Residenti o turisti? Fiume cambia volto

Nell’ambito del progetto «Cities» il video maker milanese Antonio Simone Giansanti proporrà stasera un suo lavoro a Palazzo Modello

Antonio Simone Foto: Željko Jerneić

FIUME
Il progetto “Cities”, svoltosi a Fiume sotto forma di laboratori teatrali e che verrà presentato questa sera, alle ore 18.30 alla Comunità degli Italiani, a Palazzo Modello, coinvolge pure tre giovani artisti under 35 che accompagnano la compagnia teatrale milanese, la “Confraternita del Chianti”, nelle loro tre tappe principali: Berlino, Barcellona a Fiume. Il capoluogo quarnerino ospita in questi giorni il video maker Antonio Simone Giansanti, il quale ci ha spiegato di che cosa si occupa.
“Ultimamente appoggio molto le produzioni video scenografiche e diciamo che la parte di ripresa è passata un po’ in secondo piano – spiega Giansanti –. La ripresa adesso è concentrata principalmente su progetti teatrali e su lavori che sto facendo con Marco e Chiara, della Confraternita del Chianti. Mi occupo di riprese dal 2010 circa, ma poi mi sono spostato più sull’editing e sulla post produzione di materiale video, passando pure alla video scenografia, ai musical, alla televisione e al lancio d’immagine. Quando c’è da fare delle riprese live che sono meno grafiche preferisco farle io piuttosto che esternalizzarle e per questo motivo ho conosciuto la compagnia milanese, lavorando spesso a teatro a contatto con loro. Abbiamo stretto amicizia nel 2012, nel backstage, in quanto facevo le riprese della parte del Pentateuco dello spettacolo che stavano facendo e da allora riusciamo a collaborare spesso anche due o tre volte all’anno”.

Porgetto nato prima del lockdown
Per il progetto “Cities” gli accordi sono iniziati poco prima dello scoppio della pandemia e il lockdown è stato un’occasione per appurare i dettagli del viaggio a Fiume e delle possibilità artistiche che una visita alla città poteva offrire.
“Mi sono state proposte sia Barcellona che Berlino – continua Giansanti –, ma ho scelto Fiume. Sono stato in Istria in vacanza, ma non avevo mai visitato Fiume. Mi interessava vedere una città nuova, che ancora non conoscevo. Due o tre anni fa ho girato un po’ tra Pola e Umago, quindi mi ero fatto un’idea della zona, ma ho voluto cogliere l’occasione di vedere anche la Capitale europea della Cultura di quest’anno, questa volta non da turista ma in un ambito lavorativo teatrale”.

Una panoramica di Fiume

Tanti aspetti «invisibili»
Le riprese fatte a Fiume vanno a comporre un lavoro che illustrerà le differenze dei vari punti di vista di come viene vista la città o i singoli suoi aspetti dalle persone che vi abitano o vi transitano. Una cosa banale può venire reputata interessante dal punto di vista di un italiano in Istria o da un croato, oppure da un turista italiano che soggiorna a Fiume, oppure da un croato che non è di Fiume. Ci sono vari aspetti, spiega Giansanti, che ha voluto mettere in rilievo e che non si vedono da turisti, ma che si notano vivendoli. Per fare un esempio, il treno che passa per il centro della città, alcuni cittadini lo trovano interessante e bellissimo, mentre altri non lo sopportano perché paralizza il traffico e separa la zona del porto e il mercato dal resto della città. L’esempio, forse simbolico, è estremamente calzante di un aspetto di Fiume, di cui spesso i cittadini, abituati alla sua presenza, non se ne rendono conto. Proprio come a Milano ci sono persone che non sono mai state a San Bernardino alle Ossa, spiega Giansanti, anche a Fiume ci sono cittadini che non hanno mai visitato quelli che vengono considerati i monumenti da mostrare ai turisti, ma forse conoscono altre realtà che riescono a cogliere.
Antonio Simone Giansanti sottolinea che sono tali realtà il suo punto principale di interesse e che una volta colte le presenterà in un video, che verrà condiviso questa sera anche con noi.

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