Un ponte musicale tra culture diverse

La rassegna «Echi istriani» ha ospitato alla CI «Pino Budicin» di Rovigno il concerto della pianista Diana Baker, del violinista Miha Pogačnik e della flautista Adriana von Runic

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Un ponte musicale tra culture diverse
Il violinista Miha Pogačnik accompagnato al pianoforte da Diana Baker. Foto: ROBERTA UGRIN

La musica come ponte tra generazioni, culture e identità. Questo è lo spirito che ha animato il recital per pianoforte e violino svoltosi l’altra sera nella Sala maggiore della Comunità degli Italiani “Pino Budicin” di Rovigno, nell’ambito della rassegna “Echi istriani: Concerti Erinna Sivilotti”.

Note raffinate
Sul palco tre interpreti d’eccezione: la pianista Diana Baker, apprezzata per la raffinatezza del tocco e la profondità interpretativa; il violinista Miha Pogačnik, ambasciatore culturale della Slovenia e figura di riferimento nel dialogo tra musica e società; e come ospite speciale la flautista Adriana von Runic, che ha impreziosito la serata con il suo suono luminoso.
Il pubblico ha potuto vivere un autentico viaggio musicale, dall’intensità della “Sonata in Do minore” di Bach, alle suggestioni romantiche di Brahms, alle sonorità raffinate di Poulenc, per concludere con la vibrante freschezza della “Primavera” di Beethoven. Un intreccio di stili, epoche e linguaggi che ha conquistato la platea, regalando emozioni e applausi convinti.

Tributo ai protagonisti della CNI
A fare gli onori di casa è stata Marina Ferro Damuggia, presidente del Comitato esecutivo della Comunità degli Italiani di Rovigno, che nel suo intervento introduttivo ha ricordato le origini e il significato della rassegna: “Il progetto ‘Echi istriani: Concerti Erinna Sivilotti’ – ha sottolineato – è nato lo scorso anno grazie all’acquisto di un nuovo pianoforte, reso possibile dal patrocinio dell’Unione Italiana. Con questa iniziativa vogliamo rendere omaggio alla professoressa Erinna Sivilotti, che per molti anni ha insegnato alla SEI ‘Bernardo Benussi’ e che ha ispirato generazioni di giovani musicisti. Il progetto è un tributo ai protagonisti della Comunità Nazionale Italiana, del passato e del presente, e guarda in modo particolare alla formazione musicale dei giovani”.
Ferro Damuggia ha inoltre sottolineato il valore simbolico dell’appuntamento: “L’evento di questa sera celebra non solo la musica, ma anche l’incontro tra culture, esperienze e visioni artistiche. Siamo onorati di ospitare tre musicisti di fama internazionale. Un ringraziamento speciale va alla professoressa Aleksandra Santin Goljka, che ha reso possibile questo incontro. La musica trova la sua massima espressione proprio attraverso l’ascolto condiviso”.

Tramandare il patrimonio locale
Il recital si inserisce in un progetto di più ampio respiro con cui la Comunità degli Italiani di Rovigno intende valorizzare i musicisti della Comunità Nazionale Italiana, offrendo loro un palcoscenico e incoraggiandoli a presentare al pubblico opere di autori italiani e istriani. L’iniziativa mira a riconoscere e tramandare il patrimonio culturale e musicale legato alla comunità locale, unendo la tradizione all’apertura internazionale.
La serata, accolta da una sala gremita e partecipe, ha confermato il successo di un’iniziativa che, con il linguaggio universale della musica, continua a creare ponti tra memoria e futuro, tra radici istriane e orizzonti globali.

La presidente del Comitato esecutivo del sodalizio, Marina Ferro Damuggia e la pianista Diana Baker.
Foto: ROBERTA UGRIN

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