Simone Cristicchi torna in scena con «Esodo»

Nello spettacolo, in calendario il prossimo 1.mo dicembre al Teatro Olimpico di Roma, la denuncia della malvagità umana passa attraverso la forza del bene

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Simone Cristicchi torna in scena con «Esodo»
Simone Cristicchi al TNC “Ivan de Zajc” di Fiume (2014). Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Simone Cristicchi aveva 36 anni quando fece l’esordio teatrale di “Magazzino 18”. Era il 22 ottobre del 2013. Fu una settimana di sold out con standing ovation di oltre 10 minuti a ogni replica. Seguirono anni di successi e riconoscimenti. Oggi ha 45 anni e continua a stupire. Merita quindi di vivere assieme a lui l’esperienza di “Esodo” che andrà in scena giovedì 1.mo dicembre al Teatro Olimpico di Roma. I biglietti si possono già acquistare sul sito del Teatro, all’indirizzo https://bit.ly/3cHkLQC.

Nel 2023 ci sarà il decennale di “Magazzino 18”, uno spettacolo considerato da molti memorabile, con Simone Cristicchi diretto da Antonio Calenda, presentato all’epoca anche in Croazia. Affrontava in una forma teatrale nuova, definita “musical civile”, il racconto del destino di quasi 300mila persone che – dopo il Trattato di pace del 1947, con cui l’Italia perse vasti territori dell’Istria e della fascia costiera della sponda orientale dell’Adriatico – scelsero, davanti a una situazione intricata e irta di lacerazioni, di lasciare le loro terre natali destinate ad essere jugoslave e proseguire la loro esistenza in Italia.
Simone Cristicchi visitò al Porto vecchio di Trieste il Magazzino 18 e restò colpito da questo toccante “luogo della memoria” che raccoglie tante piccole, umili testimonianze della quotidianità: le cose che le famiglie di esuli portarono via dalle loro case, con l’intento di riappropriarsene dopo lunghi periodi di incertezza, sospetto, di povertà nei campi profughi o di viaggi lontani… Una delle più dolorose pagine della storia del Novecento, parlò così attraverso la musica, la recita di Cristicchi e attraverso la dimensione poetica che Calenda impresse allo spettacolo. E le polemiche e tensioni che precedettero il debutto, si sciolsero ogni sera in commozione, applausi e sold out. Ora torna in scena con “Esodo”. Anche se l’argomento che Cristicchi affronta è tragico, lo spettacolo di amore ne contiene parecchio, la denuncia della malvagità umana passa attraverso la forza del bene. Passando con disinvoltura dalla recitazione al canto il protagonista vuole arrivare all’anima del pubblico restituendo valore e dignità alle vicende di ogni singolo individuo.
Dopo Roma, il 9 dicembre “Esodo” andrà in scena al teatro Giovanni Battista Velluti di Corridonia, in provincia di Macerata, il 10, invece, al teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno.

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