Sogno romantico e vitalità scenica

Applaudito il balletto che si muove tra lirismo di Chopin e potenza di Gounod. Lo spettacolo ha segnato la chiusura del 71º Festival estivo spalatino

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Sogno romantico e vitalità scenica
La pièce “chopiniana”. Foto: DAMIANO COSIMO D’AMBRA

Grande affluenza di pubblico nel cortile della scuola elementare Spinut di Spalato per assistere alla prima del balletto, ultimo appuntamento del cartellone che ha chiuso il 71esimo Festival estivo spalatino. In programma “Chopiniana” e “Le notti di Valpurga”.

Nella prima parte della serata è stata proposta “Chopiniana”, creata nel 1907 dal ventiseienne Michel Fokine e considerata all’epoca un’opera rivoluzionaria. In un periodo in cui il balletto era dominato da spettacoli brillanti, ricchi di virtuosismi tecnici, Fokine concepì una creazione nuova, in cui i ballerini danzavano sulle musiche di Frédéric Chopin immerse in un’atmosfera onirica e intrisa della rêverie romantica tipica del compositore. Gran parte della critica accolse con entusiasmo questa novità: il celebre Alexander Benois la definì “un poema musicale in movimento, un’ode alla poesia, libera da trame obbligate e dai virtuosismi fini a sé stessi”. Sergei Diaghilev, fondatore dei Ballets Russes, sottolineò come Fokine avesse portato freschezza e purezza, trasformando la danza in arte nella sua forma più autentica. Chopiniana, orchestrata da Alexandr Glazunov – grande ammiratore di Chopin – debuttò al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo nel marzo 1908.
La seconda parte del programma ha proposto la scena di balletto tratta dall’opera Faust di Charles Gounod, firmata dal maestro del balletto narrativo sovietico Leonid Lavrovsky. La coreografia trae ispirazione dall’allestimento realizzato nel 1869 da Louis Mérante per l’Opéra di Parigi. L’interpretazione di Lavrovsky si distingue per numeri solistici di grande potenza espressiva, eleganti passi a due carichi di vitalità e sensualità, e un’atmosfera complessivamente solenne. La notte di Valpurga è oggi considerata un classico dei programmi di gala e delle serate miste, offrendo al pubblico pura esaltazione danzante, gioia, bellezza e vigore scenico. Al contrario, il balletto di Mérante è caduto nell’oblio.
Applausi calorosi e prolungati hanno accolto i solisti di “Chopiniana”: Irina Čaban Bilandžić, Daria Manoilo, Stella Duerden, Oleh Lihai, Eva Karpilovska, il duo Urara Onomata–Rimi Mizuoka e l’ensemble del balletto del TNC di Spalato. Ovazioni anche per i protagonisti di “La notte di Valpurga”: Eva Karpilovska (Baccante), Jehor Horbunov (Bacco), i solisti e l’ensemble femminile e maschile del corpo di ballo del TNC spalatino. Lungo consenso per la coreografia di Chopiniana firmata da Anastasiia Matvienko e per Denis Matvienko, autore della coreografia di “Una notte di Valpurga”. Applausi a scena aperta infine per l’orchestra del TNC di Spalato e per il Maestro Mihail Sinkevič, che ha diretto con equilibrio dinamico, ritmo e sensibilità espressiva, restituendo pienamente le atmosfere richieste dalle due partiture. La replica sarà in programma quest’oggi.

“Valpurga”.
Foto: DAMIANO COSIMO D’AMBRA

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