Uno spazio in cui le immagini hanno voce

Nell'«Apoteka» dignanese è stata allestita una mostra per ricordare lo storico incontro avvenuto alle Isole Brioni tra Tito, Nasser e Nehru 65 anni fa

Alcune delle fotografie esposte nell’”Apoteka”

Nella galleria-spazio per l’arte contemporanea “Apoteka” di Dignano è allestita per tutto agosto la mostra “Ogni immagine diventa una data senza giorno. Un anno che non si commemora più” (Svaka slika postaje datum bez dana. Godina koja više ne obilježava).

 

Per ricordare lo storico incontro avvenuto alle Isole Brioni tra Tito, Nasser e Nehru 65 anni fa e precisamente il 19 luglio 1956, quando, con la firma della Dichiarazione delle Brioni furono gettate le basi del Movimento dei Non Allineati, l’”Apoteka” dignanese ha voluto allestire una mostra sul tema, raccogliendo vari artisti, tra cui Doplgenger, Renata Poljak, The Otolith Group, Katarina Zdjelar e Dane Komljen, esponendo anche materiale d’archivio della collezione del Museo storico e navale dell’Istria e del Club Internazionale studentesco dell’amicizia di Zagabria.

La locandina della mostra

Grazie al mezzo fotografico, sostiene Susan Sontag, ricordare sempre più spesso significa in realtà ricordare una certa immagine. Pertanto, “la mostra di fronte a noi funge da ‘forum di immagini’, uno spazio pubblico dove le immagini hanno voce, ci ricordano le potenzialità del passato e le possibilità dell’immaginazione sociale, formandosi su un’eredità di solidarietà internazionale, lotta antiimperialista e anticoloniale, convivenza pacifica, idee, valori e immagini del Movimento dei Non Allineati. Tutto attraverso opere di artisti contemporanei e grazie a documentazione d’archivio, immaginando la mostra come luogo della loro riarchiviazione”.

A curare l’esposizione Branka Benčić e Tanja Vrvilo. Sostengono il progetto la Città di Dignano, il Ministero della Cultura e dei Media, il Centro audiovisivo croato (HAVC), la Città di Pola, la Regione istriana e l’Associazione Kultura Nova.

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