L’INTERVENTO Il caso Lika solleva questioni molto serie e complesse nella nostra società

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L’INTERVENTO Il caso Lika solleva questioni molto serie e complesse nella nostra società
Rifiuti illegali di Gospić. Foto: Zvonimir Barisin/PIXSELL

Nel 2025 “Gong”, un’organizzazione della società civile che si concentra sul miglioramento dei processi e delle istituzioni democratiche e della cultura politica democratica, mise in guardia contro il calo dell’affluenza alle urne e il conseguente declino di legittimità e fiducia nelle istituzioni. Nel 2025/26 descrisse lo stato dello spazio civico come “ristretto”. Ma questa insoddisfazione spesso si limita a frasi come: “È andato tutto a rotoli”, “Nulla può cambiare”, “Siamo tutti uguali”, “Ognuno pensa solo a se stesso”… Avremmo dovuto creare (ancora non è troppo tardi) uno spazio in cui le persone potessero parlare delle loro paure, speranze, sogni, sentimenti di perdita, ingiustizia, appartenenza e futuro. Pertanto, non è bene chiedersi subito: “Qual è la soluzione politica?”, ma piuttosto cosa accade dentro di noi quando pensiamo al futuro della nostra società.

Per usare alcuni risultati e termini della ricerca di C.G. Jung, psicologo e psichiatra svizzero, fondatore della psicologia analitica, il futuro della società dipende anche dal fatto se incontreremo la nostra “Ombra” e ritroveremo la nostra “Anima perduta” (C. G. Jung, “L’Ombra”, “Gli archetipi e l’inconscio collettivo”, “Il Libro Rosso” ed altri). Ad esempio, l’ecocidio in Lika, di tali proporzioni, che ha portato alla luce la criminalità organizzata legata all’importazione di rifiuti pericolosi, non si verifica nel vuoto. È la manifestazione materiale dell’oscurità interiore degli individui che vi hanno partecipato, ma anche della profonda crisi della nostra società in generale. L’”Ombra” è quella parte repressa e nascosta della psiche umana che contiene impulsi distruttivi, avidità ed egoismo che l’individuo o la società non vogliono riconoscere.

In questo caso specifico, l’”Ombra” in Lika si è letteralmente materializzata dal sottosuolo. Proprio come un individuo reprime i propri traumi, peccati e pensieri oscuri nel profondo dell’inconscio, sperando che nessuno li scopra, così questo atto criminale ha letteralmente seppellito migliaia di tonnellate di rifiuti tossici sotto terra. Apparentemente, i partecipanti a questo ecocidio hanno operato dalle parti più basse e primitive dell’”Ombra”, guidati unicamente dalla brama di profitto, hanno completamente escluso l’empatia, responsabilità e la moralità. L’altro lato di quest’”Ombra” è la cecità sociale, istituzioni e individui che hanno voltato la testa e ignorato gli avvertimenti per anni, rifiutandosi di affrontare il marciume nel proprio cortile. Sostanze chimiche tossiche e metalli pesanti che si sono infiltrati nelle falde acquifere attraverso le crepe nel carsismo, sono una metafora del veleno interno che avvelena la famiglia, la comunità e la società quando ci rifiutiamo di affrontare il problema.

La verità è finalmente venuta alla luce e la società è ora costretta ad affrontare la sua “Ombra” collettiva. Con quale successo lo vedremo nel prossimo periodo. Per Jung, la “Perdita dell’anima” è uno stato in cui una persona perde la sacralità della vita, la connessione con la natura, gli istinti e il significato. Una persona con un’”Anima perduta” vede il mondo solo come un oggetto da sfruttare. Per esempio la desacralizzazione del “Cuore d’acqua della Croazia”. La Lika è storicamente e geograficamente riconosciuta come la parte ecologicamente più pulita della Croazia, ricca di sorgenti di acqua potabile. Distruggere quest’area per il gusto di un vile profitto, dimostra una completa perdita dell’anima e una rottura del legame con l’archetipo della Terra Madre. In senso psicologico e junghiano, la Terra Madre rappresenta il simbolo dell’origine della vita, del nutrimento e del ritorno alle proprie radici. Una persona che ha un’anima preservata non può avvelenare la fonte da cui bevono anche i suoi figli. Però quando perdiamo la nostra anima, diventiamo indifferenti alla distruzione di ciò che è sacro: gente, fiumi, foreste, animali, prati, montagne…

Dal punto di vista di Jung, queste proteste, per esempio come quella di Zagabria, sono in realtà una risposta immunitaria collettiva della psiche del popolo. Le persone hanno semplicemente sentito che era stato oltrepassato il limite e che il centro biologico e spirituale stesso del loro Paese era minacciato. Tuttavia, la bonifica del suolo e il perseguimento dei responsabili non risolveranno il problema a lungo termine se la coscienza dell’individuo non cambierà. Finché la società è dominata da un vuoto interno che si cerca di colmare con il profitto a qualsiasi costo, al posto di una fossa bonificata, ne spunteranno tre, quattro o più di nuove illegali. La vera ripresa della Lika e della società, inizia nel momento in cui l’individuo trasforma la sua psiche, integra la sua “Ombra”, rifiuta l’indifferenza e ritrova la sua “Anima perduta” attraverso il rispetto per la terra in cui vive e per i discendenti a cui lascia questa terra.

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