Sergio Preden Gato, ottant’anni in musica

Il noto artista ha festeggiato l’importante traguardo assieme alla sua Rovigno, nell’ambito di una serata speciale al Centro giovani «Dino Škrapić» organizzata dalla locale CI

127
0
Sergio Preden Gato, ottant’anni in musica
Il cantante con Matteo Tromba, Patrizia Sfettina Jurman e Riccardo Bosazzi. Foto CI Di Rovigno

Ottant’anni, una vita trascorsa tra musica, palcoscenici, amicizie e quella Rovigno alla quale è sempre rimasto profondamente legato. Il traguardo degli 80 anni di Sergio Preden Gato è stato festeggiato nella maniera più naturale per un artista come lui: con la musica e con il pubblico. La Comunità degli Italiani di Rovigno ha voluto rendergli omaggio organizzando, proprio il giorno del suo compleanno, una serata presso il Centro giovani “Dino Škrapić”.
Un appuntamento che ha riunito sul palco e in platea amici, collaboratori, rappresentanti delle istituzioni e tanti rovignesi, per celebrare non soltanto l’artista, ma una figura che nel corso degli anni è diventata parte del patrimonio musicale della città.

Con le sue «Volpi»
Protagonisti della serata, assieme al festeggiato, sono stati, naturalmente, i musicisti delle sue “Volpi”, compagni di tante esibizioni e di un percorso artistico che continua a regalare al pubblico il repertorio della canzone italiana, popolare e, in particolar modo, rovignese. Una musica che in Gato trova una voce capace di custodire e riproporre atmosfere, parole e melodie appartenenti alla memoria collettiva.
Il concerto è diventato così anche un viaggio attraverso una parte importante della tradizione musicale della città, con brani conosciuti e amati dal pubblico.
Ad arricchire il programma sono stati gli interventi di Riccardo Bosazzi, Matteo Tromba e Patrizia Sfettina Jurman, che hanno condiviso con Gato esperienze e momenti della lunga storia musicale rovignese.
A rendere ancora più sentita e coinvolgente la serata è stata anche la professionale conduzione di Rosanna Bubola e Daniele Kovačić. Con discrezione, simpatia e una naturale capacità di dialogare con il pubblico, i due conduttori hanno accompagnato i diversi momenti dello spettacolo, contribuendo a creare quel clima familiare che ha caratterizzato l’intera serata e la loro presenza sul palco ha aggiunto alla professionalità della conduzione il valore autentico dell’amicizia.

Un momento di emozione
Poi, quando sembrava che le sorprese fossero ormai finite, è arrivato un momento del tutto speciale. Sul palco è salita Angela, la sorella di Sergio, regalando al festeggiato e al pubblico un inatteso momento di emozione. Un gesto semplice, ma proprio per questo particolarmente significativo, capace di riportare la festa alla sua dimensione più intima e familiare.
Ad aprire la serata è stata la presidente della Comunità degli Italiani di Rovigno, Viviana Benussi, che ha rivolto a Sergio Preden gli auguri del sodalizio, ricordandone il lungo impegno nel campo musicale e il rapporto speciale con la Comunità. A unirsi agli auguri sono stati anche il sindaco di Rovigno, Emil Nimčević, e il presidente dell’Unione Italiana e deputato al Sabor, Marin Corva, presenti per rendere omaggio a un artista che con la propria attività ha contribuito alla vita culturale della Comunità Nazionale Italiana.

Una vita fra le note
Quella di Sergio Preden Gato è una storia che si intreccia inevitabilmente con la musica rovignese degli ultimi decenni. Nato a Rovigno il 29 agosto 1946, ha iniziato a cantare ancora bambino, muovendo i primi passi in un ambiente musicale che avrebbe poi accompagnato tutta la sua vita.
Nel corso della carriera ha avuto modo di esibirsi in diversi Paesi, tra cui Italia e Svizzera, oltre che a Montecarlo, maturando esperienze che hanno contribuito alla sua formazione artistica. Tornato a Rovigno negli anni Settanta, ha partecipato al Festival delle Melodie dell’Istria e del Quarnero e ha collaborato anche con Radio Capodistria.
Negli anni Ottanta ha proseguito l’attività con diversi complessi, alternando il canto alla batteria e alle esibizioni da solista. Nel suo percorso non sono mancate collaborazioni e incontri con importanti nomi della musica italiana, tra cui Bobby Solo e Mino Reitano. Significativa anche la collaborazione con Piero Soffici, dalla quale sono scaturiti diversi lavori discografici. Un percorso lungo e articolato, dunque, nel quale la musica professionale si è sempre accompagnata alla passione per il repertorio popolare e per quello della sua terra.

L’affetto del pubblico
La festa ha rappresentato, in questo senso, molto più di un semplice appuntamento celebrativo. È stata l’occasione per ripercorrere, attraverso le canzoni e le testimonianze degli amici, una parte della storia musicale di Rovigno e della sua Comunità.
Perché gli ottant’anni di Gato sono anche ottant’anni di ricordi, incontri e melodie. E, soprattutto, di un rapporto mai interrotto con la propria città.
Sul palco del Centro giovani “Dino Škrapić” si sono incontrate così diverse componenti della vita di Gato: le sue “Volpi”, gli amici musicisti, la famiglia, i conduttori, le istituzioni e il pubblico. Un insieme di presenze che ha dato alla serata un carattere autenticamente rovignese.
Nel giorno esatto del suo compleanno, il pubblico ha voluto, quindi, restituire a Sergio Preden una parte di quell’affetto che lui, attraverso la musica, ha saputo trasmettere per tanti anni. Una serata di festa, dunque, ma anche un riconoscimento a un percorso umano e artistico che continua a trovare nella musica il proprio linguaggio più autentico.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display