui cieli della piccola cittadina scozzese di Lockerbie esplose l’aereo della Pan Am. Morirono 11 abitanti e 259 tra passeggeri ed equipaggio. Il volo era pieno di studenti che tornavano a casa per festeggiare il Santo Natale con le loro famiglie. L’aereo Pan Am 103 collegava Francoforte con Detroit e faceva scalo a Londra e New York.
Il ricordo di quel tragico Natale del 1998 è ancora vivo tra i familiari, i loro figli e nipoti. Un ricordo che non puoi dimenticare, che ti segna per la vita. Era un volo pieno di gioia e allegria di giovani felici di tornare a casa per le vacanze. Il Natale è un momento speciale per tutti, ma ancora di più per i giovani che portano con sé le promesse di speranze e sogni. Improvvisamente il buio, la tragedia, la bomba. Subito le autorità dichiararono che si trattava di un attentato terroristico. Erano stati i servizi segreti libici di Muammar Gheddafi.
A 34 anni da quel terribile giorno il presunto fabbricante di morte Abu Agila Mohammad Masud Kheir Al Marimi è stato portato davanti a un Tribunale di Washington. Come ci sia arrivato non si sa. I funzionari non rilasciano dichiarazioni. La giustizia non ha dimenticato. I familiari delle vittime hanno combattuto per questo momento. Masud è comparso con la tuta da prigione e la barba bianca. Le cronache raccontano che si è avvicinato lentamente, quasi zoppicando, al tavolo della difesa prima di mettere le cuffie per ascoltare l’interprete. Ha parlato poco, ma ha detto al giudice che aveva preso delle medicine per l’influenza. È accusato di tre capi d’imputazione, distruzione di aereo con la morte dei passeggeri e dell’equipaggio. Altri due libici erano stati precedentemente processati per la strage. Uno era stato assolto mentre l’altro era stato condannato nel 2001 a 27 anni di carcere, ma era stato liberato da un Tribunale scozzese perché gli era stato diagnosticato un cancro. È vissuto fino al 2012. La signora Victoria Cummock, il cui marito morì sul volo Pan Am 103 e che ha dedicato la sua vita ad assicurare che i suoi assassini affrontassero le loro responsabilità, ha affermato che il fallimento della giustizia nel perseguire chiunque finora sembrava un tradimento e forse pare giunto il tempo che si cominci immediatamente perché ogni giustizia ritardata è una giustizia negata.
Tuttavia, forse quest’anno i familiari, i loro figli e nipoti, quando si riuniranno per ricordare il 34° anniversario avranno un momento di speranza verso quella giustizia a lungo rimandata.

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