Un legame sempre più profondo unisce il Comune di Mesola, in provincia di Ferrara, con la cittadina croata di Draga di Moschiena, gemellate ufficialmente da due anni a questa parte. L’occasione adatta a rinsaldare questo rapporto è stata l’inaugurazione di ieri, a Draga, della mostra “Pasolini: riflessi emiliano-romagnoli”, già presentata lo scorso ottobre a Mesola. Un’iniziativa che ha visto coinvolta anche la Fedic – Federazione Italiana dei Cineclub, associazione ideatrice della mostra. L’idea di portare la mostra in Croazia è nata proprio durante la visita del sindaco di Draga di Moschiena, Riccardo Staraj, a Mesola nell’autunno del 2024. Profondo estimatore di Pier Paolo Pasolini, Staraj è rimasto colpito dall’allestimento e ha subito manifestato il desiderio di condividere questa esperienza con i suoi concittadini. Così, grazie alla sinergia tra le due amministrazioni comunali e con il supporto della Fedic, l’esposizione ha trovato una nuova casa temporanea nell’atrio dell’Hotel Mediteran. Attraverso fotografie, testi e frammenti visivi, la mostra racconta la vita e la carriera del celebre poeta, scrittore e regista italiano, ponendo particolare attenzione ai suoi legami con l’Emilia-Romagna e soprattutto con figure iconiche del panorama cinematografico italiano, come Bernardo Bertolucci, Michelangelo Antonioni, Federico Fellini, Pupi Avati, Tonino Guerra e l’inseparabile Laura Betti. Un elemento curioso, che ha riscosso particolare simpatia tra i visitatori, è la presenza di numerose immagini che ritraggono Pasolini in abiti sportivi, intento a giocare a calcio con colleghi e amici: un aspetto meno noto ma autentico della sua personalità. Alla cerimonia di apertura della mostra, dopo l’intervento del sindaco Staraj, è intervenuta Elisa Foli, consigliera con delega alla cultura e al gemellaggio del Comune di Mesola, in rappresentanza della sindaca Lisa Duo, impossibilitata a partecipare. Carlo Meneghetti, in rappresentanza della Fedic, ha spiegato il valore aggiunto dell’esposizione: oltre alla parte documentaria, è stata infatti allestita una sezione creativa con fotografie realizzate dai membri del cineclub, ispirate alle atmosfere e ai personaggi dei film di Pasolini. “È una formula che adottiamo sempre – ha spiegato – un modo per far dialogare passato e presente, storia e interpretazione”. La serata è proseguita con un intermezzo musicale del coro “Mareta” e un rinfresco per i partecipanti, prima del trasferimento presso la sede comunale per la proiezione del film “Gli occhiali d’oro” di Giuliano Montaldo, girato anche ad Abbazia nel 1987.

Foto: RONI BRMALJ

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