Un sentito omaggio a Nello Milotti

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Un sentito omaggio a Nello Milotti
L’intervento di Gualtiero Mocenni. Foto: Giuliano Libanore

“Le parole e la musica contro la violenza” (Riječju i glazbom protiv nasilja). Questo il titolo della mostra di manifesti dedicati alle Giornate di Nello Milotti, che quest’anno celebrano i dieci anni dalla prima edizione. La manifestazione viene promossa appunto dal 2012, in seguito alla scomparsa avvenuta l’anno prima del noto musicista, compositore, professore di musica e per molti anni dirigente di cori come quello della “Lino Mariani”, del “Matko Brajša Rašan” e delle “Roženice” di Pisino.

L’esposizione inaugurata l’altra sera nella Galleria “Cvajner” è stata condita da un ricco programma musicale in sintonia con le affinità del Maestro. Si sono esibiti Aleksandra Golojka e Bruno Krajcar al pianoforte, Branko Sterpin alla tromba, nonché Edi Terlević al sassofono. Tanta musica, ma anche diversi interventi per illustrare l’opera, ma pure alcuni lati della vita privata del Maestro. Gorka Ostojić Cvajner ha parlato dell’importante ruolo avuto dal maestro che ha dato molto a Pola e all’Istria ricordando che le Giornate in suo onore sono frutto dell’entusiasmo di alcuni artisti, di Anita Sponza, segretaria di diversi Comitati di quartiere di Pola e del designer Mario Rosanda, autore dei manifesti.

Alcuni dei manifesti esposti.
Foto: Giuliano Libanore

Lo scultore e pittore Gualtiero Mocenni ha parlato degli anni in cui fu allievo di Nello Milotti e il quale gli disse che il canto non fa per lui. Per fortuna, aggiungeremo noi, visto il grande ruolo di Mocenni nella scultura e nell’arte. Suo figlio Simone Mocenni Beck, pure presente al vernissage, ha letto il brano “Il campanile di Sarvaš” di Milotti.

Sull’opera del Maestro Milotti si sono soffermati pure la professoressa di musicologia Ivana Paula Gortan Carlin e lo storico dell’arte Josip Šikić.

A organizzare l’evento sono stati l’Università “Juraj Dobrila” di Pola, la Facoltà di Scienze della formazione, i Comitati di quartiere di Città Vecchia, Grega e Siana di Pola, l’Associazione per la salvaguardia della memoria dei compositori istriani, la Cattedra del Sabor ciacavo di Cittanova, nonché la Società “Smaregliana” di Pola e la Galleria “Cvajner”.

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