Thompson, dopo Parenzo il suo tour approda anche a Fiume

Annunciata sui social la data del 6 febbraio 2026, in un calendario che continua a riempire palazzetti

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Thompson, dopo Parenzo il suo tour approda anche a Fiume
Marko Perković Thompson. Foto: Matija Habljak/PIXSELL

Marko Perković Thompson ha annunciato una nuova tappa della sua tournée indoor in Croazia, che farà tappa anche a Fiume. Il concerto è in programma il 6 febbraio 2026 al Palasport di Tersatto, uno dei luoghi simbolo della musica dal vivo della città.

L’annuncio è arrivato direttamente dai canali social dell’artista, con un messaggio che trasmette entusiasmo e attesa per l’incontro con il pubblico fiumano, a cui Thompson ha promesso una serata di musica condivisa e intensa. Ulteriori dettagli sull’evento, compresa la vendita dei biglietti, saranno comunicati nelle prossime settimane.

La data di Fiume si inserisce in un tour che sta registrando un forte riscontro di pubblico. Finora Thompson ha già suonato per due sere consecutive a Osijek, Varaždin e Zara, confermando una popolarità che attraversa generazioni e territori. Il calendario prosegue con l’attesissimo concerto all’Arena di Zagabria il 27 dicembre, seguito dalle doppie date di Parenzo il 10 e 11 gennaio e di Spalato il 16 e 17 gennaio, prima dell’approdo a Fiume.

Marko Perković, noto con il nome d’arte Thompson, è uno dei cantanti più conosciuti e al tempo stesso più controversi della scena musicale croata. Nato nel 1966, deve il suo soprannome al fucile Thompson che imbracciava durante la guerra d’indipendenza croata nei primi anni Novanta, periodo in cui nasce anche la sua popolarità. Il brano “Bojna Čavoglave”, diventato una sorta di inno informale dei combattenti, lo impone rapidamente all’attenzione del grande pubblico.

La sua musica mescola rock, folk e sonorità epiche, con testi fortemente improntati al patriottismo, alla religione cattolica e alla memoria della guerra. Proprio questi elementi hanno contribuito a costruire un seguito fedele e trasversale, ma anche a renderlo una figura divisiva.

Thompson è stato spesso accusato di ambiguità nei confronti del passato ustascia e di tollerare, se non incoraggiare, simbologie e slogan legati al regime collaborazionista croato della Seconda guerra mondiale. Accuse che hanno portato, negli anni, a polemiche, proteste e al divieto di alcuni suoi concerti all’estero.

L’artista ha sempre respinto le accuse di apologia dell’estremismo, sostenendo di essere un patriota e di non sostenere ideologie totalitarie. Nonostante le controversie, o forse anche grazie a esse, Thompson continua a riempire arene e palazzetti in Croazia, rimanendo una figura centrale del dibattito culturale e politico del Paese.

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