Un tocco «irriverente» che racconta la fiumanità

FIUME | Una splendida selezione di caricature, ritratti “irriverenti” e immagini di volti cari ai fiumani che l’artista Riccardo Lenski – nato a Genova da padre esule fiumano, figlio del ben noto Reneo Lenski, autore di due eccezionali libri sulla Fiume di un tempo –, con modestia e velata ironia, ha saputo tratteggiare in pochi segni, cogliendo l’anima e lo spirito delle sue “vittime”. Si presenta così la mostra di caricature “Personaggi fiumani”, inaugurata ieri negli spazi della Comunità degli Italiani di Fiume. Alla mostra è esposta una selezione di settanta immagini di fiumani, che popolano il mondo dei rimasti e dell’esodo, ma anche diversi istriani.
L’esposizione nasce da una collaborazione tra il sodalizio di Palazzo Modello e l’artista, quale evento volutamente inserito nel programma della Settimana della cultura fiumana, per proporre alla cittadinanza personaggi, episodi di vita, momenti significativi della nostra realtà comunitaria.

Trovano spazio nell’esposizione le caricature di storici, sportivi, personaggi dello spettacolo e dell’arte, della politica e anche del mondo giornalistico, con diverse “penne” dell’EDIT e altri rappresentanti della stampa.
A fare gli onori di casa sono stati Melita Sciucca, presidente del sodalizio, e Moreno Vrancich, presidente dell’Assemblea della CI, che hanno introdotto l’autore.
Riccardo Lenski fin da ragazzo mostra particolare inclinazione al disegno e alla pittura. Terminato il Liceo artistico di Brera, studia Architettura al Politecnico di Milano. Finora ha realizzato più di ottanta divertentissimi ritratti, perlopiù a colori, che ha postato su Facebook, sui profili personali o dei vari gruppi. Una galleria che si amplia di continuo. Molti dei protagonisti delle sue opere li conosce di persona, altri li studia grazie alle informazioni disponibili su Internet.
Ad allietare l’evento è stato un intermezzo musicale con il coro femminile “Fratellanza”, che ha interpretato l’inno ufficioso di Fiume, “Najdraža Rijeko”, di Damir Badurina, la cui versione italiana è stata tradotta da Marisa Gruden, col titolo “Fiume mia cara”.
Tra il pubblico presente all’inaugurazione anche una comitiva di esuli fiumani giunti nel capoluogo quarnerino per le festività dei Santi patroni.
Dopo l’inaugurazione della mostra, gli appuntamenti della Settimana della cultura fiumana, sono proseguiti nel Salone delle feste con la replica dello spettacolo trilingue – croato, serbo e italiano – “Anche le stelle hanno il singhiozzo”, per la regia di Denis Kirinčić e l’adattamento drammaturgico di Laura Marchig. In scena un giovanissimo gruppo di attori, tra cui alcuni ragazzi della SEI “San Nicolò” e della SE “Sveti Matej” di Viškovo. Nelle ore serali, nella libreria e antiquariato Ex Libris, si tenuto l’incontro letterario con lo scrittore esule fiumano Diego Zandel, organizzato in collaborazione con la CI di Fiume, e condotto da Giacomo Scotti, Damir Grubiša ed Ervin Dubrović, sul quale ritorneremo ampiamente nell’edizione di domani.

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