Vergarolla: la comunità unita nel ricordo

La Comunità degli Italiani di Pola commemora l’80° anniversario della strage del 1946 con un concerto classico e la presentazione del nuovo “Albo dei ricordi de polesani”, alla presenza di numerose autorità

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Vergarolla: la comunità unita nel ricordo
Sala spettacoli gremita per la serata culturale “La memoria genera il futuro”. Foto: Roni Brmalj

Con la bellissima serata culturale intitolata “La memoria genera il futuro”, svoltasi nella Sala spettacoli della Comunità degli Italiani di Pola, si è conclusa la commemorazione per l’80° anniversario della strage di Vergarolla, una delle pagine più dolorose e tristi della storia di Pola, avvenuta il 18 agosto del 1946. Con il toccante evento, dignitoso e di eccellente qualità grazie anche ai musicisti che hanno dato vita a un apprezzatissimo concerto di musica classica, si è voluto onorare in questo particolare modo le vittime dell’eccidio, che ha cambiato per sempre il volto della città. Numerosissimi gli ospiti di spicco presenti alla serata, presentata da Šandor Slacki, il quale nella circostanza ha rilevato che “ci siamo uniti tutti assieme per ricordare e ritrovarci. Per ritrovare ciò che ci unisce, ciò che ci ha formati, ciò che continua a vivere in noi: le storie, le voci, le memorie che hanno attraversato questa città e che ancora oggi ci parlano. Siamo qui per onorare una comunità che non è solo un’istituzione, bensì una casa di affetti, un luogo dove le generazioni si incontrano, dove la memoria diventa dialogo e dove la cultura diventa abbraccio. La memoria, in una città come Pola, non è mai un esercizio solitario: è un gesto collettivo, un filo che ci lega gli uni agli altri. È ciò che permette di dire, con sincerità e orgoglio, che questa comunità vive perché continua a scegliere la vicinanza, la cura e la responsabilità reciproca”.

Le autorità in sala
Poi, nel ringraziare sentitamente tutte le istituzioni, le associazioni culturali, gli artisti e il pubblico che sostengono e accompagnano il lavoro della CI di Pola, sono stati salutati gli ospiti d’eccezione: l’ambasciatore d’Italia a Zagabria, Paolo Trichilo, la console generale d’Italia a Fiume Iva Palmieri, il console onorario d’Italia a Pola Tiziano Sošić, il Ministro plenipotenziario del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Coordinatore per le minoranze e gli esuli Daniele Rampazzo, il deputato CNI al Sabor e presidente dell’Unione Italiana, onorevole Marin Corva, la vicepresidente della Regione istriana in quota CNI Jessica Acquavita, il sindaco di Pola Peđa Grbin nonché il vicesindaco in quota CNI Vito Paoletić. Inoltre, l’assessora cittadina alla Cultura e alla società civile Paola Orlić, il presidente del Consiglio della minoranza italiana della Città di Pola Ervino Quarantotto, il presidente della Giunta esecutiva dell’UI Paolo Demarin, il presidente dell’Assemblea dell’UI Marko Gregorič, i membri della Giunta esecutiva dell’UI Diriana Delcaro Hrelja, Enea Dessardo e Anna Giugno Modrušan, il presidente dell’Università Popolare di Trieste Edvino Jerian, il segretario generale dell’UPT Fabrizio Somma, la presidente dell’Associazione Italiani di Pola e Istria – Libero Comune di Pola in esilio Lucia Bellaspiga, i presidenti della Comunità degli Italiani di Fasana, Sissano, Gallesano e Dignano, la presidente dell’Assemblea della CI di Pola nonché preside della Scuola media superiore italiana “Dante Alighieri” di Pola Debora Radolović, i membri dell’Assemblea e della Giunta esecutiva della CI di Pola, il direttore della Scuola elementare italiana “Giuseppina Martinuzzi” Luka Brussich, nonché i rappresentanti delle altre minoranze nazionali della Città di Pola.

Culturalità, polesanità e convivenza
Hanno fatto seguito i discorsi di circostanza, con la presidente della CI di Pola Tamara Brussich che ha fatto gli onori di casa. “In questo importante anniversario nel quale ricordiamo la tragedia di Vergarolla – così Brussich -, abbiamo di deciso di proporre in modo cordiale un concerto molto particolare, e ricordare quanto sia importante custodire la memoria. Inoltre vogliamo esprimere la nostra culturalità, la polesanità e la convivenza. Questa è un’occasione per presentare il nuovo ‘Albo dei ricordi de polesani’, edito dalla nostra Comunità, che è uno scrigno prezioso della nostra identità. Per crearlo abbiamo collaborato con moltissimi polesani che ringraziamo di cuore, e che con piacere hanno concesso le proprie foto d’epoca partecipando a questo progetto che ha il fine di unirci tessendo le nostre storie. Per l’albo abbiamo scelto fotografie che parlano da sole: le giornate belle, quelle particolari come i compleanni, le feste, ma anche il mare, gli incontri di famiglia, le persone e le loro vite. Questo albo è dedicato a tutti noi, ossia a tutti i polesani, quelli a Pola, quelli andati in cerca di una vita migliore e mai più tornati, ai giovani, meno giovani e ai polesani nonni e bisnonni. Sono stati proprio loro a far tesoro delle foto che per lunghissimi anni hanno conservato nei cassetti o altrove nelle proprie case. Il ricordo, la memoria saranno sempre vivi finché ci sarà chi li vorrà rimembrare”, ha concluso la presidente della CI di Pola. Nel ringraziarla assieme alla CI per l’organizzazione di questa serata culturale, Corva ha sottolineato che con la commemorazione delle vittime della strage di Vergarolla viene ricordato il sacrificio e la tragedia che ha colpito Pola, e viene dimostrato che i polesani nel tempo hanno saputo mantenere la propria identità e la propria lingua. Da parte sua Acquavita ha fatto notare che con questo concerto, dopo le cerimonie che lo hanno preceduto, viene ricordata in modo particolare questa tragedia che ha segnato la storia di queste terre. Una storia contrassegnata da coloro che sono partiti in cerca di una nuova vita, e da coloro che sono rimasti mantenendo l’italianità in questi territori.

Chiara Jurić-Božac e Fabio Jurić. Foto: Roni Brmalj

Coltivare la memoria
“Serve coltivare la memoria, con le radici i tronchi e i rami forti. Ci teniamo stretti l’albo dei ricordi, e andiamo fieri della convivenza a Pola e in tutta l’Istria”, ha detto la vicepresidente della Regione istriana. Breve pure l’intervento del sindaco di Pola Peđa Grbin, che ha rilevato l’importanza della commemorazione di questa tragedia, una giornata nella quale è d’obbligo parlare del passato, seppur infelice, e della memoria. “Senza parole tristi, le cose belle non possono possedere la bellezza – si è espresso poeticamente il primo cittadino -, per cui un grazie ai bei ricordi dell’albo e per questo concerto al termine della commemorazione”, ha concluso Grbin. Infine l’intervento dell’ambasciatore Trichilo, che ha ringraziato l’UI e la CI di Pola per l’organizzazione dell’evento. “Ribadisco sempre che la memoria e la collaborazione vanno di pari passo verso il futuro. È sempre necessario lavorare per trovarci di fronte un futuro di pace e di convivenza”, così l’ambasciatore.

Un concerto senza sbavature
Dalle parole si è passati alle note con l’eccellente concerto di musica classica, con interpreti rinomati musicisti di casa e docenti con alle spalle una lunga e proficua carriera nel settore. Molto adatto il repertorio scelto e proposto per questa circostanza: serio e profondo allo stesso tempo, sentimentale, senz’altro impegnativo e interessante per la specificità dei brani; per di più suonato impeccabilmente senza alcuna sbavatura. Il concerto è iniziato con Chiara Jurić Božac al pianoforte e Fabio Jurić al violoncello, seguiti da Sandro Vešligaj al pianoforte e David Kumpare al clarinetto, nuovamente da Chiara Jurić Božac da solista al piano, dal basso cantante Toni Nežić, da Chiara Moscarda alla fisarmonica e infine da Sandro Peročević al contrabbasso, Nataša Dragun al flauto e Veronika Ravlić al pianoforte. Applauditissimi meritatamente i musicisti a fine concerto, al quale ha fatto seguito un rinfresco all’Estivo accompagnato dall’esibizione del complesso jazz locale.

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