La città di Zara si trasformerà per due giorni in luogo d’incontro di docenti e studiosi italiani e croati, cui prenderanno parte anche professori di altre Università straniere. Il Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Zara ospiterà infatti da giovedì 9 a venerdì 10 ottobre il convegno scientifico internazionale “Letteratura, arte e cultura tra le due sponde dell’Adriatico”. L’edizione di quest’anno – particolarmente significativa – celebra il 70esimo anniversario dell’istituzione degli Studi di lingua e letteratura italiana a Zara, città che da secoli costituisce un crocevia privilegiato di incontri e scambi tra le sponde orientale e occidentale dell’Adriatico.
Contatti italo-croati
Obiettivo del convegno è creare una rete internazionale tra il ricco patrimonio letterario, artistico e culturale dell’Italia e della Croazia, promuovere la feconda collaborazione culturale tra le due sponde nel corso dei secoli e valorizzarla. L’incontro sarà un’ottima occasione per uno scambio di idee, opinioni e risultati ottenuti da ricerche pluriennali. Le conferenze riuniranno studiosi impegnati in due giornate di studio che affronteranno le problematiche circa il lavoro e il pensiero della filosofia, letteratura e arte, trattando temi linguistici, letterari e poetici come pure quelli riguardanti la produzione letteraria della CNI, la storia, l’antropologia, la lessicologia, la fraseologia, la dialettologia, la retorica, la filosofia pratica e la filologia.
Gli interventi si soffermeranno dunque sul significato di alcuni temi chiave della letteratura, non senza prudenziali e interessanti confronti con la cultura contemporanea. Se si volesse tentare di isolare un problema in grado di raccogliere i principali argomenti di discussione, potremmo indicare quello dei contatti italo-croati, in tutte le sue forme letterarie e artistico-culturali.
Spazio di dialogo
All’evento prenderanno parte oltre settanta relatori provenienti da Croazia, Italia, Slovenia, Austria, Ungheria, Romania, Egitto e Algeria, a testimonianza del suo carattere autenticamente internazionale e della sua rilevanza nel panorama della ricerca.
Promosso con cadenza biennale, il convegno “Letteratura, arte e cultura tra le due sponde dell’Adriatico” – i cui atti sono disponibili sulla piattaforma Morepress – si è affermato, fin dalla prima edizione del 2005, come un importante spazio di dialogo scientifico, scambio interdisciplinare e approfondimento dei legami letterari, linguistici e culturali che uniscono l’area adriatica.
L’incontro riunisce studiosi e studiose impegnati in ricerche nei campi della letteratura, della linguistica, del teatro, della traduzione e degli studi culturali, con particolare attenzione ai fenomeni che interessano il contesto adriatico e, più in generale, il mondo mediterraneo.
Relazioni bilingui
Il convegno si svolgerà in lingua italiana e croata. Le varie sessioni inizieranno subito dopo la cerimonia d’apertura (ore 9.30). Dopo i saluti istituzionali, il convegno si aprirà con una sessione plenaria che vedrà protagonisti nomi illustri del mondo accademico: Simone Magherini (Università di Firenze) presenterà “Il portale ‘Carte Tommaseo online’”, offrendo nuove prospettive per lo studio dell’opera di Niccolò Tommaseo, Elisabetta Selmi (Università di Padova) parlerà del dialogo tra le “Donne di penna e di pensiero” nella querelle des femmes, Nives Zudič Antonič (Università del Litorale) analizzerà il ruolo della “Letteratura istriana e dalmata in lingua italiana nel sistema letterario nazionale”, Nedjeljka Balić-Nižić (Università di Zara) chiuderà la sessione con un intervento su “Letteratura e ideologia nel giornale ‘Littorio dalmatico’ di Zara (1923–1933)”.
Dalle rotte di viaggio alle rotte linguistiche
Le sessioni parallele del pomeriggio offriranno una straordinaria varietà di approcci interdisciplinari. Si parlerà dei viaggi di Peter Mundy attraverso la Dalmazia (Persida Lazarević Di Giacomo, Università “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara), di devozione mariana e migrazioni adriatiche (Silvia Papa, Università di Macerata), di ponti linguistici e culturali come quello tracciato da Raffaele Nigro (Antonio Iurilli, Università di Palermo), ma anche di metafore animali, bilinguismo e interferenze linguistiche tra italiano e croato.
In parallelo, altri studiosi esploreranno le direzioni opposte verso l’enunciato bilingue (Mia Batinić Angster e Marco Angster, Università di Zara), il contatto linguistico tra arbreshe e varietà meridionali italoromanze (Monica Genesin, Università del Salento), e l’eredità del veneziano in Croazia (Monica Pagotto, Università per Stranieri di Perugia). Chiuderà la sessione Marijana Fabijanić (Università di Zara) con l’intervento dedicato ai “Nomi degli eventi turistici sulle due sponde dell’Adriatico”.
Tradizione e prospettive
Alle ore 15, nell’Aula Magna dell’Università, sarà presentato ufficialmente il Dipartimento di Italianistica in occasione dei 70 anni del corso di studi in lingua e letteratura italiana: un momento di riflessione sulle radici e prospettive di un’eredità culturale che continua a collegare le due sponde dell’Adriatico.
Le sessioni pomeridiane spazieranno da Dante e Luka Paljetak (Živko Nižić, Università di Zara) alla rappresentazione degli animali nella cultura italiana e croata (Snježana Bralić, Maja Bezić, Università di Spalato), fino alle riflessioni sul romanzo “La guerra degli Antò” (Marco Jakovljević, Università di Zagabria) e sulla vitalità dei romanismi nel linguaggio giovanile di Makarska (Nada Županović, Lucija Duka, Università di Zara).
La realtà linguistica dell’Istria sarà al centro della relazione di Robert Blagoni (Università “Juraj Dobrila” di Pola) il quale analizzerà le “Considerazioni storiche e metodologiche sullo studio del paesaggio linguistico”.
Un ricco intreccio di interventi esplorerà la poesia di Lina Galli (Anna Bellio, già Università Cattolica S. Cuore di Milano), l’opera di Paolo Santarcangeli (Nicolò Dal Bello, Università per Stranieri di Perugia), le visioni femminili di Liana De Luca (Nikolina Gunjević Kosanović, Università di Zara) e la didattica della grammatica nelle classi multilingui (Annalisa Brichese, Università Ca’ Foscari Venezia). Carlo Cetteo Cipriani (Società Dalmata di Storia Patria) analizzerà il tema “Guardando alla Dalmazia dalla costa occidentale dell’Adriatico”, Irena Marković e Nikolina Matkovac (Università di Zara) spiegheranno i risultati della ricerca fatta sulla “Comprensibilità e l’uso del lessico romanzo nell’attuale parlata della città di Lissa”, Sarah Zancovich (Università “Juraj Dobrila” di Pola) si dedicherà al tema “Influssi e strutture della lingua croata nel dialetto istroveneto contemporaneo” e Beáta Papp (Università degli Studi di Pécs) illustrerà “L’incontro tra la lingua italiana e quella ungherese a Fiume: dinamiche storiche, culturali e scolastiche”.
L’eredità di Tommaseo
La mattina di venerdì 10 ottobre sarà dedicata a Niccolò Tommaseo e alla sua influenza sulle relazioni culturali tra le sponde. Interverranno, tra gli altri, Katja Radoš Perković e Sanja Roić, Gianmarco Lovari, Francesca Malagnini, Sanja Paša Maračić e Francesca Favaro, con interventi su temi che spaziano dal filellenismo tommaseiano alla memoria dalmata, fino alla figura della poetessa Anna Vidovich. Nel pomeriggio, ampio spazio sarà dato alla letteratura contemporanea: Giuseppe Fazzari rifletterà su “Adriatico” di Claudio Lolli, Stefania Segatori (Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti – Pescara) su nuove voci e visioni narrative, Sandra Kremon “Università di Klagenfurt) sul futurismo dalmata di Crali e Cenisi, mentre Simone Pettine (Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti – Pescara) analizzerà la percezione dell’Europa orientale nei romanzi di Francesco Biamonti.
Alle 14, nella Biblioteca scientifica dell’Università, l’ambasciatore d’Italia in Croazia, Paolo Trichilo, terrà una lectio magistralis dal titolo “Letteratura e diplomazia”.
In seguito, tra gli altri, Sandro Cergna (Università “Juraj Dobrila” di Pola) si soffermerà sull’argomento dal titolo “Dalla Biblioteca del Seminario Vescovile di Padova: tre lettere di Pietro Stancovich a Giuseppe Furlanetto”, portando alla luce documenti inediti.
Boško Knežić (Università di Zara) proseguirà con “Ancora sul ‘bravo soldato’ italiano: Luigi Carmagnani: lettere dalla guerra (1940-1941). Campagne militari di Jugoslavia e Russia”, approfondendo le testimonianze epistolari legate ai conflitti del secondo conflitto mondiale. Mauro Distefano (Università di Catania/Università degli Studi di Ferrara) presenterà “Sponde in Maschera: L’Adriatico come Scena di Equivoci Teatrali”, analizzando il ruolo del mare Adriatico come spazio di incontri e fraintendimenti nel teatro. Allegra Tonnarini (L.U.M.S.A.) affronterà il tema della ricezione letteraria con “Oltre il canone nazionale. Margherita Guidacci e la ricezione della letteratura croata nell’Italia del dopoguerra”, evidenziando il dialogo culturale tra Italia e Croazia nel secondo dopoguerra.
Identità e appartenenza
Gehad Abdelmaksoud (Ain Shams University) rifletterà su “Identità e frontiera nell’opera di Claudio Magris”, approfondendo le tensioni culturali e geografiche che caratterizzano la produzione dello scrittore triestino. Camilla Bencini (Università degli Studi di Firenze) proporrà “Ritratti d’artista. Letteratura e pittura a Trieste tra Svevo e Magris”, evidenziando le interazioni tra linguaggio letterario e visivo nella città di Trieste. Giovanni Barracco (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”) analizzerà “Appartenenza, identità e coscienza in ‘La frontiera’ (1964) e ‘La carta coperta’ (1972) di Franco Vegliani”, approfondendo i temi dell’identità e del senso di appartenenza nell’opera dello scrittore. Infine, Corinna Gerbaz Giuliano e Gianna Mazzieri Sanković (Università di Fiume) chiuderanno la sessione con “Aperture e ponti: la letteratura italiana a Fiume dagli anni ‘60 al crollo della Jugoslavia”.
Chiusura nel segno dell’Umanesimo
L’ultima sessione riunirà contributi sul Rinascimento e sulla scena teatrale adriatica: da Silvia Fiaschi e Sofia Russo (Università di Macerata), che presenteranno il progetto Adri.Hums.Texts, a Valentina Gallo, Ana Bukvić e Andrijana Jusup Magazin, con studi dedicati a Giuseppe Sabalich e al suo carteggio con Antonio Papadopoli.
A concludere i lavori, la discussione finale e i saluti, suggellando due giornate dense di incontri, riflessioni e scambi culturali, nel segno di un Adriatico che continua a unire più di quanto divida. Alla base del convegno “Letteratura, arte e cultura tra le due sponde dell’Adriatico” sta la promozione di iniziative comuni, volte alla conoscenza e alla diffusione della lingua e della letteratura italiana a Zara, alla valorizzazione del patrimonio artistico dell’area dalmata e allo studio della comune eredità culturale adriatica, veneta e veneziana in particolare. Il convegno si svolge con il patrocinio dell’Università di Zara, dell’Ambasciata d’Italia in Croazia e della Camera di commercio italo-croata.
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