«Un galà con Greta Garbo»: ricordi commoventi

A Palazzo Modello ha avuto luogo uno spettacolo di grande pregio del gruppo strumentale Lumen Harmonicum in collaborazione con la The 1000 Streets’ Orchestra

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«Un galà con Greta Garbo»: ricordi commoventi
Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

Gli splendidi ambienti di Palazzo Modello, sede della Comunità degli Italiani di Fiume, ospitano continuamente eventi di vario genere, eppure non capita molto spesso che vi venga rappresentato uno spettacolo così site-specific, così azzeccato in termini di concordanza con lo spazio, come lo è stato “Un galà con Greta Garbo. Lettera d’amore anni ‘20 in dodici scene swing”, portato in scena dal gruppo strumentale Lumen Harmonicum in collaborazione con la The 1000 Streets’ Orchestra.

Esibizioni energiche e accattivanti
Uno spettacolo tra il cabaret e il musical, che illustra un fatto di cronaca che vede la celebre attrice svedese ospite di un hotel di lusso di Trieste. Colmando le informazioni storiche alla narrazione, “Un galà con Greta Garbo” personifica e approfondisce un avvenimento storico altrimenti appiattito dal reportage dell’epoca, offrendoci una lente d’ingrandimento sulla personalità della diva che siamo portati a immaginare.
A interpretare il ruolo da protagonista è Eleonora Lana, la quale, proprio come le performer di un centinaio d’anni fa, si muove con facilità tra il canto, l’esecuzione musicale e la recitazione.
Daniela Gattorno dà vita al personaggio della segretaria e traduttrice Linda in maniera accattivante, mentre la swing band — composta da Giorgio Giacobbi (clarinetto), Gabriele Cancelli (tromba), Riccardo Pitacco (trombone e chitarra), Massimo Favento (violoncello), Francesco Cainero (contrabbasso), Alessandro Scolz (pianoforte) e Denis Zupin (batteria) — accompagna la rappresentazione con esecuzioni energiche, che a momenti fanno venire la voglia di danzare e saltare al ritmo della musica. Nonostante la modesta affluenza del pubblico allo spettacolo – che decisamente meriterebbe una maggiore considerazione – tutti gli interpreti hanno offerto il meglio delle loro abilità, esibendosi e portando avanti lo spettacolo con concentrazione e dedizione.

Dodici scene swing
Per poco più di un’ora, lo spazio del Salone delle Feste di Palazzo Modello si è fatto trasportare dalla “lettera d’amore” di Greta Garbo e dalle “dodici scene swing” di un secolo fa, facendole vivere agli spettatori come dei ricordi commoventi e vicini. Prendono parte allo spettacolo anche Adriano Giraldi e Maria Grazia Plos. A firmare i testi è Massimo Favento, mentre gli arrangiamenti musicali sono di Riccardo Pitacco. L’evento è stato organizzato in collaborazione con la CI di Fiume, con il supporto dell’Ambasciata di Svezia a Roma, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Società germanica di beneficenza di Trieste.

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