Sisma e beni storici: danni per 600 milioni di euro

Il Ministero della Cultura e dei Media stanzierà i mezzi per il rinnovo di 32 edifici danneggiati dal sisma nelle zone della Croazia centrale

Il ministro Nina Obuljen Koržinek

Il ministro della Cultura e dei Media della Croazia, Nina Obuljen Koržinek, ha incontrato ieri a Petrinja i membri della Task force della Protezione civile nazionale per parlare delle attività del Ministero in merito alla valutazione dei danni causati al patrimonio culturale della località.

 

Il ministro ha specificato che è in corso la definizione della documentazione relativa in coerenza con la Legge croata, in merito al risanamento e alla realizzazione di un progetto comprendente il restauro delle unità storico-culturali dell’area, che verrà gestito dal Ministero della Cultura e dei Media.

“Prima del termine di tale fase verranno consultate tutte le unità delle autonomie locali”, ha affermato il ministro. “Ciò che abbiamo presentato – ha aggiunto – è il piano di sostegno e di rinnovo dei singoli beni culturali compresi nel centro storico di Petrinja, complessivamente 32 edifici dei quali si occuperà il Ministero. Secondo quanto previsto, le misure che sono state decise la settimana scorsa saranno finanziate con le risorse del Fondo di solidarietà, per cui ci stiamo avvicinando alla fase successiva e attendiamo la realizzazione della documentazione per il rinnovo dei singoli beni culturali protetti”.

Il ministro ha specificato che le richieste dei cittadini per il risanamento delle abitazioni verranno gestite dall’Ufficio centrale della Croazia per gli alloggi e dal Ministero dell’Edilizia mentre il Ministero della Cultura e dei Media gestirà il patrimonio storico-culturale della città. “Con il rinnovo verranno conservate tutte le caratteristiche dell’unità storico-culturale, mentre le strutture verranno dotate di impianti antisismici e ristrutturate secondo le più avanzate norme del settore”, ha affermato infine Nina Obuljen Koržinek. “Secondo quanto abbiamo rilevato – ha puntualizzato –, il valore dei danni al patrimonio culturale ammontano a 640 milioni di euro, 400 milioni dei quali riguardano la Regione di Sisak e della Moslavina e 200 milioni sono riferiti alle rimanenti nove Regioni. Per quanto riguarda nello specifico le strutture storico-culturali e gli edifici adibiti alla cultura della città di Petrinja, le nostre indagini hanno stabilito che il danno supera i 100 milioni di euro”.

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