Con l’apertura della prima sezione del nuovo percorso espositivo permanente “Villa Angiolina – La storia di Abbazia”, il Museo croato del turismo offre ai visitatori un modo completamente nuovo di conoscere il luogo che ha segnato l’inizio dello sviluppo turistico della città. Ospitata nella storica Villa Angiolina, sede del Museo, la mostra unisce preziosi reperti originali, nuove ricerche storiche e tecnologie multimediali, ripercorrendo la storia di Villa Angiolina e il suo contributo allo sviluppo di Abbazia come celebre destinazione turistica dell’Adriatico.
Il nuovo allestimento è il risultato di quasi due anni di ricerca coordinata da Vesna Leiner, autrice del concept e dei testi. Per realizzarlo sono stati consultati musei, archivi, biblioteche e collezioni private in Croazia e all’estero, permettendo di riunire per la prima volta materiali che illustrano la storia della villa, dei suoi proprietari e della nascita del turismo sulla costa orientale dell’Adriatico.

Iginio Scarpa

Storia della famiglia Scarpa
La mostra è stata presentata dalla direttrice del Museo croato del turismo, Nataša Ivančević, e da Vesna Leiner, autrice del concept e dei testi, che hanno sottolineato l’importanza di un primo racconto completo della storia di Villa Angiolina e del suo ruolo nello sviluppo turistico di Abbazia.
All’apertura erano presenti anche il sindaco di Abbazia, Fernando Kirigin e la direttrice dell’Ufficio per gli archivi, le biblioteche e i musei in seno al Ministero della Cultura e dei Media, Anuška Deranja Crnokić. Al centro del percorso si trova Villa Angiolina, costruita dalla famiglia Scarpa nella prima metà dell’Ottocento. La dimora non rappresenta soltanto uno dei simboli architettonici della città, ma anche il luogo da cui prese avvio il futuro turistico di Abbazia. Attraverso documenti, oggetti originali e testimonianze storiche, il visitatore scopre come la villa sia diventata negli anni un punto d’incontro della società dell’epoca e un elemento decisivo nello sviluppo della località.
Una particolare attenzione è dedicata proprio alla famiglia Scarpa. Ritratti, miniature e documenti raccontano la storia di Iginio Scarpa e della moglie Angiolina Sartorio, alla quale la villa deve il proprio nome. Tra i pezzi più significativi spicca il ritratto giovanile di Angiolina Scarpa, finora sconosciuto al pubblico croato, insieme alla miniatura originale di Iginio Scarpa recentemente entrata nelle collezioni del Museo croato del turismo. La mostra presenta inoltre fotografie del conte Viktor Pavol Chorinsky e della sua famiglia, esposte per la prima volta in Croazia.

Progetto multimediale…
Il percorso racconta anche la storia del parco di Villa Angiolina, oggi noto come Parco Angiolina. I visitatori possono scoprire quali specie vegetali crescevano nell’area prima della costruzione della villa e quali furono introdotte successivamente dalla famiglia Scarpa e dalla Compagnia delle Ferrovie Meridionali. Un’installazione dedicata ai profumi del parco invita inoltre a vivere questo patrimonio storico attraverso i sensi, offrendo un’esperienza diversa rispetto alla tradizionale visita museale. Uno degli aspetti più innovativi del nuovo allestimento è l’ampio utilizzo della multimedialità. Fotografie storiche animate e colorizzate, schermi interattivi, animazioni digitali e immagini stereoscopiche permettono di osservare Abbazia con gli occhi dei suoi ospiti di oltre centocinquant’anni fa.
L’esperienza è resa ancora più coinvolgente da diverse attività interattive. I visitatori possono mettersi alla prova con il gioco “Il cassetto dei segreti”, inviare cartoline personalizzate oppure trasformarsi virtualmente in eleganti ospiti dell’ Abbazia ottocentesca scegliendo abiti, acconciature e accessori ispirati alla moda del tempo. Tutti i contenuti testuali e multimediali sono disponibili in quattro lingue – croato, italiano, inglese e tedesco – rendendo la mostra facilmente accessibile anche al pubblico internazionale. Ad allietare la serata sono stati David Stefanutti al violoncello, Valter Veljak al contrabbasso e Maja e Nataša Veljak al violino, con un repertorio ispirato alla musica del XIX secolo.

…e multidisciplinare
Il giorno successivo all’inaugurazione si è tenuta una visita guidata al nuovo percorso espositivo, condotta da Vesna Leiner. I visitatori hanno potuto conoscere più da vicino la storia di Villa Angiolina e le ricerche che hanno portato alla creazione del nuovo allestimento.
La realizzazione del progetto è stata coordinata dalla direttrice del Museo croato del turismo, Nataša Ivančević, mentre l’allestimento scenografico e l’identità visiva portano la firma di Nikolina Jelavić Mitrović. Il progetto è stato finanziato dal Ministero della Cultura e dei Media della Repubblica di Croazia e dalla Città di Abbazia.
Questa prima sezione del percorso permanente rappresenta soltanto l’inizio di un progetto più ampio dedicato alla valorizzazione della Villa Angiolina e della storia del turismo abbaziano. Grazie all’equilibrio tra ricerca scientifica, patrimonio storico e tecnologie contemporanee, la mostra offre un’esperienza coinvolgente che permette di comprendere come una villa costruita nell’Ottocento sia diventata il simbolo della nascita del turismo sulla costa orientale dell’Adriatico.
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