STIFF. Luogo di incontro e scambio di opinioni

Dal 22 al 26 novembre prossimi si svolgerà a Fiume il Festival internazionale del film studentesco, in un'edizione che si appresta a festeggiare la decima edizione della rassegna

0
STIFF. Luogo di incontro e scambio di opinioni
Jana Ažić, Slobodanka Mišković, Maša Drndić e Katarina Erak. Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Presso l’Art cinema di Fiume è stata presentata la decima edizione dello STIFF – Festival internazionale del film studentesco, che si svolgerà dal 22 al 26 novembre 2023 e che quest’anno propone come tema conduttore “Il decennio”. Un appuntamento che si rinnova e rappresenta una grande opportunità per gli studenti che, durante il loro percorso di studio, si cimentano con la realizzazione di film, lungometraggi, documentari o che si occupano in modo generale di cinema.

Raggiunto un bel traguardo
Ad aprire la conferenza stampa è stata Jana Ažić, responsabile del Centro di cultura studentesco, che ha sottolineato la soddisfazione per aver tagliato il traguardo della decima edizione della manifestazione. “Questa rassegna cinematografica è importante perché offre ai nostri studenti la possibilità di cimentarsi nel lavoro pratico, possono capire dal vivo come si organizza una conferenza stampa e un festival del cinema – ha spiegato –. I nostri studenti fanno anche parte della giuria, ciò rappresenta un’esperienza unica e un contatto dal vivo con dei professionisti, come produttori, oppure esperti cinematografici”.
I giovani universitari collaborano anche in altri modi alla realizzazione dello STIFF e vengono coinvolte diverse Facoltà: “I ragazzi che si occupano di arti visive, durante le lezioni, realizzano le proposte per i manifesti per il nostro festival, poi alla fine scegliamo quella vincente. Un’altra collaborazione importante è quella con la Facoltà di Lettere e Filosofia. Essendo una rassegna internazionale, i film vengono tradotti dagli studenti che seguono le lezioni di traduzione e ciò rappresenta una grande risorsa”.
La direttrice della cineteca fiumana, Slobodanka Mišković, si è complimentata innanzitutto per il decimo compleanno della manifestazione, traguardo raggiunto con fatica e determinazione. “Lo STIFF rappresenta un luogo di incontro e di scambio di idee, questa rassegna cinematografica dà la possibilità alle persone di raccontare e raccontarci la loro storia e il loro modo di percepire il mondo”.

Di pari passo con le kermesse internazionali
La direttrice artistica e selettrice dei film, Maša Drndić, visibilmente emozionata all’idea di essere alla guida della manifestazione da dieci anni, ha ringraziato l’Art cinema per aver sempre messo a disposizione i suoi spazi. “Per realizzare questo festival ci abbiamo messo sempre un grande impegno, nonostante le tante sfide, i cambiamenti sociali e politici, la pandemia dovuta al Covid – spiega Maša Drndić –. In questi anni abbiamo supervisionato 6500 film che hanno aderito alla manifestazione e ne abbiamo proiettati 450, assegnando 50 premi. Inoltre, più di una decina di volte, siamo stati invitati come ospiti sia in Croazia, sia all’estero. In questa edizione c’è stata una selezione di 40 film, provenienti da 17 Paesi diversi e ben 7 di questi sono titoli croati. Ne sono molto felice perché significa che la produzione croata riesce a tenere il passo con una concorrenza molto agguerrita”.
A concludere la conferenza stampa è stata la studentessa Katarina Erak, membro del team della mostra internazionale “Démodé”, che si svolgerà in seno al festival: “Alla mostra “Démodé” saranno presenti i lavori di più di 15 artisti che, attraverso le loro opere rappresentano cambiamenti intimi e personali, ma allo stesso tempo anche cambiamenti globali, come quelli dovuti all’industria e alla tecnologia. Oltre alla mostra, a partire dal 20 novembre, ci saranno diversi laboratori e incontri con personalità del settore”.
Per tutti gli interessati lo STIFF e tutti gli eventi legati al festival si svolgeranno negli spazi dell’Art cinema, nella galleria della Filodrammatica e nella Galleria SKC.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display