Suoni d’estate per celebrare la Banda

BUIE | La Comunità degli Italiani di Buie ha ospitato nei giorni scorsi la IV edizione di “Suoni d’estate”, manifestazione nata in occasione del 25º anniversario della ricostituzione della Banda del sodalizio locale. Nonostante il maltempo, che ha colto alla sprovvista i partecipanti e costretto l’organizzazione a modificare il programma, l’evento musicale si è potuto svolgere tranquillamente nel teatro dell’Università Popolare Aperta. Alla manifestazione hanno partecipato quattro bande, che hanno dato un piccolo anticipo dello spettacolo, esibendosi in brevi marce nel piazzale antistante la CI buiese e invitando il folto pubblico a seguire il resto del programma negli ambienti del teatro. Il conduttore della serata, Daniele Kovačić, il quale è anche membro della banda di Buie, ha salutato gli ospiti presenti in sala, fra i quali la vicepresidente della Regione istriana, Giuseppina Rajko, e il sindaco di Buie, Fabrizio Vižintin, nonché la presidente del sodalizio locale, Eliana Barbo.
Come anticipato poc’anzi, quattro sono state le bande che hanno allietato la manifestazione “Suoni d’estate”, e precisamente la Società filarmonica di Turriaco, la Filarmonica Kras di Doberdò del Lago, l’Orchestra di fiati “Naša Sloga” di Babici, e la padrona di casa, la banda della CI di Buie. Il ricco programma è iniziato proprio con la Società filarmonica di Turriaco (Gorizia), presieduta da Andrea Baldo, diretta dal maestro Fulvio Dose e composta da 38 membri. Questa banda è stata fondata nel 1870 ed è l’unica formazione musicale della provincia di Gorizia ad avere svolto la sua attività ininterrottamente per oltre 130 anni. La Società è reduce da un importante progetto che l’ha impegnata negli ultimi mesi, ovvero “La Traviata” di Giuseppe Verdi, che è stata presentata lo scorso 15 giugno a Feletto Umberto e che sarà in replica il prossimo 5 agosto a Turriaco, a chiusura della rassegna di teatro amatoriale “Dialetti in tournée”.
La banda di Turriaco possiede un repertorio che spazia dalle marce ai brani originali per banda fino alle colonne sonore di grandi film e in quest’occasione ha eseguito diversi brani, tra cui un medley dei pezzi più famosi di Amy Winehouse, la Florentiner march di Julius Fučik e La grande fuga, dalla colonna sonora dell’omonimo film del 1963, diretto da John Sturges e interpretato da Steve McQueen. La Filarmonica Kras di Doberdò del Lago ha iniziato la sua attività nel 1911, quando per la prima volta venne menzionata come “Associazione bandistica di Doberdò”. Con l’avvento della Grande guerra e del ventennio fascista, purtroppo quest’attività subì un momento di stallo, terminato nel 1947, anno in cui venne costituita l’attuale Società filarmonica Kras. Il presidente Luciano Gergolet è anche membro dell’orchestra, che è composta da 35 elementi ed è diretta da Lamberto Soranzio. Solitamente il repertorio di questa formazione musicale unisce il repertorio balcanico e sloveno a quello rock e pop. Per la serata buiese l’organico ha preparato, tra l’altro, Take on me della band norvegese A-ha (brano del 1984), Pequena Czarda, brano concertistico rapsodico basato sulla tipica danza popolare ungherese, la Csárdás appunto, e Eagles in concert, potpourri dei brani più noti della band statunitense.
L’Orchestra di fiati “Naša Sloga” di Babici, considerata quasi una “cugina” dai buiesi, nasce nel 1913 e ha alle spalle una storia centenaria, caratterizzata da periodi in cui non è stato sempre facile portare avanti l’attività ma che, nonostante tutto, è riuscita ad arrivare ai giorni nostri con un bagaglio d’esperienze indimenticabili; ultima in ordine di tempo la bellissima esibizione a Parigi, in veste di accompagnatrice della Majorettes di Rovigno. Diretti dal maestro Manuel Černeka, i 30 membri dell’Orchestra hanno eseguito Addio bella, Go West, dei Pet Shop Boys, Lima Express e Total Toto.
Ultimi, ma non per questo meno importanti, si sono esibiti i padroni di casa del sodalizio di Buie. La banda nasce nel 1841, anno che assieme allo stemma storico di Buie, è ben inciso sulle divise dei suoi membri. L’organico ha avuto il piacere e l’onore di partecipare a grandi eventi quali ad esempio l’inaugurazione del monumento a Giuseppe Tartini a Pirano o quella della Parenzana, con relativo arrivo del primo treno da Trieste a Buie, nel 1902. Con la fondazione del Circolo di Cultura Popolare Italiana di Buie, oggi Comunità degli Italiani, ne diventò una delle sezioni. Nel 1988 nasce l’attuale complesso d’ottoni, formato dai ragazzi delle scuole elementari di Buie, diretto all’epoca dal maestro Pino Vok. Dal 2006 la banda di Buie è guidata dal maestro Corrado Moratto e da allora ha sempre proposto brani molto famosi quali New York, New York, We are the world e un medley degli Abba.

Ritrovarsi a breve

Come sottolineato sia dal maestro Moratto che dalla presidente Barbo, dietro a questa manifestazione c’è un grandissimo impegno logistico e organizzativo portato avanti da tutti i membri della banda, dagli attivisti del sodalizio e dalla Città di Buie, sempre presente e attenta alle necessità della Comunità. Molto importante per la CI di Buie e per la sua banda, anche la presenza della Scuola di musica che, come per le altre bande presenti alla serata, garantisce nuova linfa grazie alle giovani leve. La presidente Barbo ha rivolto un ringraziamento particolare a Edi Andreašić, ex sindaco di Buie, ideatore di questa bellissima rassegna musicale, e ai quattro maestri, con l’augurio di ritrovarsi anche in altre occasioni. Un rigraziamento è andato anche a Elena Veznaver, membro della banda e organizzatrice della serata, nonché a Corrado Dussich, “pilastro della nostra Comunità”, come lo ha definito la stessa Barbo. La serata si è conclusa con un ultimo brano eseguito da tutte le bande riunite sul palcoscenico e dirette dal maestro Moratto, con l’augurio di ritrovarsi nuovamente a Buie nel 2019, quando la banda festeggerà i 30 anni dalla ricostituzione.

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