Racconti di cuori frutto della quarantena

Mostra dei lavori di Slavica Oplanić alla Comunità degli italiani di Cittanova, una testimonianza del lockdown

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Racconti di cuori frutto della quarantena

“Racconti di cuori” è il titolo della mostra di Slavica Oplanić inaugurata sabato scorso nella Comunità degli Italiani di Cittanova. L’evento è stato trasmesso in streaming grazie alla collaborazione del tecnico Zoltan Toth. Ad affiancare l’artista nella realizzazione delle opere sono stati i suoi nipotini, per l’occasione da lei presentati: “Dan, piccolo critico e investigatore, David, preciso e pieno di consigli, soprattutto quando è ora di pranzo, Perla, la creativa, ama tutte le tecniche, soprattutto lo slimer e Victoria che ama l’acquarello usandolo dapertutto, soprattutto sulle unghie e sul viso”, ha concluso simpaticamente la Oplanić. Dopo l’accoglienza dei presenti da parte di Cristina Fattori, membro della presidenza della CI, la parola è passata a Lorella Limoncin Toth, soprintendente dei beni culturali per la Regione istriana e critica d’arte.

 

”La mostra, dal titolo espressivo ‘Racconti di cuore’, vuole essere una testimonianza e un documento prezioso della quarantena globale che per più di un mese e mezzo ha paralizzato quasi tutti i Paesi del mondo. Nella solitudine dei nostri appartamenti, lontani dal posto di lavoro, chiusi tra quattro mura, abbiamo dovuto affrontare molte realtà scomode della nostra vita. Tuttavia, per molti ha significato anche immergersi nelle profondità dell’anima e trovare interessi, hobby, amicizie, potenzialità creative completamente nuove. Grazie alle capacità immaginative e alle inaspettate risorse dello spirito che da sempre nei momenti di crisi hanno guidato il genere umano, siamo riusciti a trovare nuovi modi per rimanere in contatto per continuare ad essere creativi e socializzare”, ha rilevato Limoncin Toth spiegando come la mostra è suddivisa tematicamente in due blocchi. Il motivo del cuore, dall’alto contenuto simbolico, diventa un importante elemento espressivo soggetto a varie interpretazioni dei sentimenti umani quali l’amore, il coraggio, l’emozione, l’amicizia, la bontà, l’anima, la felicità e tante altre ancora.

”Sebbene a prima vista sembra che la sequenza ritmica dei cuori possa trasformarsi in banalità, nella ricerca dell’autrice non è mai così. Nelle opere si possono osservare blocchi solidi di colori scelti appositamente, sovrapposti e mischiati con cura, che costruiscono, come delle tessere, una sorta di mosaico composto da cuori interconnessi percepito come un insieme di figure geometriche il cui puzzle richiede una complessa struttura compositiva. Attraverso il gioco e l’apprendimento l’artista ha trasmesso il suo amore per la creazione artistica e l’espressione creativa come pegno per una vita felice e realizzata”, è stato sottolineato nella presentazione.

La seconda parte della mostra testimonia invece la partecipazione a “Esketchamodacasa”, un progetto artistico internazionale nato su Facebook su iniziativa del gruppo di disegnatori appassionati Trieste Sketchers, da sketcher che significa disegnatore di schizzi o bozzettista. Nel periodo della quarantena italiana, dal 16 marzo al 3 maggio 2020, centinaia di appassionati di disegno, provenienti da 28 paesi del mondo, si sono dati appuntamento ogni giorno, per 49 giorni, postando un disegno sul tema definito da un programma quotidiano. Un’esperienza dove l’isolamento e la solitudine, ma anche i temi proposti, hanno fatto vedere le cose del quotidiano in modo diverso, arricchendo spiritualmente la vita di tutti i partecipanti al progetto. Una maratona virtuale di disegno che ha sfornato oltre 4.500 disegni/post.

Il percorso artistico di Slavica Oplanić, è iniziato più di vent’anni fa. In numerosi corsi e laboratori nazionali e internazionali ha avuto la possibilità di perfezionare le tecniche pittoriche e apprendere l’utilizzo dei colori acrilici, degli acquerelli e esplorare varie tecniche combinate. Da molti anni è stimato membro attivo della sezione artistica della CI di Cittanova, dell’associazione artistica di Parenzo nonché fondatrice e presidentessa dell’associazione artistica “Atelier Agata” della città costiera. Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali in Croazia, Italia, Slovenia, Repubblica Ceca e Turchia, aggiudicandosi vari premi a concorsi artistici ed ex tempore.

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