L’INTERVENTO Verso una visione globale spersonalizzata

La schermata iniziale della app croata «Stop Covid-19»

L’anno 2020 probabilmente sarà ricordato come l’anno della pandemia da Covid-19, ma anche come l’anno in cui il nostro mondo ha preso un corso completamente nuovo. Sembra che ci attendano tempi molto difficili in cui dovremo far fronte alla stagnazione economica e alle crescenti disuguaglianze tra i cittadini. Nuovi movimenti politici, nuovi Stati potenti e nuove malattie, sembrano a volte minacciare il mondo. Alcuni esperti dicono che molte delle radici di questi cambiamenti, spesso scoraggianti e pericolosi, si trovano nelle nuove tecnologie digitali. Come ha scritto recentemente “VoxEurop“, con il Covid-19, che porta la tecnologia a svolgere una parte ancora più importante della nostra vita personale e della società nel suo complesso, si pone la domanda; come bilanciare sicurezza, progresso e libertà? L’influenza della Big Tech nella sfera pubblica e politica è in aumento: questo cambiamento tecnologico apparentemente inarrestabile ci porta verso una società molto controllata. Uno studio del maggio di quest’anno di “Ogury“, ha rilevato una grave mancanza di fiducia nei governi per quanto concerne la protezione dei dati sulle applicazioni di tracciamento dei contatti nei cinque Paesi più popolati d’UE.
In Francia, dove solo il 2 p.c. della popolazione ha scaricato l’app, il 33 p.c. degli intervistati sarebbe disposto a condividere i dati, mentre il 63 p.c. non si fida delle assicurazioni del governo sulla protezione delle informazioni. In Spagna, il 57 p.c. non si fida che il governo archivierà i dati in modo sicuro, mentre in Italia il 59 p.c. è preoccupato per la sicurezza dei dati, con il 62 p.c. degli intervistati che non è disposto a condividere i dati. Anche in Germania, dove i download di app. di tracciamento dei contatti hanno superato i 6,5 milioni in 24 ore, sono stati osservati numeri simili con solo il 36 p.c. disposto a condividere i dati, mentre il 60 p.c. non si fida del proprio governo in merito alla sicurezza dei dati. Il Regno Unito, la cui app centralizzata è stata abbandonata, ha la più grande diffidenza nei confronti del governo per l’archiviazione dei dati (60 p.c.)…
Quali sono le misure basate sulla tecnologia che si sono viste in Europa? Tra le prime misure hi-tech ampiamente implementate c’era la sorveglianza dei droni, introdotta in Belgio, Croazia, Francia, Grecia, Ungheria, Polonia, Spagna, Turchia e Regno Unito, per monitorare il rispetto da parte del pubblico delle normative di lockdown e distanziamento sociale. Il Tribunale amministrativo francese ha presto ritenuto illegale l’uso di droni a causa della violazione della privacy, poiché i dati raccolti hanno permesso di svelare l’identità delle persone monitorate. I droni utilizzati dalle forze dell’ordine greche sono stati ritenuti non sufficientemente regolamentati per prevenire violazioni della privacy. In Polonia, il governo ha introdotto un’applicazione che richiede a chi è in quarantena di caricare i selfie entro un periodo di 20 minuti per confermare che sono a casa, verificati utilizzando il riconoscimento facciale. La Russia ha installato una rete di 100.000 telecamere di riconoscimento facciale per tracciare le persone in quarantena. In Slovacchia è stata approvata una legge che consente all’Ufficio della sanità pubblica di utilizzare i dati sulla posizione degli smartphone per rintracciare le persone in quarantena. La Serbia ha fatto un ulteriore passo avanti, con il Presidente Aleksandar Vučić che ha ammesso di tracciare i numeri di telefono per seguire i movimenti delle persone, in particolare dei cittadini stranieri. Grazie a queste tecnologie avanzate, i leader demagogici e autoritari, oggi possono comunicare direttamente con i loro sostenitori in modi che non erano mai stati possibili prima. “I social media hanno trasformato in realtà il villaggio globale di Marshall McLuhan, dove le persone stringono amicizie personali e relazioni intime, ma dove ci sono anche pettegolezzi, insinuazioni, inganni e violenza. Cos’è Twitter, se non vuote chiacchiere? Eppure digitalizzato si interseca profondamente con il potere. Pettegolezze, insinuazioni e inganno sono una parte intrinseca delle fake news, con tutti i loro effetti inquietanti in politica e in altri campi. Il villaggio globale, è stato giustamente detto, avrà i suoi bulli del villaggio e così è stato effettivamente“ (Anthony Giddens – sociologo e politologo britanico).

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