«Vrisak». Quando il grido letterario si fa fiumano

Nella libreria V.B.Z. si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della diciottesima edizione del Festival del libro e degli autori di Fiume

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«Vrisak». Quando il grido letterario si fa fiumano
Ivan Šarar, Kristian Benić, Niko Cvjetković, Darko Glamuzina, Petar Škarpa ed Enea Dessardo. Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

Nella mattinata di ieri, negli spazi della libreria V.B.Z. sul Corso, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della diciottesima edizione del “Vrisak”, il festival del libro e degli autori di Fiume. Il direttore artistico della rassegna, Darko Glamuzina, ha sottolineato come la manifestazione, ormai divenuta maggiorenne, si sia evoluta in un organismo culturale vitale, dinamico e capace di rinnovarsi senza perdere coerenza. L’evento si terrà dal 13 al 22 settembre e si articolerà in oltre cinquanta appuntamenti con più di cento ospiti. Gli incontri si distribuiranno tra il book caffè “Dnevni Boravak”, il Quartiere artistico Benčić, la libreria V.B.Z., la Comunità degli Italiani di Fiume e altri spazi del tessuto urbano. La città sarà parte integrante del programma, protagonista della trasformazione culturale che il festival continua a promuovere.

L’inaugurazione avrà luogo nel Quartiere artistico Benčić con la consegna del premio al miglior romanzo inedito, scelto dai lettori attraverso il concorso V.B.Z. A seguire, un incontro con la scrittrice Etaf Rum, palestinese-americana, autrice del romanzo “Una donna non è un uomo”, che affronta con schiettezza la condizione femminile nei contesti patriarcali palestinesi. La serata si chiuderà con un concerto dello Zoran Majstorović Trio. Il compito di sigillare simbolicamente il festival sarà affidato al format “Pričigin u gostima” (Storie a tuffo in visita), ospite da Spalato, dove la narrazione orale si intreccia con la quotidianità e l’ironia in un rito collettivo che rievoca l’intimità del racconto condiviso.

La letteratura contemporanea
Il parterre degli ospiti sarà tra i più prestigiosi nella storia del festival, che anche nelle precedenti edizioni ha saputo attrarre firme di spicco della scena internazionale. Accanto ai protagonisti della narrativa croata e regionale, il programma internazionale si distinguerà per qualità e profondità tematica. Ci saranno Aleksandar Hemon, scrittore bosniaco-americano noto anche per aver firmato la sceneggiatura di “Matrix”; Veronica Raimo, vincitrice del Premio Strega Giovani e del Viareggio Rèpaci con “Niente di vero”; Oliver Lovrenski, autore simbolo della letteratura norvegese contemporanea; Eleanor Shearer, che nell’opera “Libero scorre il fiume” rielabora i traumi familiari legati alla schiavitù e Velibor Čolić, franco-croato, autore del romanzo “Rat i kiša” (Guerra e pioggia). Dall’area balcanica si distingueranno voci autorevoli come quella della poetessa Radmila Petrović, la cui raccolta di versi ha riscosso un successo notevole, superando le 15mila copie vendute, lo sloveno Mitja Čander, autore del romanzo “Slijepac” (Il cieco) e Damir Uzunović, direttore della casa editrice Buybook di Sarajevo.
Molti i nomi croati attesi: Ivana Bodrožić, Rajko Grlić, Boris Jokić, Goran Bogdan, Ante Tomić, Drago Hedl, Julijana Matanović, Ivica Prtenjača, Marina Šur Puhlovski, Damir Martinović Mrle, Darko Macan, Zoran Ferić, Saša Ilić, Goran Polak e Olja Knežević. Un’attenzione particolare sarà riservata anche alla saggistica e al reportage, con una serie di appuntamenti quotidiani alle ore 18. Tra i titoli proposti: “Matija” di Drago Hedl, “Bitka na Sutjesci” (La battaglia sulla Sutjeska) di Šimun Cimerman, che analizza uno degli snodi cruciali della Resistenza jugoslava e “Neispričane priče i novi tekstovi” (Storie non raccontate e nuovi testi) di Rajko Grlić.

Bambini lettori, adulti consapevoli
Alla sezione “Vrisak junior” è stato riservato un ruolo di primo piano. Il curatore, Kristian Benić, durante la conferenza stampa ha rilevato come il programma nasca da una collaborazione consolidata tra la Biblioteca civica e la Casa dell’infanzia. L’obiettivo è instaurare un rapporto precoce e significativo con la lettura, intesa non solo come pratica educativa, ma come elemento fondante della formazione civica e sociale. Benić ha inoltre ricordato l’importanza dell’incontro con la poetessa non vedente Mirjana Mrkela, autrice della poesia “Kozonoga” (Piede di capra), portatrice di un messaggio forte e accessibile a tutti. Ogni mattina, alle ore 11, cinque appuntamenti dedicati al giovane pubblico accompagneranno i lettori attraverso mondi fantastici e profondi: “Kora i začarani izvor” (Kora e la sorgente incantata) di Franka Blažić, “Lisičja loza” (La vite della volpe) di Darko Macan, “Magarčić i kit” (L’asinello e la balena) di Damir Martinović Mrle, “Kozonoga” (Piede di capra) di Mirjana Mrkela e “Prvi pljesak” (Il primo applauso) di Ivana Vahek. A coordinare il programma, insieme a Benić, anche Iva Marčelja. Gli incontri si terranno principalmente nella Casa dell’infanzia e in altri spazi educativi della città.

Scrivere fuori dagli schemi
“Brusilica” rappresenta lo spazio del festival dedicato agli studenti delle scuole superiori, sotto la curatela di Helena de Karina. Questo ambito d’incontro, dal taglio laboratoriale, offrirà a ragazze e ragazzi la possibilità di confrontarsi direttamente con scrittori e scrittrici, al di fuori del tradizionale contesto scolastico. Gli incontri si svolgeranno presso la libreria V.B.Z. e il Primo ginnasio croato. All’interno della stessa linea generazionale, “Studentski Vrisak” offrirà una piattaforma ai giovani autori universitari. Dieci testi, selezionati tramite un bando nazionale, saranno presentati pubblicamente, confermando il ruolo della manifestazione come vivaio creativo per la nuova scrittura croata.

Narrare con occhi, suoni e forme
“Usta na usta” (Bocca a bocca) è il tracciato del festival dedicato al dialogo tra la parola scritta e le altre forme artistiche, quali l’illustrazione, la musica, la micro-editoria e le arti visive. Come ha spiegato Ivan Šarar, si tratta di un territorio in cui la letteratura incontra nuovi linguaggi e si reinventa. Tra i protagonisti figurano Hana Tintor con “Cure” (Ragazze), Goran Polak con “Stražarni lopov” (Il ladro di guardia), saggio dedicato alla scena musicale jugoslava degli anni ‘80, Dijana Sokolić con “O bojama” (Sui colori), un progetto visivo che interpreta il linguaggio cromatico, il collettivo italiano “Robida”, premiato nel 2022 con il riconoscimento europeo “New European Bauhaus”, e le riviste indipendenti “IracionaList” e “Kàko magazin”. La componente musicale sarà valorizzata da Brano Jakubović, fondatore dei “Dubioza Kolektiv”. Riprendendo le parole di Šarar, il direttore Glamuzina ha approfondito la varietà della proposta sonora, dal poeta-performer Damir Šodan ai DJ set di Aleksandar Hemon, fino a originali sperimentazioni audio che accompagneranno gli eventi letterari con una nuova dimensione immersiva.

Drago Glamuzina.
Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

Dialoghi tra pubblico, cultura e città
Il direttore della Biblioteca civica di Fiume, Niko Cvjetković, ha ricordato che un festival non può prescindere dalle biblioteche, luoghi dove il libro è esperienza quotidiana, spazio di incontro. Il loro compito è avvicinare le persone alla lettura ogni giorno, non solo durante gli eventi. Petar Škarpa, direttore dell’Ufficio turistico di Fiume, ha evidenziato come il “Vrisak” rappresenti una delle principali espressioni della vocazione culturale di Fiume. Una rassegna che non è riservata agli addetti ai lavori, ma che coinvolge la città intera, rendendola protagonista di un evento che valorizza l’offerta culturale anche dal punto di vista turistico. Infine, Enea Dessardo, presidente della Comunità degli Italiani, ha sottolineato il valore simbolico e concreto della partecipazione della minoranza italiana a un evento di tale rilievo. Il sodalizio sarà al centro di un incontro che si preannuncia memorabile. Inoltre, dal primo al 30 settembre, in tutte le librerie V.B.Z. e nei punti vendita lungo il Corso, sarà possibile acquistare libri con sconti fino all’80 p.c. spaziando tra narrativa, saggistica, poesia, classici e testi per l’infanzia. Un’iniziativa che completa il programma, restituendo alla lettura una presenza diffusa e viva nella città.

Enea Dessardo.
Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

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