Sergio Endrigo rivive con i cantautori istriani

Nel 14.esimo anniversario della scomparsa del mitico cantautore polese

Gli artisti insieme a fine concerto

Molto gradito il concerto tenutosi nella Galleria Cvajner e intitolato Ricordando Sergio Endrigo, nella ricorrenza del 14.esimo anniversario della scomparsa del mitico cantautore polese, il quale ha lasciato la città natia all’età di 14 anni, per poi trovare residenza a Roma. A organizzare l’evento è stato il Forum Endrigo, ovvero il Gruppo dei cantautori istriani.
A esibirsi per primo è stato Vito Dundara, accompagnato alle tastiere da Sandro Vešligaj, che ha proposto il leggendario brano “1947”, che racconta la storia di una famiglia scacciata da Pola, nonché “Aria di neve”. Ha fatto seguito l’interpretazione di Valter Milovan Maer accompagnato da Tin Ribarić alla chitarra, con “Dove credi di andare” (canzone presentata al Festival di Sanremo nel 1967), e poi con un brano d’autore tratto all’album “Hereza” realizzato in collaborazione con Livio Morosin. Il più giovane dei Gruppo dei cantautori istriani, Dino Popović di Cittanova, accompagnato all’armonica a bocca da Maer, oltre a un suo brano si è cimentato in “Te lo leggo negli occhi”.
È toccato poi al rovignese Riccardo Bosazzi, che ha intonato “Come stasera mai”, nonché un proprio brano (“Rovigno per noi”) in dialetto dedicato alla sua città. In seguito alle esibizioni di Vedran Šilipetar (alle tastiere) e Vlado Kuzman (alla chitarra), si è riproposto nuovamente Dundara con i brani “Scende la notte” e “Girotondo intorno al mondo”. Gran finale con tutti gli artisti insieme, accompagnati da scroscianti applausi, che hanno proposto l’immancabile “L’arca di Noè”. Il concerto è stato concepito come un mix di canzoni di Endrigo e dei vari cantautori nostrani.

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