Una brillante serata dedicata a Mozart, il genio di Salisburgo

Nell'ambito del festival Peristil Vibrez 2025, presso il Peristilio del Palazzo di Diocleziano a Spalato ha avuto luogo il concerto del violinista Julian Rachlin e dei Solisti di Zagabria

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Una brillante serata dedicata a Mozart, il genio di Salisburgo
Foto: DAMIANO COSIMO D’AMBRA

Nell’ambito del festival Peristil Vibrez 2025, presso il Peristilio del Palazzo di Diocleziano a Spalato ha avuto luogo il concerto del violinista Julian Rachlin e dei Solisti di Zagabria. La serata è stata dedicata al genio salisburghese Wolfgang Amadeus Mozart ed è stata inaugurata con l’esecuzione del Divertimento in Fa maggiore, K. 138 dei Solisti di Zagabria tra le mura bianche dell’antico Palazzo, della Cattedrale di San Doimo e del suo campanile illuminati da luci variopinte.

Giochi musicali raffinati
Il Divertimento K. 138, composto nel 1772, è una composizione in cui Mozart si ispira allo stile di Johann Michael Haydn e soprattutto allo stile italiano. Si notano, nell’Allegro, nell’Andante e nel Presto finale i riferimenti stilisici all’opera buffa italiana con giochi musicali raffinati nel secondo movimento e una vibrante brillantezza nel terzo movimento. La composizione è caratterizzata dalla limpidezza e dalla trasparenza della partitura mozartiana.
Il programma è proseguito con l’esecuzione della Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra, K. 364/320d. L’opera fu composta a Salisburgo nel 1779. Mozart all’epoca viveva una situazione personale molto difficile dopo della perdita della madre, avvenuta a Parigi, come pure per il rifiuto di Aloysia Weber, di cui si era innamorato a Mannheim. Fu costretto a ritornare nel difficile ambiente chiuso di Salisburgo, al servizio del principe-arcivescovo di Salisburgo. In questo periodo Mozart compose i capolavori considerati sino ad oggi pilastri monumentali nell’architettura della storia della musica. La sinfonia venne composta per due solisti, in questo Julian Rachlin al violino e Sarah McElravy alla viola, ma nella partitura si nota che l’orchestra non ricopre soltanto un ruolo di accompagnamento, bensì dialoga con i solisti.

Julian Rachlin e Sarah McElravy.
Foto: DAMIANO COSIMO D’AMBRA

Innovazioni e sorprese
Il programma si è concluso con il Concerto per violino e orchestra in Sol maggiore, n.3, K. 216 composta il 12 settembre del 1775. Anche se è stato catalogato nell’archivio mozartiano con il numero tre, il Concerto in Sol è il primo dei cinque concerti per violino scritti da Mozart. Anche in questa partitura si notano diversi riferimenti stilistici all’opera e allo stile vocale italiano, in quanto il compositore la preferiva alla tecnica brillante strumentale dello stile francese. Il concerto presenta numerose innovazioni e sorprese musicali con imprevedibili cambiamenti di tempo e di espressività musicale che sorprendono e divertono gli ascoltatori ancora oggi.
Il pubblico ha premiato Rachlin con copiosi applausi, il quale ha quindi concesso un bis: ha riproposto il Rondeau: Allegro dell’ultimo movimento del concerto.
Un elogio particolare va alla direttrice della Casa croata (Hrvatski dom) Vanessa Kleva, che con le sue scelte musicali e artistiche ha aperto nuovi orizzonti culturali, artistici e musicali internazionali. Nell’ambito del festival Peristil Vibrez 2025 erano state proposte tre serate musicali. Oltre a quella con solista Julian Rachlin, ha avuto luogo anche quella con in veste di protagonista il violinista Ara Malikian e il duo jazz americano The Baylor project.

Il folto pubblico al Peristilio.
Foto: DAMIANO COSIMO D’AMBRA

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