«Ricordando Sanremo»: canzoni, musica e amicizia

A Momiano il trionfo della memoria e dell’anima italiana ha celebrato la decima edizione della manifestazione che negli anni ha lasciato un’impronta profonda nel sodalizio locale

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«Ricordando Sanremo»: canzoni, musica e amicizia

Nel cuore di Momiano, borgo in cui l’italianità trova ancora espressione viva nelle parole e nei canti, la Comunità degli Italiani e il gruppo vocale “Evergreen” del sodalizio, hanno offerto al pubblico una serata intrisa di sentimento, memoria e profonda partecipazione collettiva. La decima edizione di “Ricordando Sanremo”, oltre ad esser stata un coinvolgente spettacolo musicale, è stata pure una celebrazione dell’identità, della nostalgia condivisa e di quella straordinaria capacità che la musica possiede nell’attraversare il tempo senza perdere la propria anima. Sin dalle prime note, il pubblico, caloroso, partecipe e profondamente coinvolto, ha compreso di trovarsi dinanzi a qualcosa che andava oltre la semplice esibizione artistica.

Autorità presenti

In uno scenario a cielo aperto, erano presenti numerose autorità e rappresentanti delle istituzioni italiane e istriane, quali la console generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri e la vicepresidente della Regione istriana in quota CNI, Jessica Acquavita, entrambe successivamente salite sul palco per unirsi alle esibizioni in un gesto spontaneo di vicinanza e condivisione. Tra il pubblico anche la viceconsole onoraria d’Italia a Buie, Giuseppina Rajko, l’assessore alla Cultura e alla Territorialità della Regione istriana, Vladimir Torbica, la vicesindaca della Città di Buie in quota CNI, Michela Altin, nonché le presidenti delle CI di Castelvenere e Cittanova, rispettivamente Tamara Tomasich e Cristina Fattori, e la vicepresidente della CI di Santa Domenica, Ester Diklić.

A guidare il pubblico lungo questo percorso è stata Elisabeth Bellè Benčić, che ha definito “Ricordando Sanremo” come “un viaggio fatto di canzoni, musica e amicizia”, un viaggio che negli anni ha lasciato un’impronta profonda nel sodalizio momianese. E in effetti, attraverso le melodie immortali che hanno scritto la storia del Festival di Sanremo, il gruppo vocale “Evergreen” ha saputo creare un ponte tra generazioni diverse, unite dalla stessa emozione, dagli stessi ricordi, dalla medesima appartenenza culturale. Difatti, ogni canzone interpretata sul palco sembrava custodire frammenti di vita vissuta. Non semplici brani musicali, ma pagine intime della memoria collettiva, melodie che hanno accompagnato amori, partenze, attese e ritorni. La decima edizione ha rappresentato quindi un traguardo dal valore profondamente simbolico. Dieci anni di applausi, incontri, emozioni condivise e serate rimaste scolpite nella memoria. Dieci anni durante i quali la musica si è fatta custode della lingua italiana e della sua eredità culturale, contribuendo ad arricchire non soltanto la vita artistica del territorio, ma anche quella umana e sociale.

Un decennio di storia

Con evidente emozione è intervenuta anche la presidente della CI di Momiano, Arijana Brajko Gall, che ha voluto rendere omaggio ai veri artefici di questa lunga avventura artistica, il gruppo vocale “Evergreen” e la già storica dirigente Dolores Barnaba. “Questa si potrebbe definire la festa del gruppo vocale Evergreen”, ha affermato, ricordando come proprio loro abbiano ideato questa manifestazione oggi diventata appuntamento imprescindibile della vita culturale locale. Sul palco si sono presentate Flavia Vigini Bellè, Lucia Zubin, Norma Acquavita e la dirigente attuale del gruppo, Cristina Zubin. Un pensiero particolarmente toccante è stato rivolto a Marino Šker, il quinto membro del gruppo, assente per motivi di salute. La presidente ha voluto salutarlo pubblicamente, esprimendo l’auspicio di rivederlo presto sul palco accanto ai suoi compagni di viaggio artistico. Un momento autentico, umano, accolto dal pubblico con un applauso carico di affetto e vicinanza. A suggellare simbolicamente la serata, Arijana Brajko Gall ha consegnato un omaggio floreale alle quattro cantanti del gruppo. Un gesto semplice ma denso di significato. “Sanremo è la manifestazione dei fiori”, ha ricordato, quasi a voler intrecciare idealmente la Riviera ligure con l’Istria, unite dalla stessa sensibilità musicale e culturale.

La presidente ha inoltre voluto sottolineare un dettaglio che ha suscitato ammirazione e orgoglio tra i presenti. Elisabeth Bellè Benčić ed Erika Bellè, sorelle nella vita e nella musica, hanno partecipato realmente a Sanremo Giovani e Junior, rappresentando l’Istria sul prestigioso palco del festival italiano. “Avete notato le loro voci potenti”, ha osservato con orgoglio, definendole cantanti quasi professioniste. Non sono mancati infine i ringraziamenti a quanti, con il loro sostegno, hanno reso possibile l’evento, quali il Governo italiano, il Ministero degli Affari Esteri, l’Unione Italiana, l’Università Popolare di Trieste, il Governo della Repubblica di Croazia, la Città di Buie, la Regione istriana e tutti coloro che, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono concretamente alla riuscita delle iniziative del sodalizio. Un pensiero particolare è stato rivolto anche ad Adrijana Škrlić Balanzin, alla vicepresidente Elda Sinković e a Marco Cindrić, ricordati con sincera gratitudine per la costante presenza accanto al sodalizio. E, in chiusura, parole di affetto e riconoscenza sono state dedicate anche al consorte della presidente, Massimiliano Gall, presenza discreta ma fondamentale nelle numerose attività organizzative. Perché dietro ad ogni grande manifestazione culturale vi sono sempre mani silenziose, persone che lavorano lontano dal palcoscenico affinché la bellezza possa accendersi sotto le luci della scena.

Emozioni sul palco

Ad aprire la manifestazione è stato Sergio Preden – Gato con “Nel blu dipinto di blu”, l’intramontabile capolavoro di Domenico Modugno. La serata è proseguita con Dante e Anita Marušić che hanno interpretato “Non mi dire mai goodbye”, brano romantico portato a Sanremo da Tony Renis. Molto apprezzata anche l’esibizione del gruppo etno vocale “Nigrignanum” della CI di Santa Domenica, che ha proposto “Gira l’amore” di Gigliola Cinquetti. Il gruppo vocale “Evergreen” ha quindi riportato in scena “Bella da morire”, grande successo degli “Homo Sapiens”. Spazio è stato dato poi all’ironia e all’energia con Marko Radolović che ha interpretato “Gianna” di Rino Gaetano. Momento di intensa emozione con Matteo Tromba e la sua interpretazione di “Ancora”, raffinato capolavoro di Eduardo De Crescenzo. Jessica Acquavita ha quindi portato sul palco allegria e ritmo con “Il clarinetto”, canzone resa famosa da Renzo Arbore. Molto sentita anche l’interpretazione della console Iva Palmieri, che ha proposto “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia. Grande partecipazione del pubblico anche per Riccardo Bosazzi – Ricky, protagonista di un apprezzato pot-pourri di classici italiani composto da “A chi” di Fausto Leali, “Come prima” di Tony Dallara e “Amore scusami”. Cambio totale di atmosfera con Daniele Ferro che ha interpretato “La terra dei cachi” di Elio e le Storie Tese. Majda Šušelj ha invece emozionato i presenti con “Baciami adesso” di Mietta. Applaudita anche Cristina Fattori che ha proposto “La notte” di Arisa mentre energia e simpatia hanno caratterizzato l’esibizione di Stefano Hering con “Occidentali’s Karma” di Francesco Gabbani. Non poteva mancare sul palco anche la presentatrice della serata, Elizabeth Bellé Benčić, che ha interpretato “Apnea” di Emma Marrone, accompagnata alla chitarra da Marko Ražman. A seguire Patrizia Sfettina Jurman ha proposto “La cura per me” di Giorgia, mentre a chiudere è stata Erika Bellé con “Resta con me” delle “Bambole di Pezza”.

Gran finale corale con tutti i partecipanti riuniti sul palco per intonare “Grazie dei fiori bis”, salutando il pubblico tra applausi e sorrisi. Nel corso della serata sono stati rivolti sentiti ringraziamenti a Lucia Zubin e Flavia Vigini Bellé per la scenografia, a Lari Šain dello Studio Triban e alla ditta Civitas Bullearum per il supporto organizzativo e Orietta Marušić per le decorazioni floreali. “Ricordando Sanremo” si è così confermato un importante momento di aggregazione e valorizzazione della cultura italiana, lasciando al pubblico l’attesa per la prossima edizione.

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