Uno scultore che si fece guidare dalla passione

La mostra di fotografie delle opere di Ivan Rendić può essere visitata fino al 10 gennaio prossimo al Campus di Tersatto

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Uno scultore che si fece guidare dalla passione

Ivan Rendić è uno dei più celebri scultori croati d’epoca moderna. Le sue opere adornano i cimiteri e gli spazi pubblici di numerose città lungo la costa del Mare Adriatico, motivo per cui lo studio del lascito di Rendić risulta essenziale per le nuove generazioni di artisti e storici dell’arte. A partire da ieri e fino a lunedì 10 gennaio dell’anno prossimo, gli studenti dell’Accademia di Arti applicate (APU) di Fiume potranno osservare da vicino i risultati della ricerca incentrata sulle sculture e i monumenti firmati da Rendić condotta da Ingrid Jerković, fotografa e segretaria del Fotoklub di Fiume: la mostra, intitolata “U potrazi za djelima Ivana Rendića” (Alla ricerca delle opere di Ivan Rendić), è stata allestita sui pannelli espositivi posti in una delle aree pedonali del Campus universitario di Tersatto a Fiume.

 

Un maestro di monumenti funebri

Si tratta di una mostra fotografica itinerante, inaugurata inizialmente alla Galleria Principij a maggio di quest’anno e successivamente, alla fine di ottobre, riproposta per il tramite dei pannelli espositivi situati di fronte a Palazzo municipale. Il lavoro svolto dall’autrice si basa sulla monografia di Duško Kečkemet dedicata a Rendić. Ingrid Jerković ha cercato di migliorare la documentazione del lascito dell’artista fotografando le opere di Rendić presenti ancora oggi in questi territori. A completare il progetto sono 25 video – realizzati da Ingrid Jerković in collaborazione con studiosi, storici e storici dell’arte, tra cui Daina Glavočić, Marijan Vejvoda, Ranko Starac e Borislav Božić – disponibili sul canale YouTube dell’autrice (www.youtube.com/channel/UCqBxvUgLuVXnbroZUrVffhQ/featured), per il tramite dei quali vengono fornite molte informazioni interessanti riguardanti la storia del capoluogo quarnerino. Infatti, nei filmati figurano diverse foto d’epoca di Fiume, in cui oggi è possibile ammirare ben 15 delle 17 opere di Rendić presenti sul territorio del Quarnero (le rimanenti due si trovano ad Abbazia e a Buccari), comprendenti monumenti funebri, sculture, tombe e opere architettoniche. Precisamente, 12 monumenti firmati dall’artista si trovano al cimitero di Cosala e altri 3 in quello di Tersatto. Uno di questi, che adorna la tomba della famiglia Dall’Asta-Mohovich a Cosala, è stato realizzato a Trieste – dove Rendić trascorse gran parte della sua carriera – nel 1900 ed esposto a Zagabria l’anno seguente.

Le fotografie riportano alcuni mausolei e tombe ideati da Rendić

Invito agli studenti

L’inaugurazione della mostra “Alla ricerca delle opere di Ivan Rendić” al Campus di Tersatto si è svolta sotto forma di lezione condotta dall’autrice e rivolta agli studenti di Scultura applicata dell’APU, al termine della quale Borislav Božić, presidente del Fotoklub (che ha organizzato l’esposizione), si è rivolto ai presenti esortando le nuove generazioni a mantenere l’entusiasmo nell’approccio al mondo e all’arte. Ricordando l’artista Josip Diminić, una volta insegnante all’APU, Božić ha consigliato agli studenti “di farsi guidare dalla passione. Indipendentemente dalla strada che prendete – ha aggiunto –, la passione vi porterà a ottenere i più grandi successi”. All’evento hanno preso parte anche la vicerettrice per l’attività artistico-scientifica dell’APU, Darija Žmak Kunić; la responsabile del Centro culturale studentesco (SKC), Jana Ažić; e la storica dell’arte Daina Glavočić. Quest’ultima ha parlato dell’importanza della conservazione di opere scultoree che, come quelle di Rendić, sono esposte ad agenti atmosferici essendo collocate in spazi pubblici all’aperto. La studiosa ha sottolineato che si tratta di monumenti che necessitano – e meritano – una particolare attenzione e un impegno alla salvaguardia, invitando gli studenti a prendere parte a iniziative promosse in quest’ambito e a rivolgersi direttamente all’azienda municipalizzata “Kozala” per contribuire al restauro degli splendidi monumenti funebri del cimitero di Cosala. Chi avesse delle proposte per iniziative culturali e/o di restauro o fosse interessato alla conservazione del patrimonio storico-artistico dei cimiteri fiumani, può rivolgersi a Daina Glavočić inviando un’e-mail all’indirizzo [email protected].

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