Rapporti familiari secolari superano i confini territoriali

Ha debuttato a Dignano lo spettacolo del Teatro Naranča che ha offerto un ritratto pungente delle dinamiche parentali

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Rapporti familiari secolari superano i confini territoriali
Majkl Mikolić e Mathilde Vukosavljević. Foto: VANJA STOILJKOVIĆ

Una serata travolgente e piena di risate l’altra sera a Dignano, grazie alla brillante commedia “Kadi je ti kunfin?” (Dov’è questo confine?) portata in scena dalla… Scena 15+ del Teatro Naranča di Pola, su organizzazione della locale Università popolare aperta. Lo spettacolo, tenutosi all’ex-scuola (Astra), è attualmente in tour per l’Istria: un successo che anche a Dignano ha registrato il pienone. Ambientato tra i campi e i confini contesi di due famiglie istriane, ha offerto un ritratto vivace e pungente delle dinamiche familiari legate all’eredità e alla divisione dei beni.
Sul palco solo due attori, Majkl Mikolić e Mathilde Vukosavljević, hanno dato vita a un’incredibile galleria di personaggi, dimostrando talento e versatilità. In un susseguirsi quasi vertiginoso di cambi di costume fulminei, i due interpreti si sono trasformati sotto gli occhi del pubblico in padri cocciuti, madri ansiose, giovani amanti, avvocati improvvisati e parenti impiccioni, mantenendo sempre un ritmo impeccabile.
La trama ruota attorno al litigio tra due famiglie per la definizione dei confini delle loro campagne, una disputa apparentemente banale che si trasforma in una vera e propria guerra di nervi, tra battibecchi e colpi bassi. Non mancano scene esilaranti che fanno leva su situazioni tipiche: chi non ha mai assistito a chi misura con il metro il confine del cortile “come l’aveva segnato il nonno”, o a chi appare all’improvviso col notaio, convinto di “avere la mappa giusta”? Tutto questo è reso con una comicità genuina, che nasce dall’osservazione acuta dei comportamenti familiari e dalla forza del dialetto ciacavo, che dona ulteriore autenticità e colore allo spettacolo.
Tra le trovate sceniche più divertenti, spiccano i tentativi tragicomici di disegnare i confini con bastoni e grotte “velenose”, mentre sullo sfondo si affaccia un amore imprevisto, capace di rimescolare le carte e disinnescare l’assurdità della contesa.
Il pubblico, entusiasta e coinvolto, ha seguito ogni scena con risate e applausi, per poi tributare agli attori un applauso finale lungo e caloroso, meritato riconoscimento per una performance intensa e sorprendente.
A rendere possibile questo gioiello teatrale è stato un team affiatato: Goran Mihovilović (testo), Majkl Mikolić (regia e adattamento), Valentina Ferlin-Živić, Veljko Skol e Majkl Mikolić (scenografia) e Valentina Ferlin-Živić (costumi).
Con “Kadi je ti kunfin?” il Teatro Naranča dimostra ancora una volta che anche con mezzi semplici e un cast ridotto, si può fare grande teatro. Uno spettacolo imperdibile, capace di far riflettere sorridendo, e che lascia il segno con la sua energia travolgente e la sua ironia tagliente. Presente alla première dignanese pure l’autore del testo Mihovilović, che (ci) ha annunciato che il team sta già lavorando a un nuovo spettacolo, segno della vitalità e della creatività continua del Teatro Naranča, che si conferma come una delle realtà più interessanti e dinamiche del panorama teatrale istriano.
Prossimamente lo spettacolo sarà a Barbana (7 agosto), Veglia (11 agosto), Piana di Rozzo (16 agosto), Fontane (21 agosto), Valle (28 agosto), Portole (30 agosto), Pola (21 settembre) e Arbe (23 ottobre). Assolutamente da non perdere!

Nei panni dei nonni delle due famiglie.
Foto: VANJA STOILJKOVIĆ

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