Čolak è il Diego Costa di Bišćan

Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

Dopo due giornate di campionato il Rijeka è a punteggio pieno, come la Dinamo e l’Hajduk (per i dalmati si tratta della prima volta dopo 13 anni). Tre gol in tutto: due delizie di Murić nella gara inaugurale con il Varaždin e poi tutta la rabbia di Čolak scaricata in porta al 92’. Risultato: la Lokomotiva mandata su un binario morto. Tutte le vittorie sono sempre meritate. Quelle ottenute “alla Čolak” (ricordate il gol nei quarti di Coppa a Varaždin?) hanno un peso ancora maggiore…
I tre punti a Zagabria sono arrivati quando in molti avevano finito di crederci, ma non anche – Čolak! Antonio Mirko è il Diego Costa di Igor Bišćan. L’attaccante fiumano è infatti letteralmente esploso con l’arrivo del tecnico nell’ottobre dello scorso anno, mettendo a segno gol pesantissimi. Sette i palloni scaraventati in rete in quel delicato periodo di campionato, con la serie chiusa nella finale di Coppa Croazia al Drosina. Sua infatti la prima rete, che ha spianato la porta a un’insperata vittoria.
Diego Costa è l’idolo di Čolak. Del tutto comprensibile una volta che avete visto all’opera l’attaccante fiumano. Uno che lotta anche dopo i novanta minuti con il coltello fra i denti, che cerca il gol, ma che è pure il primo a difendere. Uno, per intenderci, che per tutto l’incontro fa a pugni con la difesa avversaria, senza mai arrendersi. Il Rijeka ha riscattato il suo cartellino dall’Hoffenheim pagando 850.000 euro. Mai in passato il presidente Damir Mišković aveva sborsato tanti soldi per un giocatore solo… E Čolak, con 14 gol nell’era Bišćan, lo sta ripagando in pieno. Antonio Mirko è affamato di gol al punto da mangiarsi anche quello di Pavičić all’inizio della sfida con la Lokomotiva. Ma lo hanno perdonato tutti.
Murić e Čolak: tre gol che valgono sei punti in classifica. Manca però il gioco. Igor Bišćan sta ancora oliando i meccanismi. All’inizio della stagione aveva promesso che il giusto stato di forma sarebbe arrivato per le partite di Europa League. Prima, però, i fiumani devono regolare il conto con lo Slaven Belupo. Quattro anni fa la squadra di Koprivnica fu l’ultimo ospite di Cantrida: il 19 luglio 2015 finì 3-3, prima che il Rijeka piantasse le tende a Rujevica. A Rujevica poi, il 2 agosto, il Rijeka stese la Lokomotiva (3-1) con reti di Leovac, Bezjak e Sharbini. Se lo Slaven Belupo fu l’ultimo ospite di Cantrida in ambito nazionale, l’Aberdeen lo fu in campo europeo. Anche adesso dopo lo Slaven potrebbero arrivare gli scozzesi. Eliminati la scorsa stagione dal Sarpsborg, i fiumani, con il neoallenatore Bišćan, vogliono riscattarsi. L’Europa è infatti una grande sfida per Čolak e compagni e Antonio Mirko è pronto ancora una volta a suonare la carica…

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