«Tahoma» e la Camera mortuaria ebraica

Il presidente Ranko Špigl e la sua vice Rina Brumini annunciano la mostra e la conferenza che avranno luogo giovedì prossimo nella sinagoga fiumana e su «Zoom»

I particolari dell’osservanza e dell’onoranza funebre nell’ebraismo variano a seconda delle comunità ebraiche e pure la Comunità ebraica fiumana ha lasciato traccia, nei secoli, delle proprie usanze legate al lutto.

La Comunità ebraica di Fiume organizza una mostra particolare intitolata “Tahara”, dedicata a tali usanze e soprattutto alla costruzione, alla funzione e alla manutenzione della Camera mortuaria ebraica del cimitero di Cosala. La presentazione del materiale d’archivio avverrà giovedì 29 ottobre, alle ore 17, nella sinagoga fiumana, in via Ivan Filipović, negli spazi della quale è in visione la mostra.
Valore artistico e storico

Ranko Špigl, presidente della Comunità ebraica di Fiume, ha spiegato che la Camera mortuaria è stata costruita negli anni Trenta del secolo scorso ed è stata restaurata una quarantina d’anni fa, ma che ultimamente la struttura necessitava di ulteriori investimenti, motivo per cui qualche anno fa è stato dato il via a dei lavori di restauro.

“Posso affermare con piacere che in questo momento il 95 p.c. dei lavori è stato concluso – ha spiegato – e se la situazione finanziaria ce lo permetterà presto ultimeremo anche le rifiniture finali. Ci siamo fermati perché l’aiuto finanziario della Città di Fiume e della Regione litoraneo-montana si è esaurito, ma speriamo che tra qualche mese riusciremo a presentare il monumento a tutti gli interessati in occasione del Giorno della Memoria, il 27 gennaio, giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto. Vorrei aggiungere anche che la Camera mortuaria ha un valore artistico e storico ed è stata proclamata monumento storico. Potrà venir visitata da tutti i cittadini nel corso delle visite guidate ai sepolcri di valore storico che solitamente si fanno al cimitero di Cosala”.

Rina Brumini e Ranko Špigl

Contributo dell’Archivio di Stato
La professoressa connazionale Rina Brumini, vicepresidente della Comunità ebraica di Fiume, ha aggiunto che la struttura non è in funzione ormai dalla Seconda guerra mondiale e che non vi si tengono più riti o cerimonie religiose. Il prezioso aiuto da parte della Città e della Regione ha dato una spinta all’iniziativa di restauro del monumento nel 2017 e grazie a tali lavori si è pensato di rispolverare la storia legata alla Camera mortuaria e tutto il materiale d’archivio che vi è legato. “Nella realizzazione di questa mostra abbiamo puntato soprattutto al materiale dell’archivio della Comunità ebraica e a quello dell’Archivio di Stato – ha puntualizzato Brumini – ma un grande aiuto ci è stato dato anche dai volontari della sezione fotografica della società artistico-culturale ‘Baklje’. Diciamo che non ci saremmo riusciti senza il prezioso sostegno di Vivian Špacapan, Ljubinka Toševa Karpowicz, Eliezer Papo (da Israele, ha curato i testi in lingua ebraica usati nella mostra), Daina Glavočić, Dino Marković, dell’Accademia di arti applicate di Fiume, del Museo ebraico ‘Carlo e Vera Wagner’ di Trieste e della famiglia di Josip Musafija”.

Il programma di apertura della mostra “Tahara”, allestita nello spazio del mikveh o bagno rituale purificatorio (abluzione) verrà seguito, alle ore 17, da una lezione che parlerà, appunto, della Camera mortuaria nel cimitero di Cosala e alla quale è necessario notificarsi al numero di telefono 0915707613 o all’indirizzo [email protected]

La lezione verrà ripetuta il 9 novembre alle ore 18 e si potrà seguire sulla piattaforma Zoom. Le immagini esposte rimarranno in visione fino al 15 novembre, ogni giorno dalle ore 15 alle 19.

Presenza a Fiume dal 1441
Ricordiamo che i primi documenti attestati riguardo alla presenza ebraica a Fiume risalgono addirittura al 1441. All’inizio arrivarono a Fiume delle famiglie sefardite, provenienti dalla Dalmazia (Spalato e Ragusa), mentre più tardi si assestò una comunità ortodossa, ashkenazita, con caratteristiche non riscontrabili altrove. Questi temi sono stati illustrati nel volume bilingue, italiano-croato, “La comunità ebraica di Fiume – Židovska zajednica u Rijeci”, di Rina Brumini, edito per i tipi della “Libertin Naklada”.

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