Umago. «Le ali della storia»: una mostra da vedere

L’esposizione itinerante, sul tema della Seconda guerra mondiale, sarà inaugurata domani

Aerei angloamericani sopra l’Istria

Domani, 9 luglio, con inizio alle ore 20, presso il Museo civico di Umago, sarà inaugurata la mostra itinerante “Le ali della storia”. Si tratta di un progetto incentrato sulla Seconda guerra mondiale, una parte della storia ancora inesplorata e quasi dimenticata. Nel nostro territorio si sono svolte due guerre: la guerra degli Alleati in cielo e la guerra in terra alla quale ha partecipato la nostra gente e la quale ha deciso il suo destino.

 

La ricerca ha dimostrato che l’Istria, e in particolare il Buiese, era il punto di riferimento per i bombardamenti alleati della Germania dopo l’armistizio dell’Italia. Lo sbarco degli Alleati in Sicilia verso la metà del 1943 e la progressiva liberazione del territorio italiano hanno acconsentito la costruzione degli aeroporti militari e agli Alleati l’apertura di nuovi corridoi aerei per le attività belliche in tutta l’Europa centrale, in Germania, nei Balcani, come pure in Ucraina. Gli aerei decollavano dall’Italia centrale, volavano verso il Buiese, dove si separavano secondo gli obiettivi da bombardare. L’Istria diventò una parte significativa, quasi indispensabile, del secondo corridoio aereo più importante dell’Air Force alleata. Gli autori della mostra sono il designer, fotografo e ricercatore Sergio Gobbo, fondatore della galleria dedicata alla storia marittima e a quella delle guerre navali “Gallerion”, la Scuola media superiore “Vladimir Gortan” di Buie, con la mentore Dolores Mihelić Malbašić, e l’Associazione “Istria Rebus”.

Il Museo civico di Umago

Purtroppo, i combattimenti aerei lungo il corridoio che portava dall’Istria a Trieste sono stati teatro di molte tragedie che non hanno risparmiato la popolazione civile. Molti piloti statunitensi e britannici riposano nel cimitero di Umago, abbattuti dai caccia tedeschi, e molte sono le vittime civili, come quelle provocate dagli angloamericani che hanno bombardato e mitragliato il piroscafo di linea San Marco. Solo allora ci furono più di cento civili morti. Vanno ricordati anche i piloti americani che hanno mitragliato e ucciso pescatori inermi e provocato vittime nei bombardamenti di Umago. Vittime del “fuoco amico”, come si dice in termini militari, purtroppo inevitabili in guerra.

A ogni modo, l’eroismo non è mancato, anche da parte dei piloti americani del gruppo “Tuskegee Airmen”, i quali scortavano le “fortezze volanti” fino alla Germania e che riposano al cimitero di Umago, senza una lapide che li ricordi (sono seppelliti nel campo “A”). Una mostra che sicuramente vale la pena visitare.

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