Primo concerto dal sapore barocco

Foto ricordo di mentori e allievi

POLA | Apertura solenne di Arena International 2019 alla Cattedrale di Pola con il ReSonare Consort, complesso barocco che suona su strumenti d’epoca, creando un’atmosfera suggestiva d’altri tempi ma sempre sotto questi cieli. Dopo i saluti della prof. Tatiana Šverko, direttrice artistica dei Laboratori musicali, e i ringraziamenti ai due enti promotori, Unione Italiana e Università Popolare di Trieste, nonché al Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, al Consiglio delle minoranze della Repubblica Croata, alla Regione istriana, alla Città di Pola e all’Ente turistico di Pola e al patrocinatore, il Consolato Generale d’Italia a Fiume, sono stati presentati al pubblico i professori, artisti e docenti della 18.esima edizione della manifestazione, un team di tutto rispetto che come ogni anno ha un grande riscontro nelle giovani leve.
Pola ha avuto il piacere e l’onore d’inaugurare quest’edizione con i grandi compositori della musica istriano-veneta del Barocco, che nella Venezia di fine ‘500, ‘600 e ‘700 hanno prodotto con grande successo musica elegante di squisita fattura che ha conquistato il mondo, a iniziare dal rovignese Francesco Spongia Usper, fino a Giuseppe Tartini e Antonio Vivaldi.
Il ReSonare Consort è un quartetto formato dalla flautista Erika Slama, che suona flauti diritti ed il traversiere rigorosamente d’epoca, la violinista Paola Veronese (con il suo violino dall’archetto che risale a prima della riforma tartiniana), dal fagottista Dario Caroli e il suo fagotto barocco, e dalla clavicembalista Luisa Antoni (volto noto a TV Capodistria per le tante preziose trasmissioni culturali). I quattro musicisti diplomati nei Conservatori di Trieste e Udine, hanno uno speciale feeling carismatico che da subito trasmette al pubblico grandi emozioni, coinvolgendolo in un’atmosfera ricca di raffinatezza e musicalità. Lo hanno dimostrato nelle tre Arie francesi di Francesco Spongia Usper, scelte per l’esordio: eleganti, pieno di fascino, dal sapore arcaico e uno straordinario livello di fine maestria interpretativa.
Ha fatto seguito il Concerto per flauto, violini, fagotto e basso continuo in Sol min. RV 103, di Antonio Vivaldi, le cui composizioni hanno furoreggiato in tutta Europa. Splendidi esempi di musica settecentesca pure gli ultimi due concerti composti per la sua Orchestra di fanciulle orfane dell’Ospitale della Pietà di Venezia, in Fa magg. RV 100 e in Re min. RV 96, che hanno concluso la serata in un mare di applausi.
È pure risuonata con grande fascino la Sonata in Sol magg. di Giuseppe Tartini, il grande Maestro piranese che a Padova aveva fondato la Scuola delle Nazioni a cui accedevano i giovani artisti di tutta Europa e non solo per quello che riguarda la cultura musicale europea ma per il suo apporto alla tecnica dello strumento e al miglioramento della sua sonorità con le varie modifiche. E ancora la sua Sonata VII in Re magg., musica sublime che i musicisti hanno saputo interpretare con raffinato virtuosismo.
A fine concerto non potevano mancare i prolungati applausi, l’omaggio floreale agli artisti tributato dai giovanissimi musicisti dell’Arena International e l’invito accolto con piacere di partecipare ai prossimi appuntamenti concertistici che vedranno in repertorio ancora tanta buona musica.

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