Martedì sera, la Sala maggiore del sodalizio rovignese si è riempita di note e applausi in occasione della Giornata mondiale della fisarmonica. Protagonista della serata è stato il fisarmonicista Gianni Mariani, che ha saputo conquistare il pubblico con un repertorio raffinato e coinvolgente. Il concerto ha proposto un affascinante viaggio musicale che ha unito il rigore della musica classica alle suggestioni del genere variété, dimostrando la versatilità e la profondità espressiva della fisarmonica.
A introdurre la serata è stata Esmeralda Kresina, membro del Comitato esecutivo del sodalizio, che ha dato il benvenuto agli ospiti e ha presentato l’artista, sottolineando l’importanza di iniziative culturali capaci di valorizzare strumenti musicali spesso poco rappresentati nei grandi palcoscenici.
Musica classica e contemporanea
“Gianni Mariani è un fisarmonicista italiano di grande talento, noto per la sua capacità di fondere la musica classica con influenze moderne e popolari – ha spiegato Kresina –. Originario di Spoleto, ha iniziato gli studi musicali all’età di dodici anni, perfezionandosi sotto la guida del maestro Luciano Lupparelli. La sua carriera si è sviluppata sia come solista che in formazioni orchestrali, portandolo a esibirsi in numerosi concerti in Italia e all’estero. Mariani è anche un apprezzato arrangiatore e compositore e oltre a portare avanti la sua carriera concertistica, ha pubblicato anche diverse registrazioni che comprendono una varietà di brani arrangiati per fisarmonica, spaziando dalla musica classica a quella popolare, e dimostrano la sua abilità nell’adattare diversi stili musicali al suo strumento. Nel 2021 Mariani ha scelto di trasferirsi in Istria. Inizialmente arrivato in vacanza, si è innamorato della nostra regione e ha deciso di continuare qui la sua attività musicale. Oltre alle esibizioni per feste private, ha iniziato a suonare regolarmente in Riva a Rovigno, contribuendo alla vivacità culturale della città. Ad oggi si ritiene umilmente entusiasta del semplice fatto di riuscire quotidianamente a muovere le emozioni delle persone che lo ascoltano in strada”, ha spiegato Esmeralda Kresina.
La fisarmonica strumento da concerto
“L’attività concertistica di Gianni Mariani nasce dal presuopposto che la fisarmonica è uno strumento da concerto completo, alla pari degli altri strumenti della tradizione musicale occidentale, il quale ha ancora bisogno di essere rivalutato come esigenza timbrica ed espressiva”, ha detto Gianni Mariani che si è esibito con un vasto repertorio tra cui il capolavoro senza tempo di Čajkovskij “Il valzer dei fiori”, seguito da “Le belle Polesane”, una composizione di Franz Lehár che incarna l’essenza della città di Pola e la sua atmosfera romantica del passato e poi una delle canzoni più celebri e amate della musica italiana “Parlami d’amore Mariù”, scritta nel 1932 da Cesare Andrea Bixio. La serata concertistica si è conclusa con la melodia avvolgente e i ritmi incalzanti della composizione “Libertango”, il capolavoro di Astor Piazzolla che ha rivoluzionato il tango. A concludere la serata, i fragorosi applausi del pubblico hanno suggellato il successo del concerto, testimoniando l’apprezzamento per l’arte raffinata di Gianni Mariani e la magia della fisarmonica, protagonista indiscussa dell’evento carico di emozione e qualità musicale.
Il programma culturale promosso dalla CI proseguirà lunedì 12 maggio, quando negli spazi del Centro multimediale, con inizio alle 19, verrà presentata la monografia “Antonio Macchi. La mia Rovigno”, opera edita dalla CI locale in collaborazione con l’Associazione artistico-culturale “Giusto Curto”.
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