Una deliziosa serata all’insegna dell’eleganza

Il Palazzo dello Zucchero di Fiume ha ospitato il secondo concerto della settima edizione delle Giornate della musica antica, che ha visto in veste di protagonista il clavicembalista zagabrese Franjo Bilić

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Una deliziosa serata all’insegna dell’eleganza
Franjo Bilić al clavicembalo. Foto: HELENA LABUS BAČIĆ

La splendida cornice del Salone del Palazzo dello Zucchero di Fiume, sede del Museo civico, ha ospitato il secondo concerto della settima edizione delle Giornate della musica antica, che ha visto in veste di protagonista il clavicembalista zagabrese Franjo Bilić con il programma “Très Parfumé”. Il raffinato appuntamento con uno strumento che è quasi sinonimo della musica antica, il clavicembalo, ha trasportato il pubblico in un viaggio sonoro attraverso la Francia tra il 1600 e il 1750, tra i suoni eleganti e la sfarzose fioriture che hanno modellato per decenni la definizione del buon gusto musicale.

Un musicista fine e preciso
Anche se il programma era incentrato sulla musica barocca, il solista ha scelto di inaugurare il concerto con il “Prelude non mesuré” di Danijela Adamek (1997), al quale ha successivamente unito la suite per clavicembalo di Jacques Champion de Chambonnières (1601-1672) con i suoi quattro movimenti. Ha fatto seguito una selezione di brani per clavicembalo del 1660 di Louis Couperin (1626-1661), dopodiché è stata la volta dei tre movimenti per clavicembalo di Louis Marchand (1669-1732) del 1705, seguita dalla suite del 1726 di Jean-Philippe Rameau (1683-1764). La piacevole serata si è conclusa con una selezione di movimenti scritti originariamente per la viola da gamba e poi trascritti per il clavicembalo nel 1747, di Antoine Forqueray, che è stata senza dubbio l’apice della serata con le sue ricche armonie e la sua intensità espressiva.
Oltre a essersi dimostrato un musicista fine e preciso nell’interpretazione di brani caratterizzati da un ricco tessuto musicale e da fioriture di grande complessità tecnica, Franjo Bilić ha deliziato il pubblico con divertenti aneddoti legati a ciascuna composizione che si accingeva a suonare, aggiungendovi anche qualche storia legata al suo compositore. L’eleganza delle eteree sonorità del clavicembalo facevano da contrappunto ai preziosi stucchi che decorano il Salone del Palazzo dello Zucchero rendendo ancora più ricercata l’atmosfera del concerto.

Copiosi applausi
Il pubblico ha apprezzato la maestria del musicista, premiandolo con copiosi applausi.
Franjo Bilić (Zagabria, 1994) si è diplomato in clavicembalo (2018) nella classe del prof. Pavao Mašić e in direzione d’orchestra (2021) nella classe di Mladen Tarbuk all’Accademia di Musica di Zagabria. Ha studiato il clavicembalo al Conservatorium van Amsterdam nella classe di Menno van Delft, la direzione orchestrale alla Hochschule der Künste Bern nella classe di Rolf Schumacher, all’Universität für Musik und darstellende Kunst Wien nella classe di Johannes Wildner tramite il programma Erasmus e a Zagabria con i professori Mladen Tarbuk e Tomislav Fačini. Come direttore d’orchestra, clavicembalista e direttore artistico collabora con una quindicina di ensemble e duo in Croazia. È direttore musicale dell’HRT, mentre dal 2021 è collaboratore alla Scuola di musica “Pavao Markovac”. Dal 2023 è assistente al Dipartimento di direzione d’orchestra, arpa e percussioni dell’Accademia di Musica di Zagabria, mentre dal 2025 è membro stabile dei Solisti zagabresi, con i quali collabora da più di dieci anni. Il concerto è organizzato dall’Associazione Corona laurea di Laurana.

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