Ricordando l’indimenticabile Sergio Endrigo

Iniziativa di recupero dell’opera artistica di un distinto figlio di Pola nel 14.esimo anniversario della morte, con un programma musicale, sabato prossimo alla Galleria Cvajner

Sergio Endrigo

POLA | “Ricordando Sergio Endrigo”: si intitola così la nuova iniziativa di recupero dell’opera artistica di un distinto figlio di Pola. In occasione del 14.esimo anniversario della morte di colui che fu cantore di semplici, reconditi e sublimi pensieri, il Forum Endrigo, specificatamente il gruppo dei Cantautori istriani si prepara a offrire al pubblico un generoso programma musicale. È in programma sabato prossimo, 7 settembre, alle ore 20, alla Galleria Cvajner, dove ieri è stato promosso un incontro stampa in cui è stato annunciato l’evento concertistico e l’intenzione di dare voce agli aspetti più inediti e importanti dell’opus artistico-musicale prodotto da Sergio Endrigo.

La meno nota seconda fase

Si parla soprattutto della sua seconda fase di produzione, di grande valore, anche se meno riconosciuta nella storia della musica leggera italiana. A interpretare le sue canzoni saranno Vito Dundara, Maer, Vlado Kuzman, Dino Popović, Riccardo Bosazzi, Vedran Šilipetar e altri ancora, accompagnati al pianoforte anche da Sandro Vešligaj e Tatiana Šverko.
La necessità di rivisitare una parte significativa delle opere poetiche e musicali di Sergio Endrigo nasce dal bisogno di riproporre dei messaggi sempre attuali, anche per il mondo odierno, imbrigliato dai falsi valori, analoghi a quelli del materialismo e del consumismo che si imposero in Italia tra gli anni ‘60-’80. “Semplicemente, Endrigo non ha voluto che la musica divenisse merce di guadagno, usa e getta – ha sottolineato Vito Dundara, del comitato organizzativo, asserendo che oggi il Giacomo Leopardi della canzone italiana, con le sue poesie di amore, di vita, di sofferenza e di denuncia, merita senz’altro una rivalutazione. È per questo che si sente costantemente il bisogno di rendergli omaggio nella sua terra natale”˝.

Un artista da rivalorizzare

“È impensabile che da sette anni di seguito la città di Terni, nella Regione Umbria, si possa fregiare con delle manifestazioni dedicate a Endrigo – incluso il nome conferito a una piazza –, mentre la sua città natale, Pola non abbia ancora assunto il ruolo di centro della rivalorizzazione del cantautore”, ha dichiarato Dundara.
L’evento, che sarà proposto sabato prossimo, è stato supportato finanziariamente dalla Città di Pola, mentre è stato richiesto un contributo dalla Regione istriana per concretizzare una prima edizione di Festival dei cantautori istriani, tentando di elevarlo a carattere internazionale, con l’idea di dare voce a tanti validi giovani artisti, che purtroppo trovano poche opportunità di affermazione sugli odierni palcoscenici.

Un tributo doveroso

All’incontro stampa hanno presenziato anche gli altri promotori, Valmer Cusma e Riccardo Bosazzi, ai quali si sono uniti pure Gorka Ostojić Cvajner, gestore del locale che ospiterà il concerto, e lo scultore Gualtieri Mocenni. Ad aggiungere argomenti a favore della necessità di celebrare il poeta delle piccole cose e dei sentimenti umani, è stato anche Valmer Cusma, che ne ha risaltato la figura, l’animo gentile attaccato ai valori dell’arte e della musica, quali bastioni contro i fenomeni più deleteri della società. Ritiene, inoltre, che Pola debba, in sostanza, dare il proprio tributo d’onore a Sergio Endrigo come fatto con Antonio Smareglia. Ricardo Bosazzi è intervenuto parlando dell’Endrigo artista che si colloca nel periodo d’oro della canzone d’autore italiana, assieme a Gino Paoli, Fabrizio de André, Bruno Lauzi, come pure di Arsen Dedić, che ha importato in Croazia queste tendenze musicali.

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