Presso il ristorante Makarun, situato in un cortile interno appartenente in epoca barocca all’aristocratico Palazzo Milesi, in un ambiente ed un’atmosfera molto raffinata, si è svolto un evento gastronomico dedicato alla decima edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”. Il tema scelto per questa edizione è: “La cucina italiana tra salute, cultura ed innovazione”. L’appuntamento spalatino, organizzato dal Consolato Generale d’Italia di Fiume e coordinato dal Consolato Onorario d’Italia a Spalato e dalla console onoraria Maja Medić, è stato intitolato “Cena a 4 mani Makarun meets Italy & Pepenero Restaurant”. La serata è rientrata anche nell’ambito di un progetto internazionale che vede tra i partecipanti l’Ente per il turismo di Spalato ed è intitolato “Makarun meets the world”. L’incontro con la cucina italiana è avvenuto dopo quelli dedicati alla Repubblica di Corea, al Regno della Danimarca ed al Marocco.
Grande collaborazione e amicizia

La serata spalatina si è svolta in un clima di grande collaborazione ed amicizia tra i cuochi italiani e croati. Il ristorante Makarun, di proprietà di Jurica Farac, festeggia quest’anno i 10 anni di attività ed è uno dei punti di riferimento gastronomici più importanti di Spalato: organizza tra l’altro laboratori per i giovani ed attività di preparazione e di formazione per la pasta e maccheroni. La serata ha visto fondere la cucina friulana continentale con quella tipica mediterranea dalmata. Anche se le due regioni sono distanti per uso e costumi gastronomici, possiamo trovare alcuni piatti simili sia nella cucina dalmata che in quella friulana continentale. Nella cucina friulana tradizionale un primo piatto tipico è la jota presente in territorio dal XV secolo testimoniato da un documento conservato a Cividale del Friuli. La jota, che deriva dal latino “jutta” tradotto in italiano come brodaglia o minestra, è un piatto in cui la ricetta della zuppa contiene fagioli, patate e crauti. Questo piatto era conosciuto e presente sulle tavole contadine della Dalmazia in particolare sull’isola di Curzola (Korčula). L’uso della polenta è un elemento gastronomico che si ritrova nelle due regioni, come anche gli gnocchi di prugne in Dalmazia chiamati “knedle”, il dolce natalizio friulano “gubana” in Dalmazia è conosciuto come “kuglof”, “lo struccol de pommess” friulano, in Dalmazia “strudel di mele”, la grappa di prugne “slivovitz”, in Dalmazia “šljivovica”.

A creare le pietanze della serata è stato lo chef del ristorante Makarun Mirko Rakita con il suo giovane e promettente enfant prodige sous-chef Franko Brečić in uno scambio di competenze gastronomiche con la cuoca friulana Annalisa Batticelli ed il suo team. Annalisa Batticelli dal 2023 è presidente dell’Associazione provinciale cuochi Udine e dal 2012 è Personal Chef Catering e banqueting presso Domus Edesia restaurant e dal 2024 è chef patronne al Pepenero restaurant di Udine. Ha alle spalle già 16 anni di esperirenza culinaria ereditando la passione della cucina dalla nonna che possedeva negli anni ‘50 una guest house. Di origini asiatiche, spesso viaggia per passione e per lavoro acquisendo una grande conoscenza sulle spezie e ha appreso vari usi e costumi nel cucinare diversi tipi di cucina etnica che abbina con arte alla cucina europea. Il team friulano della chef Annalisa Battigelli ha scambiato le sue esperienze gastronomiche continentali composte principalmente di polenta, carne e selvaggina, pesce di fiume (nello specifico le trote), con il team dalmata.

Alla cena erano presenti la console onoraria d’Italia a Spalato Maja Medić, la presidente della Dante Alighieri Ivana Franceschi, i rappresentanti della Comunità degli Italiani di Spalato Dinko e Ana Foretić, il lettore ministeriale d’italiano presso l’Università di Spalato Carlo Carratelli. La console onoraria ha dichiarato che le iniziative di questo tipo sono sempre benvenute a Spalato perché mantengono un rapporto e un clima di sana amicizia tra Italia e Croazia. All’evento presente pure Ana Sićenica in rappresentanza dell’Ente locale per il turismo e il general manager di Makarun Mario Čulić che ha espresso il suo entusiasmo per l’evento serale ed in particolare per lo scambio culturale gastronomico tra gli chef Annalisa Battigelli ed lo chef Mirko Rakita. Annalisa Battigelli si è sentita subito a casa dichiarandoci di essere stata accolta dal team del Makarun in maniera molto calorosa ed a braccia aperte.
Cinque portate

Gli ospiti hanno potuto gustare una cena composta da cinque portate: la prima è stata denominata “Frico en tartare”, in cui il piatto tradizionale simbolo regionale friulano a base di formaggio di Montasio patate e polenta è stato presentato in uno stile moderno, innovativo e creativo. La seconda portata è stato un risotto a seguire dei “Makaruni a la brujet”, la quarta è stata la portata “The fusion” (che ha rappresentato la fusione del lavoro e della creazione gastronomica tra i due team) e per ultimo una portata denominata “La mela”.
Ciascuna portata è stata esaltata da un abbinamento di vini accuratamente selezionato, il cui bouquet ha sapientemente incorniciato e completato il gusto e l’aroma degli ingredienti.
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