Sublimi melodie rinascimentali con l’ensemble «Marco Polo»

Conclusa nella Chiesa dell’Assunta di Fiume la prima edizione del Festival di musica antica, dovuta all’associazione Corona Laurea di Laurana

Il complesso di musica antica “Marco Polo”

È stato un evento davvero particolare il concerto del complesso di musica antica “Marco Polo”, con il quale si è conclusa felicemente la prima edizione del Festival di musica antica, dovuta all’associazione Corona Laurea di Laurana. Una manifestazione piuttosto breve ma di ottima qualità, che ha il merito di valorizzare l’enorme e meraviglioso repertorio del periodo che va dal ‘400 al ‘600, in questo caso di musica corale e anche strumentale, andando a sopperire un segmento poco diffuso nella città quarnerina e andando a completare così la sua offerta musicale e culturale.
Dopo i primi due concerti che hanno visto protagonisti il “Trio corrente” – composto da Metod Sironić (flauto), Jelena Tihmirović (clavicembalo) e David Stefanuti (violoncello) – con ospite d’eccezione il flautista ungherese di fama internazionale Benedek Csalog, nella Chiesa dell’Assunta (Duomo) di Fiume e delle sue preziosità barocche è stata la volta del “Marco Polo”, compagine specializzata nel repertorio antico, composta da cantori professionisti e da Ema Stein al liuto, perfettamente plasmati, eccitati e diretti con esemplare cura dall’eccelente Ante Milić, laureato in Pianoforte e direzione all’Accademia di Musica di Zagabria.
Abbigliati in eleganti ed elaborate vesti del Rinascimento, i cantori hanno offerto uno spaccato di brani rinascimentali europei nelle sue varie forme ed espessioni: dai motetti ai madrigali, dal sacro al profano.
Intrecci polifonici vellutati
In apertura, le voci femminili hanno eseguito due brani sacri popolari delle isole di Lesina e Morter del ‘400 “Evo je prišal”, e del ‘500 “Zdravo morska zvizdo”, per quindi continuare, ensamble completo, con i sublimi e raccolti intrecci polifonici di Tomas Luis de Victoria (Jesu dulcis memoria, Ave Maria, O magnum mysterium), di Giulio Schiavetti (Skjavetić) (Aspeges me, Domine, Hodie Christus natu est), del napoletano Carlo Gesualdo di Venosa (Ave dulcissima Maria), di Ivan Lukačić (Cantate Domino) con gli eccellenti Stipe Sliško, Boris Klaić ed Ema Stein al liuto.
È incredibile il senso di pace ed elevatezza che queste pagine trasmettano a chi le ascolta, che rispecchiano un clima lontano milioni di anni luce dalla contemporaneità. La compagine, con i suoi timbri omogoenei e vellutati – il fraseggio morbido e curatissimo – sembrava risuonasse come un organo da chiesa.
Giocose pagine profane
Il capitolo profano è stato aperto con la gustosa Tarantella del Gargano, nell’esuberante e generosa interpretazione del bel contralto di Ana Jaklinović e del liuto. Amante felice di Giovanni Stefani ha avuto in Barbara Suhodolčan e Goran Grčić due vivaci e coinvolgenti interpreti, mentre Ema Stein al liuto ha dato una bella prova di musicalità e tecnica con “A Fancy” di John Dowland. Ha fatto seguito la vezzosa interpretazione di Barbara Suhodolčan con il canto popolare “John, kiss me now”.
Con le pagine giochose e ritmate di Orlando di Lasso, Andrea da Montona e Adrian Villaert si è conclusa con successo una serata originale, suggestiva, di alto livello, sia per palati fini che per il vasto pubblico.
Il Festival è stato realizzato con i contributi della Città di Fiume e della Regione litoraneo-montana. L’ensamble di musica rinascimentale “Marco Polo” – che non sfigurerebbe nemmeno nei più significativi Festival europei – è stato fondato nel 2008 dal Maestro Ante Milić ed ha tenuto concerti in tutti i maggiori festival in Croazia, come pure a Dublino e a Berlino.
Il pubblico ha risposto al concerto con calorosi e prolungati applausi.

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