Udine. Guardare all’Europa del futuro

Avviato nel capoluogo friulano il XVI Forum internazionale dell'Euroregione Aquileiese

Piero Mauro Zanin durante la cerimonia d'apertura del Forum

“Grazie a questo Forum internazionale, parte una proposta seria verso una nuova Europa che prenda spunto proprio dall’esempio di collaborazione attuata nel Patriarcato di Aquileia, dove popoli diversi con culture, lingue e identità diverse avevano collaborato in maniera positiva per il bene delle rispettive comunità. In questo modo, avevano garantito alle loro genti secoli di prosperità e di pace”.
Lo ha sottolineato ieri a Udine, nella sala Ajace di palazzo D’Aronco, il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, intervenendo al XVI Forum Internazionale dell’Euroregione Aquileiese, dedicato al tema “L’eredità europea del Patriarcato di Aquileia. Il passato che non passa”.
“Similmente a quanto accaduto ad Aquileia, ma successivamente anche nell’ambito dell’impero austroungarico, oggi siamo noi a dover immaginare in questi termini l’Europa del futuro. Un’Europa di popoli – ha aggiunto il presidente del Cr Fvg – che non deve limitarsi a controllare quanto accade all’interno dei singoli confini nazionali ma che, invece, deve guardare allo sviluppo di quell’identità collaborativa che stiamo approfondendo”.

 

Un importante anniversario
L’evento, organizzato dall’Associazione Mitteleuropa, ha preso spunto dal 600. anniversario della caduta dello Stato Patriarcale del Friuli (Patrie dal Friul), realtà statuale giuridicamente nata nel 1077 e conclusasi con l’occupazione veneta nel 1420. Si esauriva così una delle forme di democrazia parlamentare più antiche al mondo (Constitutiones Patriae Foriiulii, 1231), seconda solo alla Magna Carta inglese datata 1215.
I lavori sono stati aperti dalle osservazioni del presidente dell’Associazione Mitteleuropa, Paolo Petiziol; tra i presenti in sala all’avvio del forum, anche l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, i consiglieri regionali Lorenzo Tosolini, Maddalena Spagnolo, Diego Bernardis, Emanuele Zanon e Furio Honsell e l’Ambasciatore di Croazia Jasen Mesić.

Da sinistra Piero Mauro Zanin e Jasen Mesić

Studiare i fatti storici
Obiettivo esplicito del forum è quello di studiare l’attualizzazione dei fatti storici, rapportando il tutto al momento socio-politico contemporaneo nell’ambito di un confronto aperto a storici, accademici, sociologi e politici di spessore internazionale. “Le sfide con le quali dovremo confrontarci – ha sottolineato Zanin – sono sicuramente quelle della demografia e dell’ambiente. In qualche modo, perciò, l’Europa e i suoi popoli devono incontrarsi proprio su questi temi, ma anche su quello della promozione e dello sviluppo di una cultura comune che, anche dal punto di vista degli investimenti, consenta una ricaduta per le singole comunità di questo grande progetto”.


Il ruolo del Friuli Venezia Giulia
“L’anno 2020 – ha concluso il presidente del Cr Fvg – costituirà un autentico spartiacque tra il prima e il dopo anche rispetto al
ruolo che il Friuli Venezia Giulia, partendo proprio dalle basi discusse oggi, può e potrà giocare nell’ambito del futuro di un’Europa messa di fronte a una crisi globale sanitaria, sociale, economica e culturale che ha costretto tutti a ragionare diversamente.

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