S’intitola “Una mostra nella mostra” o, come descritta dal direttore del Museo archeologico dell’Istria a Pola, Darko Komšo, “una manifestazione nel progetto”, l’esposizione del noto pittore, scultore e incisore Gualtiero Mocenni, aperta l’altra sera presso presso la chiesa-galleria “Sacri cuori”.
Di fatto, “Una mostra nella mostra”, che rimarrà aperta sino al 25 aprile, rientra nell’ambito della retrospettiva dell’artista “Un’opera di cuore e di mente”, inaugurata il 24 gennaio scorso e che sarà visitabile sino al 18 maggio. L’esposizione riguarda i disegni dell’autore, realizzati in tutte le fasi della sua creatività, a partire dagli inizi degli anni ‘50 sino a dopo il 2010, sia come opere autonome o come bozzetti per sculture e dipinti, realizzati in matita o carboncino, e molto raramente con colori acrilici.
Settanta opere
Complessivamente sono esposti 70 disegni, volutamente in quanto sono 70 gli anni che Mocenni ha dedicato al lavoro artistico. Il disegno più antico, che risale al ‘53, è il ritratto del fratello Elio, quando Gualtiero aveva appena 15 anni; quelli più recenti invece fanno parte dello stesso ciclo da cui provengono alcuni dei dipinti esposti nella mostra retrospettiva. Nell’insieme i disegni sono come opere definite, oppure progetti e/o schizzi di sculture realizzate, oppure non portate a termine. Tra quelli più noti per i polesi i disegni del ‘76 del “Monumento alla città di Pola”, che si trova tuttora a Monteparadiso del quale è praticamente divenuto il simbolo. Oltre a diversi ritratti, tra gli altri della moglie Aliza recentemente scomparsa, del proprio autoritratto del ‘58, sono esposti paesaggi, spazi interni illustrati come ad esempio del leggendario club “Polaticum”, e moltissimi schizzi con tanto di misure per opere scultoree, come quella a Guadalajara, al Bianco sul Lungomare per l’eroe popolare Vladimir Gortan e via dicendo.
Dedicato a Krizmanić
Nell’aprire la mostra Komšo ha puntualizzato che è stato un enorme piacere avere la possibilità di ospitare un poliedrico artista qual è Gualtiero Mocenni, grazie in primo luogo alla grande mostra retrospettiva allestita a gennaio, seguita dai festeggiamenti per il suo 90esimo compleanno.
“Molte volte i disegni raffigurati sulla carta – ha spiegato Mocenni –, non vengono finalizzati come sculture, però allo stesso tempo rimangono come lavori. In oltre 70 anni di attività artistica nemmeno saprei all’incirca il numero dei disegni fatti.
Voglio dedicare questa mostra allo scomparso Attilio Krizmanić, un grande amico sin dalla gioventù e assieme al quale ha giocato a pallacanestro e trascorso momenti indimenticabili”, così l’artista. Presente all’inaugurazione della mostra anche il vicesindaco di Pola in quota CNI, Bruno Cergnul, al quale non sono mancate parole di lode nei confronti dell’amico Mocenni, che tra l’altro, ha sottolineato, ci ha lasciato moltissime opere di valore.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.







































