FIUME
Venerdì 12 giugno alle ore 21, in Piazza della Risoluzione fiumana si svolgerà la quinta edizione del Festival Canzonette fiumane, che quest’anno assume un significato ancora più rilevante, dal momento che a inizio aprile il dialetto fiumano è stato riconosciuto dal Ministero della Cultura e dei Media e inserito nel Registro dei beni culturali immateriali della Repubblica di Croazia. Come sempre, la rassegna si svolgerà nell’ambito della Settimana della cultura fiumana, organizzata dalla Comunità degli Italiani di Fiume, e delle manifestazioni dedicate alla Festa di San Vito, con il patrocinio della Città di Fiume.
Dodici brani d’autore
Come annunciato ieri all’incontro con la stampa a Palazzo Modello, al festival verranno proposte 12 nuove canzoni d’autore, che saranno interpretate da Martina Sanković Ivančić ed Ezio Rundić con il coro Fratellanza, Alida Delcaro, Jennifer Fumić, Extralarge, Nevia Rigutto, Ritmia, Natko Stiglić, Tina Vukov, Stefano Hering, Devin Juraj, Eva Adrijana Martinović & Roža, Ivanka, Mrle e Marinko Lazzarich-Zola.
La manifestazione si svolge con il sostegno dell’Ufficio per i diritti umani e i diritti delle minoranze nazionali della Repubblica di Croazia, dell’Unione Italiana, della Regione litoraneo-montana, della Città di Fiume, del Consiglio della minoranza nazionale italiana della Città di Fiume, dell’Associazione dei Fiumani Italiani nel Mondo (AFIM), della Società nazionale dei Compositori (HDS) e del suo servizio per la tutela dei diritti d’autore ZAMP. Come finora, il ruolo di presentatrici del festival sarà affidato a Selina Sciucca e a Lena Stojiljković.
Premio del pubblico
Il presidente della CI di Fiume, Enea Dessardo, ha esordito esprimendo un messaggio di cordoglio ai familiari e amici del compianto musicista, compositore e storico direttore del Festival Melodie dell’Istria e del Quarnero, Andrej Baša, la cui scomparsa ha scosso fortemente la scena musicale di Fiume e della Regione, ma anche della Croazia. A proposito della quinta edizione del Festival Canzonette fiumane, ha osservato che il riconoscimento del dialetto fiumano a livello nazionale è la ciliegina sulla torta della manifestazione e ha voluto ringraziare tutti coloro che la sostengono di anno in anno.
La direttrice della rassegna, Melita Sciucca, ha sottolineato la sua importanza, ricordando che, oltre il fatto che quest’anno si svolgerà la sua quinta edizione, essa ricorre inoltre nell’80esimo della Comunità degli Italiani di Fiume. “Questo è il festival dei testi e del fiumano – ha puntualizzato Melita Sciucca –. Avremo modo di sentire dodici canzoni composte su testi originali, di cui due sono stati tratti dai libretti di Aurelia Klausberger, che meritano di venire valorizzati. La novità di questa edizione è che, oltre ai premi per il testo, l’interpretazione e il premio ‘Bruno Petrali’ (che viene assegnato alla persona o a un gruppo di persone che hanno dato un contributo straordinario alla musica nella nostra CI), abbiamo introdotto anche il premio del pubblico”, ha rilevato.
Settanta canzoni
La produttrice esecutiva della manifestazione, Jadranka Čubrić, ha osservato che nelle scorse edizioni il Festival ha confermato il suo valore sia dal punto di vista della valorizzazione del dialetto fiumano che da quello della musica, contribuendo all’inserimento del dialetto nel Registro dei beni culturali immateriali della Croazia. Ha ricordato inoltre che in cinque anni alla rassegna si sono esibiti ben 280 musicisti e sono state presentate 70 canzoni d’autore (incluse quelle che verranno proposte quest’anno). “Il festival ha trovato il suo posto tra gli autori, il che ha fatto sì che anche la Società nazionale dei compositori offrisse il suo sostegno alla rassegna – ha puntualizzato –. Nel corso degli anni siamo riusciti a scoprire e a motivare numerosi fiumani a mettere in mostra il loro talento scrivendo testi o facendo musica. Molti di loro partecipano regolarmente al concorso per le nuove canzoni, il che ci permette di selezionare soltanto i brani migliori”, ha precisato Jadranka Čubrić, la quale ha ricordato che quest’anno, nella parte dedicata agli ospiti verrà reso omaggio al leggendario cantante fiumano Dalibor Brun, spentosi all’inizio di quest’anno, il quale si impose sulla scena musicale croata all’inizio della sua carriera cantando le canzoni del Festival di Sanremo.
Brani di vari generi
Il produttore musicale e direttore d’orchestra, Aleksandar Saša Valenčić, ha ricordato che le “Canzonette fiumane” raccontano la storia e le persone della nostra città da diverse prospettive. “Alla manifestazione prendono parte anche interpreti provenienti da Pola e dall’Istria, nonostante si tratti di un festival legato a Fiume, mentre dal punto di vista musicale verranno proposti brani appartenenti ai generi più disparati: pop, rock, punk, ballate, ritmi latinoamericani, ecc. Ad accompagnare i cantanti saranno ben 14 musicisti”, ha rilevato Valenčić.
Ai presenti si è infine rivolta Florinda Klevisser, autrice del maggior numero di testi premiati al Festival, che si è detta onorata di fare parte di questa manifestazione. Ha osservato, inoltre, che nella scrittura di un testo in dialetto è importante fare attenzione a ogni parola, che ha sempre il suo peso e il suo ritmo all’interno di un verso. “Nel corso della scrittura, faccio sempre una ricerca tra i testi scritti in fiumano al fine di riproporre parole che oggi si usano poco”, ha rilevato Klevisser, concludendo che le canzonette sono un mezzo ideale per promuovere il dialetto fiumano.
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