È stata una serata magica, sospinta tra il respiro salmastro della notte e la carezza di una timidissima luna, quella che ha inaugurato l’edizione 2025 delle Notti estive fiumane. Protagonista assoluto, Goran Filipec, pianista fiumano di fama internazionale, il cui tocco, oscillante tra virtuosismo e febbre romantica, ha trasformato il pontone ormeggiato al molo Carolina in uno spazio quasi onirico. Ad aprire l’evento, i saluti della sindaca di Fiume, Iva Rinčić, la quale ha sottolineato il valore simbolico della manifestazione e rilevato la forza, l’energia e la vivacità di Fiume, pronta a fondersi con l’arte. Nel suo intervento, la sovrintendente del TNC “Ivan de Zajc”, Dubravka Vrgoč, dopo aver ricordato la corposa carrellata di appuntamenti delle Notti fiumane, ha rilevato l’importanza e la funzione curativa del teatro. A seguire, nel cuore di uno scenario marino straordinario, Filipec ha presentato il suo progetto “Putovanja i parafraze” (Viaggi e parafrasi), un itinerario sonoro intimo e visionario dedicato a Franz Liszt, figura cardine della sua ricerca musicale. Il concerto si è aperto con “Les cloches de Genève”, brano etereo in cui il suono si dissolve in echi lacustri e campane immaginarie. È seguita “Vallée d’Obermann”, meditazione sonora in cui ogni nota sembra un’interrogazione sull’esistenza, sospesa tra malinconia e impeto lirico. Punto culminante della serata, la “Fantasia quasi sonata – Après une lecture de Dante”, autentica discesa agli inferi in cui l’artista ha evocato paesaggi danteschi tra bagliori apocalittici e tensioni redentrici. A chiudere il concerto, due pagine virtuosistiche: “Réminiscences de Lucia di Lammermoor”, parafrasi tragica e struggente, e una travolgente “Tarantella di bravura”, ispirata a “La Muette de Portici”, esplosione di ritmo e teatralità.
La serata è proseguita sotto le stelle davanti allo “Zajc”, con l’afterparty elettronico firmato dal collettivo Greenlight. Il prossimo appuntamento è previsto per domani, alle 21.30, al Molo di Segna (Senjsko pristanište, Porto Baroš), dove andrà in scena “Na putevima Europe – Sulle strade d’Europa”, uno spettacolo che fa parte del progetto di ricerca artistica E for Europe (eforeurope.eu). Lo stesso immagina un’Europa in trasformazione, capace di superare confini geografici, identitari e culturali, spingendosi oltre i concetti tradizionali di nazione e Occidente.
L’iniziativa nasce dall’incontro tra il performer Mattia Cason, impegnato in una rilettura contemporanea della figura di Alessandro Magno, il suo collega Alessandro Conte e il poeta siriano Muhammad ‘Abd al-Mun’im, rifugiato da Aleppo a seguito del conflitto civile. Prima della pièce avranno luogo due passeggiate tematiche alla scoperta degli spazi liminali della città, con partenza dal Parco archeologico Principij alle ore 19. La prima, in croato, “Rijeka na margini – šetnja graničnim i liminalnim područjima grada Rijeke” (Fiume ai margini – passeggiata nelle zone di confine e liminali della città di Fiume), è a cura del collettivo Urbani separe e sarà guidata da Mauro Sirotinjak. I posti, però, sono già esauriti. Il secondo tour, “Fiume ai margini – attraverso il teatro e la cultura italiana con Giuseppe Nicodemo”, è proposta dalla Comunità degli Italiani di Fiume. Guidata dall’attore Giuseppe Nicodemo, sarà condotta in lingua italiana. La partecipazione è libera e non è richiesta prenotazione.

Foto: GORAN ŽIKOVIĆ
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