È stata inaugurata questa sera, negli spazi della Galleria Pasaž di Fiume, la mostra fotografica “Ne znam, mora se – Po zvončarskeh puteh 1996-2026” (Non lo so, bisogna farlo – lungo i percorsi degli scampanatori 1996-2026) di Željko Jerneić, fotoreporter del nostro quotidiano. L’esposizione, promossa dal Fotoklub Color, si inserisce nel programma annuale dello spazio espositivo nell’ambito del ciclo “Ogledi u vizualnom” (Indagini nel visivo) e costituisce la decima tappa della rassegna. Il progetto raccoglie trent’anni di lavoro, sviluppati dal 1996 al 2026, e concentra l’attenzione sugli scampanatori, seguiti con costanza lungo un arco temporale che attesta una ricerca coerente e sistematica. La fotografia si presenta qui quale esercizio di osservazione attenta e disciplinata, costruito nel tempo attraverso apparizioni rituali e sfilate che scandiscono il calendario tradizionale, ma anche nel corso di soste improvvise e lungo percorsi meno consueti. Le immagini fissano il procedere collettivo, il suono dei campanacci che accompagna l’avanzare del gruppo, la matericità dei costumi, la tensione dei corpi. Ne scaturisce una narrazione visiva articolata, che mette in luce tanto l’energia pubblica quanto i momenti laterali, quelli che si consumano ai margini della scena ufficiale.
A porgere il saluto ai presenti sono stati il presidente del Fotoklub, Ivica Nikolac, il fotografo Branko Kukurin e l’autore stesso. Il primo si è soffermato sulla costanza del lavoro di Jerneić, rilevandone l’attenzione tecnica e la capacità di costruire nel tempo un archivio coerente e riconoscibile. Indicando il catalogo del primo allestimento, risalente al 1996, ha inoltre evidenziato la precisione compositiva e la sensibilità nel cogliere dettagli che spesso sfuggono a uno sguardo frettoloso. A seguire, Kukurin ha raccontato le varie fasi e i momenti espressivi e creativi che le caratterizzano, ponendo l’accento sulla sua capacità di cogliere tradizioni e attimi. Infine, l’autore ha ringraziato tutti i convenuti e i colleghi per il supporto, l’apprezzamento e la fiducia dimostratagli.






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