Tosca, una voce più che raffinata

L’artista italiana ha portato sul palco di Capodistria le canzoni dell’album e del tour «Morabeza» e altri successi

La cantante e attrice italiana Tosca, all’anagrafe Tiziana Tosca Donati, ha riempito mercoledì sera l’ex magazzino del sale in piazza Carpaccio a Capodistria. Ospite dell’edizione di quest’anno della rassegna “Perle d’estate”, che per l’occasione ha unito le forze con la Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria, l’evento ha registrato il tutto esaurito. Tosca, in una mise che ricordava la pittrice Frida Kahlo, ha portato sul palco “Morabeza”, il suo lavoro discografico seguito da un tour mondiale durato tre anni dal quale è nato anche il documentario “Il suono della voce”, una produzione Leave e Rai Cinema per la regia di Emanuela Giordano e ben due Targhe Tenco, rispettivamente nelle categorie “Migliore canzone” e “Album di interprete”. “Morabeza non è una parola, è una categoria dello spirito”, scriveva Antonio Tabucchi per definire la saudade, il sentimento affine alla nostalgia tanto legato al ricordo del passato quanto alla speranza verso il futuro. Nato da un progetto della stessa Tosca, prodotto e arrangiato da Joe Barbieri, al suo interno contiene canzoni originali, rivisitazioni in chiave attuale di classici della musica dal mondo, brani della tradizione che permettono a Tosca di giocare con la sua voce in diverse lingue, oltre all’italiano, in portoghese, arabo e romeno. Tra i brani in italiano “La mia casa”, tratto dall’ultimo disco uscito nel 2021 “D’altro canto”, “La via Etnea”, dedicata alla strada principale del centro storico di Catania, “La bocca sul cuore”, “Giuramento”, “Mio canarino” e la versione di “Piazza Grande” che le portò la vittoria nella categoria cover all’edizione 2020 di Sanremo, oltre al brano originale “Ho amato tutto”, con il quale ha ottenuto il Premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior composizione musicale e quello “Nilla Pizzi” per la migliore interpretazione al Festival della canzone italiana dello scorso anno. Accompagnata da musicisti poliedrici, Elisabetta Pasquale al contrabbasso e ukulele, Fabia Salvucci ai tamburi e alle percussioni, alla batteria Luca Scorziello, alla chitarra acustica Massimo De Lorenzi e la triestina Giovanna Famulari al pianoforte, al violoncello e alla melodica, la quale, “costretta” da Tosca stessa, in conclusione ha accennato la canzone popolare “El tram de Opcina”. Le musiciste hanno anche affiancato “l’artigiana della musica”, come ama definirsi Tosca, creando un poker di voci straordinarie che ha portato il pubblico in giro per il globo attraverso la musica.

“Grazie di essere venuti, di questi tempi nulla è scontato”, ha salutato il pubblico l’artista che ha azzardato anche qualche parola di ringraziamento in sloveno.

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