Il maltempo ha cambiato i piani, ma non lo spirito della serata conclusiva della 19esima edizione del Jerry Ricks Blues Festival. Il concerto, inizialmente previsto all’aperto a Laurana, è stato trasferito, per motivi precauzionali legati alla pioggia, nello storico Kino Sloboda. Una scelta dettata dalle condizioni meteorologiche che ha portato il blues in uno spazio con una propria identità e un’ottima acustica.
Ad aprire la serata è stato il direttore artistico del festival, Riccardo Staraj, che ha spiegato al pubblico il motivo dello spostamento, sottolineando il carattere particolare del Kino Sloboda. “Per motivi di maltempo abbiamo dovuto trasferirci qui, al Kino Sloboda, che ci riporta in qualche modo a un’altra epoca e a certe sonorità degli anni Sessanta e Settanta, in ogni caso molto vicine al blues”, ha spiegato Staraj, invitando il pubblico a ricordare proprio il Kino Sloboda come lo scenario della serata finale del festival. Nel suo intervento, Staraj ha ringraziato il ristorante Knezgrad, il Comune di Laurana e la società Stubica, che gestisce la sala cinematografica. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Đino Mekić, che ha proposto di trasferire il concerto al Kino Sloboda per consentire lo svolgimento regolare del programma nonostante la pioggia.

Varietà di linguaggi
La serata è quindi entrata nel vivo con i “Laid Back Blues – The Low Riders”, formazione guidata dal chitarrista fiumano Tomislav Krkač, protagonista di un omaggio a J. J. Cale. Il progetto ha proposto alcuni dei brani più riconoscibili del cantautore statunitense, tra cui “After midnight”, “Louisiana women”, “One step ahead” e “Don’t take her for granted”. Staraj ha ricordato Krkač come un musicista che torna al festival ogni volta con formazioni diverse, a dimostrazione della sua capacità di proporre nuove combinazioni e nuove interpretazioni della propria musica. Una presenza ormai familiare al Jerry Ricks Blues Festival, ma sempre capace di portare sul palco qualcosa di nuovo.
Dopo l’omaggio a J. J. Cale, il programma è proseguito con Marco Bartoccioni, in arte Bartok, cantautore e chitarrista italiano di fama internazionale il cui stile si muove tra folk americano, blues acustico e tradizione cantautorale. Con oltre 25 anni di carriera alle spalle, la sua arte è un ponte tra l’Italia e gli Stati Uniti, tra la tradizione e l’innovazione: un sound unico che fonde blues, southern rock e soul in un’esperienza sonora intensa e senza tempo. Il suo set ha aggiunto alla serata una dimensione più intima, confermando la varietà di linguaggi che caratterizza il festival.

Collaborazioni internazionali
A sottolineare il successo dell’edizione è stato anche il secondo direttore artistico, Damir Halilić Hal, che ha ricordato come, dopo quattro serate, il bilancio sia particolarmente positivo. Tutti gli appuntamenti sono stati ben frequentati e il pubblico ha risposto con entusiasmo, confermando la vitalità di una manifestazione che da diciannove anni porta a Laurana musicisti e protagonisti della scena blues internazionale. Halilić ha inoltre presentato il grande finale della manifestazione, affidato a Michael Messer e Chaz Jankel con il progetto “Dance of life”. Messer è considerato uno dei più importanti interpreti europei della slide guitar, da anni legato al Jerry Ricks Blues Festival e alla scena musicale del territorio, tanto da essere stato nominato cittadino onorario di Castua.
Al suo fianco il britannico Chaz Jankel, già membro dei “The Blockheads”, gruppo con cui ha contribuito alla scena musicale britannica, oltre ad aver firmato brani di successo e collaborato con numerosi protagonisti della musica internazionale. Il progetto “Dance of life” attraversa diversi territori sonori, dal blues al soul, dal funk al rock, offrendo una conclusione all’insegna della varietà e della qualità musicale.
La pioggia ha dunque costretto il festival a cambiare palcoscenico proprio nell’ultima sera, ma il trasferimento al Kino Sloboda non ha impedito al pubblico di partecipare alla chiusura di una manifestazione ormai profondamente legata a Laurana. La 19esima edizione del Jerry Ricks Blues Festival si è così conclusa nel segno della musica, della collaborazione e della capacità del blues di adattarsi a spazi e situazioni diverse, mantenendo intatta la propria forza.

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